Vendere su Amazon : La Guida Definitiva

Sei interessato ad avviare un nuovo business su Amazon? Vuoi avviare un progetto di commercio elettronico e farlo diventare in breve tempo un’attività redditizia? O vuoi semplicemente diversificare i tuoi canali di vendita, proponendoti anche all’interno del più noto e importante marketplace del mondo?

Qualsiasi sia la tua esigenza, sei sicuramente nel posto giusto! Abbiamo infatti creato per te una guida completa per la vendita su Amazon, ricca di consigli da sfruttare e da applicare con immediatezza. Pronto?

E-commerce o Amazon?

Molte persone si domandano se per poter raggiungere i propri obiettivi di vendita sia meglio vendere sul proprio sito web, piuttosto che su Amazon.

Ebbene, l’errore è … nella domanda! Il tuo sito web e la tua pagina su Amazon sono due strumenti di vendita completamente diversi che, per giunta, non sono nemmeno alternativi (semmai, complementari).

Amazon è come un grande “centro commerciale” o, forse più correttamente, un “department store” in cui ogni venditore ha il suo corner. La ricca selezione di prodotti che l’utenza può trovare dentro il marketplace è solo uno dei fattori che incoraggiano i clienti a tornare frequentemente su queste pagine.

 

Non solo: Amazon dispone di un ampio parco clienti che molto spesso guardano proprio sul sito di Jeff Bezos prima di cercare i propri prodotti altrove (e questo avviene in particolare per gli abbonati Prime).

Il tuo sito web non è, dunque, un modo alternativo per poter vendere su Amazon.

Basti considerare che per poter ottenere traffico sul tuo sito internet “commerciale” dovrai acquisirlo con specifiche attività promozionali e di marketing, e che questo – come vedremo – è solamente uno dei tanti punti distintivi che dovrai tenere in considerazione nella tua analisi di confronto tra le due modalità di vendita.

Dunque, fin da queste prime parti della nostra guida, non pensare ad Amazon come una sorta di “cannibale” nei confronti del traffico sul tuo sito internet, o come una strada unica da perseguire con una insana passione. Consideralo piuttosto come un canale integrativo a quelli già esistenti o che andrai a sviluppare, e che potrà essere fruito in sinergia con il tuo sito internet, inquadrando tutti i canali di vendita all’interno di una più ampia strategia di marketing!

 Vantaggi e Svantaggi della vendita su Amazon

Uno dei motivi che dovrebbero indurti a considerare Amazon come canale “collaborativo” e non sostitutivo, è il fatto che il marketplace di Bezos presenta i seguenti elementi distintivi.

Tra gli elementi distintivi positivi, possiamo certamente rammentare come Amazon ti consente di:

  • entrare in contatto con centinaia di milioni di clienti potenziali: se non sei presente su Amazon, probabilmente stai perdendo importanti opportunità per poter far conoscere il tuo brand e, di conseguenza, aumentare le tue vendite;
  • fruire di una piattaforma semplice, poiché tale è il processo di vendita dei tuoi prodotti su Amazon. Tutto ciò che ti sarà richiesto di fare è registrarti su Amazon e inserire i tuoi prodotti nel catalogo, amministrando poi ogni dettaglio grazie al pannello di gestione del tuo account venditore;
  • utilizzare un servizio di logistica che – come vedremo – ti darà anche la possibilità di consentire ad Amazon di gestire al 100% la logistica delle tue vendite, dallo stoccaggio della merce alla spedizione e alla gestione del reso.

Come ti anticipavamo qualche riga fa, non mancano certamente gli elementi distintivi negativi o, per lo meno, i punti sui quali dovrai necessariamente fare attenzione.

Pensa, per esempio, al rischio (spesso, un timore non confortato dalla realtà) di:

  • perdere il “controllo” sui tuoi clienti: i clienti che compreranno sul tuo account Amazo sono di Amazon, e non tuoi. Questo naturalmente non significa che tu non possa attraverso delle opportune strategie trasformarli in clienti fedeli, ma solo che vendendo tramite Amazon non avrai l’accesso ad una serie di informazioni molto importanti per ottimizzare il tuo business;
  • creare eccessiva dipendenza da Amazon: come abbiamo avuto modo di ricordare più volte, Amazon non cannibalizzerà il tuo sito internet o gli altri canali di vendita, ma una eccessiva esposizione nei suoi confronti potrebbe indurti nella tentazione di trascurare il tuo e-commerce riducendo magari gli impieghi in altre attività di marketing;
  • finire nel vortice della concorrenza: sono sempre di più le aziende che scelgono di vendere su Amazon e, se è vero che questa è una componente importante del successo del marketplace, è anche vero che ti ritroverai in uno scenario di concorrenza molto forte.

Come puoi ben immaginare, in realtà nessuno dei punti sopra citati è necessariamente un beneficio o uno svantaggio. Tutto dipende dal modo con cui riuscirai a realizzare una vasta strategia di marketing che, al suo interno, comprenda anche un consapevole e sostenibile modo per essere presente su Amazon!

Quanto costa vendere su Amazon?

Introdotto quanto sopra, cerchiamo di entrare più nel vivo della nostra guida e domandarci quanto costa vendere su Amazon.

Anche se il marketplace ti permetterà di accedere a una serie di ottimi servizi con efficienza elevata e ampia soddisfazione, è anche vero che se vuoi rendere pienamente sostenibile il tuo business su questo canale dovrai comunque mettere in conto un budget dedicato.

Per tua fortuna, però, non si tratta certamente di un investimento eccessivamente oneroso: vediamo dunque insieme quanto stanziare per iniziare a vendere sul portale di Jeff Bezos, e come sono distribuiti i costi che dovrai sostenere.

Costi Campioni

Quando parliamo di “campioni” non intendiamo ciò che stai probabilmente pensando: i campioni gratuiti. Intendiamo invece la necessità di disporre di un piccolo ordine di prova, in maniera tale da “provare” il mercato per quel determinato prodotto. Siamo sicuri che non vorrai correre il rischio di comprare prodotti per migliaia di euro, solo per scoprire che nessuno sarà disposto a comprarli!

Per questa finalità, ti consigliamo di trovare i tuoi fornitori sui principali portali di settore, come Alibaba, la più grande rete di fornitori al mondo, principalmente asiatici. Peraltro, non è certo questo l’unico settore dove potrai trovare dei fornitori utili per il tuo scopo: pensa alle fiere di settore o alla possibilità di effettuare una ricerca su Google e sui siti di specializzati, con servizi specifici per questa esigenza (alcuni gratuiti, alcuni a pagamento).

Una volta individuato il tuo fornitore da “testare”, piazza ordini piccoli per valutare la qualità della merce che stai decidendo di importare. Cerca poi di effettuare ordini da più fornitori, scegliendo il tuo preferito in base al prezzo e alla capacità di comunicazione che il tuo partner sarà in grado di esprimere: un fornitore che si sforza di essere chiaro nelle condizioni (non solo in quelle economiche) ed è particolarmente tempestivo, è un vero e proprio alleato per il tuo successo commerciale.

Valuta quali siano i prezzi dei prodotti, se ci siano degli sconti per ordini maggiori e quali sono le condizioni di spedizione. Chiedi dunque un preventivo puntuale e, quando sarai sufficientemente convinto di avere tutte le informazioni utili per una congrua analisi del tuo fornitore, procedi con l’ordine e metti in vendita i prodotti, al fine di comprendere se vi sia o meno una domanda reale per quel tipo di merce.

Naturalmente, in questa fase non è possibile stimare un costo attendibile, visto e considerato che molto potrebbe dipendere da quel che hai in mente di sviluppare come business caratteristico. Ipotizziamo comunque che tu voglia stanziare almeno 200 euro.

Costi account venditore Amazon

Tra i principali costi da sostenere per vendere su Amazon c’è naturalmente quello legato alla tariffa del tuo piano venditore. L’Account di Base non ha costi fissi ma prevede una commissione di chiusura fissa per articolo venduto pari a 0,99 euro. L’account Pro prevede invece una quota di abbonamento mensile di 39 euro + IVA, ma nessuna commissione di chiusura fissa per articolo venduto.

Immaginiamo di voler aprire un account Pro pertanto, mettiamo in budget 39 euro come costi account.

Attenzione, però: non è questa l’unica commissione che dovrai pagare in caso di vendita! occupandoci però, almeno per il momento, della sola fase di start, trascuriamo tali oneri.

Costi codici EAN e UPC

Se vuoi vendere un tuo prodotto su Amazon, è necessario che questo abbia un codice GTIN (UPC, ISBN o EAN). Si tratta di un requisito essenziale per il quale Amazon ti richiederà obbligatoriamente di adempiere, e che potrebbe pertanto esporti a una piccola commissione aggiuntiva. In particolare, al fine di non fare confusione tra i vari codici, ti ricordiamo che UPC è il codice universale prodotto, ISBN è il numero standard internazionale del libro (si usa pertanto solo per prodotti di editoria) e EAN è il numero europeo dell’articolo (EAN).

Ora, considerato che Amazon utilizzi questi codici e numeri per identificare l’articolo esatto che vuoi vendere, non potrai che dotarti di tale codice. Ma a che prezzo?

Iscrivendoti e associati a GS1, che è il punto di riferimento globale per l’attribuzione dei codici in questione, pagherai una quota associativa di partenza di 395 euro (la quota è proporzionata la fatturato della tua società), e 95 euro negli anni successivi. In cambio potrai ottenere l’accesso a 1.000 codici EAN. Se, tuttavia hai esigenze inferiori, puoi ricorrere ad altri siti che vendono i codici a un prezzo singolo tra 2 e 10 euro, a seconda del quantitativo acquistato. Ipotizziamo che tu voglia vendere due sole tipologie di prodotto, con conseguente 20 euro di budget.

In alcuni casi puoi anche vendere i tuoi prodotti senza codice EAN. Puoi saperne di più sulla pagina del Registro Marche Amazon.

Costi fotografia

Quando vendi su Amazon, stai concorrendo contro altri venditori che vendono prodotti simili al tuo. È dunque fondamentale essere in grado di distinguersi. Ma come?

Uno dei metodi più semplici e accattivanti è quello di presentare i tuoi prodotti con foto utili per “attrarre” il tuo cliente e invitarlo a guardare il tuo annuncio. Per far ciò, puoi ovviamente pagare un professionista per scattare foto ai tuoi prodotti ma… probabilmente avrebbe una tariffa eccessiva in relazione al tuo budget iniziale.

Una soluzione intermedia tra una fotografia professionale e una fotografia “fai-da-te”, che potrebbe darti realmente dei risultati di grande soddisfazione, è quello di ricorrere a dei servizi fotografici online come quello, ottimo, di Virtual Graphics. Si tratta di un servizio fotografico di primissima qualità, che si occuperà di progettare per te i migliori contenuti grafici per la tua vendita su Amazon: non dovrai far altro che acquistare il quantitativo di foto desiderate, inviare alcune informazioni che dovrai condividere con i fotografi e spedire il prodotto che vuoi vendere.

Il costo di questo servizio è il seguente:

Naturalmente, esistono altresì dei servizi alternativi, anche in Italia, che ti eviteranno di inviare prodotti all’estero. Il loro costo si aggira tuttavia sempre intorno ai 15 euro per foto, con un minimo di 3 foto. Ipotizzando un budget di 100 euro che ci permetterà anche di disporre di foto esplicative e altri contenuti grafici ottimizzati.

Costi logo e branding

Un’altra voce di costo che ti consigliamo di inserire in budget è legata al logo e al design del marchio del tuo prodotto.

Ti consigliamo di farlo contattando un buon designer, che potrà strutturare per te il logo in un tempo relativamente breve, e che magari in futuro ti sarà ancora utile per infografiche, altri contenuti, e così via. Individuare un buon freelance per questo obiettivo è abbastanza semplice, considerando l’alto numero di portali specializzati e forum dedicati a questo scopo. Indicare quanto ti costerà un nuovo logo è piuttosto difficile, ma su questi servizi il costo di partenza è di 30-50 euro.

Alla luce di quanto sopra, possiamo pertanto affermare che per poter avviare proficuamente e regolarmente un business su Amazon, dovresti stanziare un budget iniziale di 450 – 500 euro. Oltre, purtroppo, ai costi legati alla gestione della tua partita Iva.

Costi partita Iva

Abbiamo volutamente lasciato questo tema per ultimo, poiché è quello sicuramente più in grado di impattare sulla profittabilità del tuo business online. Non si tratta però di un costo esclusivamente legato ad Amazon: se è vero che per vendere su Amazon serve una posizione Iva, è anche vero che la stessa posizione ti sarà utile per ogni attività di vendita e che, pertanto, in molti casi sarebbe errato ricondurre tali oneri in maniera così diretta nei confronti del marketplace.

Ad ogni modo, visto e considerato che stiamo cercando di fornirti una panoramica piuttosto completa di tutto ciò che dovrai affrontare per vendere su Amazon, non possiamo che condividere con te qualche riflessione. In primo luogo, aprire la partita Iva di per sé non presuppone il sostenimento dei costi iniziali. Il modello si può scaricare dal sito dell’Agenzia delle Entrate, compilare e presentare all’ente territorialmente competente per domicilio fiscale.

Tuttavia, da quel momento in poi avrete probabilmente bisogno del servizio di un commercialista, che possa gestire per voi tutti adempimenti fiscali e contributivi. Il costo può variare a seconda del servizio che sceglierete di individuare: in linea di massima, l’onorario per il professionista parte da 80/100 euro al mese.

Oltre al costo di apertura della partita iva e l'onorario del commercialista, c'è anche il fisso minimale INPS di circa 3700€ all'anno per tutti i commercianti.

Serve partita Iva per vendere su Amazon?

Qualcuno potrebbe a questo punto domandarsi se sia necessario disporre della partita Iva per vendere su Amazon, magari chiamando in causa la “nota” soglia di 5.000 euro annui di ricavo quale discriminante per l’apertura o meno della posizione con le Entrate.

Ebbene, è giunto il momento di fare definitiva chiarezza: se vuoi essere in regola con il Fisco e vendere su Amazon dovrai necessariamente aprire partita Iva. Di fatti, in questa ipotesi non potrai utilizzare le prestazioni occasionali con ritenuta d’acconto, tanto che il famoso limite dei 5.000 euro che esonera dall’apertura della partita iva in questo caso non potrà essere fruito.

La vendita di un prodotto su Amazon riguarda infatti un’attività puramente commerciale e, di conseguenza, dovrai rispettare tutti gli adempimenti previsti dall’attuale ordinamento fiscale. Ne deriva che oltre alla partita Iva, avrai bisogno di presentare la segnalazione di inizio attività, iscriverti al Registro delle Imprese e regolarizzare la tua posizione all’Inps (su cui dovrai versare i relativi contributi).

Ricerca Prodotto

A questo punto, cerchiamo di comprendere come poter ottenere il meglio dalle tue attività di vendita online su Amazon iniziando a concentrarci sulla ricerca del prodotto da collocare sul marketplace (a meno che tu non abbia le idee già piuttosto chiare su questo elemento). Sappi, in tal senso, che le ipotesi commerciali da sviluppare possono arrivare in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo. Cerchiamo di saperne di più!

Dove trovare idee per prodotti

Come abbiamo rammentato poche righe fa, le nuove idee per un prodotto da vendere su Amazon possono provenire a 360 gradi! Possono ad esempio farlo quando sei a casa di un amico, quando sei fuori a fare shopping, quando stai navigando su Internet o quando stai guardando la tv.

La cosa migliore che ti consigliamo di fare è creare una lunga lista di idee sui prodotti (almeno 20) e poi restringere il campo partendo da questo recinto. L'approccio che ti suggeriamo poi di effettuare è quello di trovare prodotti che stanno già garantendo buoni livelli di vendita e che abbiano dati commerciali verificabili. Naturalmente, gli stessi prodotti dovranno essere potenzialmente modificabili, magari con una leggera variazione sostanziale, e l’aggiunta del tuo logo e del tuo marchio.

Non è consigliabile invece andare in cerca di prodotti che “ritieni” possano vendere bene o che “ti piacerebbe” vendere: avviare un'impresa è un compito difficile, ed è meglio non prendere una decisione importante sulla base della sola “speranza”. Meglio ragionare sui numeri e sulle statistiche. Ma come?

Analisi prodotto e parole chiave

Immaginando che tu abbia già estratto la lista di 20 idee prodotto che sopra ti abbiamo suggerito di elaborare, procediamo con l’analisi delle parole chiave facendo una ricerca per il tuo primo prodotto. L’obiettivo dovrà essere quello di comprendere quanto sia venduto quel prodotto e, soprattutto, a che prezzo e quante recensioni abbia ottenuto: un mix di determinanti che ti fornirà delle informazioni molto valide sulla vitalità del segmento e sulla profondità del mercato. Nella speranza, magari, che dei primi 10 risultati che appariranno sotto la parola chiave “ricavata” dal prodotto che vuoi vendere, non più di 8 abbiano meno di 100 recensioni. Ma perché analizzare le recensioni è così importante?

Analisi concorrenza

Valutare la forza della concorrenza in base al numero di recensioni che un prodotto competitore ha già acquisito è importante perché è proprio sulle recensioni che i clienti prendono le loro decisioni di acquisto. Ora, considera che ottenere molte recensioni ti richiederà parecchio tempo di “accumulo”, e che pertanto andare “contro” una concorrenza che può vantare centinaia di recensioni, potrebbe rivelarsi una battaglia difficile da condurre.

Analizza dunque la tua concorrenza con attenzione. Oltre ai primi risultati che il marketplace avrà modo di condividere con te, entra nella categoria di vendita che ti interessa e cerca di capire chi sono i produttori dei “bestseller” di quella che andrai a popolare.

Analisi Mercati e stima vendite Junglescout

A questo punto vogliamo consigliarti un servizio gratuito davvero molto interessante, che ti permetterà di analizzare quanto sia ampio il mercato, e quanto stanno vendendo i tuoi concorrenti. Il servizio di cui stiamo parlando è la , che grazie a un facile utilizzo e una discreta attendibilità, ti fornirà un’indicazione di massima rispetto a quante vendite stanno facendo i venditori che si trovano in una determinata posizione in “classifica” sulle singole categorie di Amazon. Ma cosa significa? E come utilizzare questa funzionalità?

Fermo restando che dalle stime di vendita di Junglescout non devi attenderti dei dati precisi all’unità, il servizio è davvero utile per poter comprendere quanto sia “vivo” il mercato di una determinata categoria di prodotto.

Vai sul Jungle Scout->

Usufruirne è molto semplice: una volta che hai individuato il prodotto che vorresti vendere su Amazon, effettuata un’analisi della parole chiave e della concorrenza, accedi su Junglescout e seleziona la categoria “genitore” del tuo prodotto. A quel punto, dovrai inserire nel campo “Enter sales rank” il numero di posizione in classifica del prodotto concorrente di cui vuoi stimare le vendite: lo puoi trovare nella pagina di dettaglio del prodotto, in cui apparirà il posizionamento in classifica di vendita all’interno della categoria.

Indica quel numero nel form e clicca su “Find out now!”. Junglescout ti fornirà una stima delle vendite mensili di quel determinato prodotto: un dato che potrai utilizzare per renderti conto quanto sia o meno ampio quel mercato!

Fatto ciò, ripeti la stessa operazione per i primi 10 concorrenti su quello specifico prodotto. Il tuo obiettivo dovrebbe essere quello di scoprire centinaia di vendite al mese distribuite su vari prodotti: ad esempio, potrebbe essere utile e confortante sapere che su quel prodotto ci sono almeno 1.200 vendite al mese, ovvero 40 vendite al giorno. Non male, no? Se i numeri scendono molto al di sotto di questa statistica, significa che le vendite tendono a diventare piuttosto basse e che non c'è molta domanda per quel prodotto.

Un altro aspetto che dovresti controllare è la profondità del mercato, ovvero, la buona diffusione di queste vendite. Se infatti ci sono 1.200 vendite in tutto, ma i primi due prodotti in elenco assorbono 1.000 di quelle vendite, significa che le vendite non sono molto ben distribuite e che, in sintesi, a meno che tu non sia nella prima o nella seconda posizione, non avrai molte speranze di collocare sul mercato i tuoi prodotti. Quindi, quello che vogliamo vedere da quest’analisi, è che le vendite siano abbastanza ben distribuite tra i primi 5 posti.

Analisi stagionalità prodotto

La prossima considerazione nella tua ricerca di prodotto dovrà essere la stagionalità della merce. Pensa alle luci degli alberi di Natale: i dati di vendita a novembre e a dicembre saranno straordinari, perché magari avrai statistiche pari a 6.000 unità al mese, o più. Con l’illusione che si tratta di una enorme grande opportunità. Tuttavia, noterai anche che a gennaio la situazione sarà inversa: le vendite spariranno quasi del tutto.

Dunque, il nostro consiglio è identificare se un prodotto sia o meno stagionale e se, pertanto, vende solo in determinati periodi dell'anno o se vende tutto durante l'anno. Un ottimo strumento per saperne di più è usare Google Trend: digita il prodotto che desideri esaminare e dai uno sguardo al grafico, che mostra il volume di ricerca per quel determinato bene. Naturalmente, con ciò non vogliamo consigliarti di stare alla lontana dai prodotti stagionali, ma solamente focalizzare l’attenzione strategica su ciò che dovrai fare di conseguenza!

Se sei giunto fino a questo punto, probabilmente ti sarai reso conto che la cosa più difficile di iniziare un business Amazon è,… iniziare un business Amazon! Tuttavia, non demordere: questa fase preliminare potrà sembrarti ardua e poco soddisfacente, ma quanto più potrai verificare le vendite ora, tanto più facile sarà il tuo compito negli step successivi.

Traendo le conclusioni, usa i nostri suggerimenti precedenti per trovare prodotti che:

  • Puoi vendere a un prezzo tra 20 e 200 euro;
  • Sono leggeri, piccoli e facili da vendere;
  • Hanno vendite stimate di almeno 10 unità per giorno;
  • Possono garantirti un margine di almeno del 30%, con prezzi di vendita almeno pari a 3 volte il prezzo si acquisto;
  • Possono essere spediti per via aerea;
  • Hanno meno di 100 recensioni.

Ricerca Fornitore

Ora che hai in mente un prodotto, è tempo di trovare un fornitore che faccia al caso tuo. Fortunatamente, ci sono alcuni luoghi dove puoi trovarne tanti (anche se non tutti della qualità attesa): pensa ad Alibaba, a Aliexpress, a Globalsources, o ancora a fiere del settore e ai tanti servizi che puoi trovare su Google. Cerchiamo di saperne di più!

Dove trovare fornitori

Come abbiamo avuto modo di introdurre, trovare fornitori è facile, trovare buoni fornitori lo è un po’ di meno. Ad esempio, Alibaba è di gran lunga il più vasto luogo in cui puoi attingere da potenziali contatti commerciali: è sufficiente digitare il prodotto che stai cercando e, in pochi istanti, ti si spalancherà dinanzi un mondo di incredibili varietà. Tuttavia, non tutti i fornitori su Alibaba hanno lo stesso livello qualitativo. Come fare, allora, per poter trovare un buon fornitore che faccia al caso tuo?

Le regole per trovare un buon fornitore su Alibaba sono più o meno le stesse cautele che dovresti tenere in considerazione se vuoi trovare un buon fornitore su Globalsources o altri servizi. Per comodità espositiva, concentriamoci comunque su Alibaba, visto e considerato che non avrai alcuna fatica nel declinare tali suggerimenti anche nei confronti di eBay e altri portali di commercio elettronico.

Cerca dunque di trovare un buon fornitore selezionando quelli che:

  • hanno feedback positivi: la fama è importante. Punta solo a fornitori che hanno almeno il 95% di feedback positivi, e che abbia migliaia di valutazioni. Un altro elemento che ti consigliamo di tenere a mente quando valuti un fornitore è il numero di anni di attività: meglio puntare sui venditori che hanno più storicità, più valutazioni e un tasso elevato di feedback. Peraltro, Alibaba ti consentirà di ordinare i venditori proprio sulla base della valutazione (seller rating) risparmiandoti un bel po’ di tempo;
  • vendono al “giusto” prezzo: comprare da un fornitore che propone i suoi prodotti a un prezzo “troppo” basso per essere vero non è un comportamento appropriato. Muoviti con grande cautela, poiché a volte – soprattutto se è presente da poco tempo sul mercato – un fornitore che vende a prezzi molto ridotti è un fornitore che vuole lasciare il segno o che vende prodotti di qualità estremamente bassa. Confronta pertanto i prezzi su diversi venditori: se il fornitore che stai valutando ha un prezzo di vendita dei suoi prodotti molto più basso della media, probabilmente sta collocando prodotti non originali o di qualità inferiore. AliExpress offre ad esempio uno strumento che filtra i prodotti sulla base dei prezzi: sarà sufficiente posizionarsi sul campo “prezzo” sulla pagina del prodotto, e vedere quante persone hanno acquistato quel prodotto in quella fascia di costo. Se lo hanno fatto poche persone per quella bassa fascia di prezzo… forse non è un buon affare;
  • rispondono alle tue richieste di contatto: una corretta comunicazione con il fornitore è uno degli elementi di fondamentale attenzione nel momento in cui si stanno scegliendo i propri partner strategici. Scrivi al fornitore, domandagli dettagli anche molto specifici su spedizione, consegna e qualità del prodotto e valuta la reattività e la qualità della risposta.

Ovviamente, non sono solo questi gli aspetti che dovresti valutare per poter trovare un buon fornitore. È comunque un piccolo gruppo di elementi prioritari che non dovresti perdere di vista. E, inoltre, non sono solamente questi i passi che potresti fare per poter trovare fornitori di qualità: sul mercato italiano o europeo, per esempio, puoi trovare fornitori in grado di diventare i tuoi nuovi partner praticamente ovunque, come ad esempio nelle fiere o nelle mostre artigiane, negli eventi dedicati all’export e in tutte quelle occasioni di incontro che ti consigliamo di iniziare a frequentare.

Come negoziare con il fornitore

Seguendo le indicazioni che sopra abbiamo condiviso con te, ti suggeriamo di prendere contatti con 5 diversi fornitori. A ciascuno di loro, potrai porre domande diverse come:

  • offri un campione?
  • quanto costa un campione inviato a questo codice postale?
  • quale prezzo mi fai per 500 unità di prodotto?
  • quale prezzo mi fai per 1.000 unità di prodotto?
  • posso fare un primo ordine di sole 10 unità di prodotto? A che prezzo?

In aggiunta, puoi domandare anche qualcosa di più specifico, come ad esempio le politiche di personalizzazione del prodotto (parleremo del private label nel prossimo paragrafo), e tutto ciò che ti passa per la mente. Ti consigliamo, in tal senso, di formulare tutte queste domande insieme, in una sola email, in modo da non andare avanti e indietro con le comunicazioni. Quindi, valuta la loro risposta: comunicano adeguatamente e in modo chiaro? Hanno risposto a tutte le tue domande o ti hanno dato solo una risposta generica?

Cerca di negoziare i prezzi del campione, lasciando intendere che stai confrontando più offerte. Cerca sempre di spuntare il miglior prezzo, e di ottenere il prima possibile un campione, poiché prima otterrai un campione e prima potrai andare avanti con le fasi successive. Quando sei soddisfatto del campione e del fornitore, procedi nella relazione affermando che vorresti effettuare il tuo primo ordine. Anche in questa seconda fase potrai negoziare il prezzo.

Un altro elemento che ti consigliamo di valutare con il tuo possibile partner è la negoziazione dei termini di pagamento. Spesso puoi giungere a un accordo con un pagamento anticipato del 30%, e poi del 70% prima della spedizione del prodotto. A volte potrai invece spuntare solo un 50% anticipato e un 50% alla consegna. In termini di metodi di pagamento, PayPal va sicuramente bene per la fase dei campioni, ma per ordini più grandi, anche a causa delle sue elevate commissioni, è meglio puntare sui bonifici bancari i quali hanno importi fissi e non in termini percentuali.

Realizzare un private label

Una buona alternativa – peraltro, sempre più accessibile – che potresti provare, è quella di creare prodotti private label. Ma cosa si intende con ciò?

In sintesi (approfondiremo questo tema in una separata guida)i prodotti private label sono articoli di marca che un fornitore può produrre per conto altrui. In altri termini, calandoci nel contesto nel quale ti stai probabilmente muovendo, potrai avere il tuo logo e i tuoi segni distintivi impressi sul design di un prodotto già esistente, che il fornitore svilupperà per te. I vantaggi sono notevoli: potrai ottenere una “marca privata” senza però impegnarti in un processo di sviluppo del prodotto che, in altri casi, avrebbe richiesto più tempo e denaro.

Anche in tal frangente la Cina (che abbiamo già citato in relazione ad Alibaba) potrebbe essere un luogo ideale dove poter trovare un fornitore in grado di applicare la private label ai prodotti progettati in fabbrica dunque già prontamente disponibili.

Abbi pertanto cura di ripetere i passaggi di cui sopra per poter trovare i fornitori in private label più convenienti, e soffermati con loro analizzando tipo di stampa, colori, posizionamento dei segni distintivi, grafica, e così via. Fatti poi inviare un campione per poter valutare la qualità.

Apertura account su Amazon

A questo punto, sei pronto per entrare nella fase operativa: aprire un account Amazon e configurare tutti i principali aspetti legati alla gestione della tua presenza sul marketplace.

Vediamo insieme quali sono le differenti tipologie di account, come aprire un nuovo conto venditore su Amazon e come orientarti sulla dashboard.

Differenti tipologie di account

Attualmente Amazon dispone di due diverse tipologie di account venditore, Base e Pro, in grado di adattarsi alla necessità concreta di ogni venditore. Invitandoti ad approfondire ogni dettaglio sui termini e sulle condizioni di servizio nella pagina sopra linkata, sintetizziamo in questa sede che:

  • Account Base: è l’account ideale per chi vende piccole quantità (meno di 40 vendite al mese). Il suo principale beneficio è che non dovrai pagare alcun costo fino a quando non venderai qualcosa. Per ogni vendita vi è infatti una commissione di chiusura fissa per articolo venduto pari a 0,99 euro.
  • Account Pro: è l’account ideale per chi vende grandi quantità (più di 40 vendite al mese). Non c’è alcuna commissione di chiusura fissa per articolo venduto ma, di contro, c’è una quota di abbonamento mensile di Vendita su Amazon pari a 39 euro. In più, rispetto all’account Base, l’account Pro ti permetterà di vendere prodotti in tutte le categorie di Amazon, ottenere l’idoneità per gli acquisti 1-Click, aver accesso ai report sugli ordini e ad ogni feed ad essi collegato, caricare il tuo inventario e le tue offerte per mezzo di strumenti automatizzati (upload di file voluminosi), disporre dell’accesso a Seller Central API e Web Services di Amazon.

Alla luce di ciò, il nostro suggerimento è quello di puntare all’apertura di un Account Pro,  che ti permetterà di accedere a strumenti più completi e, soprattutto, non dover subire una tariffazione per unità venduta che renderebbe poco conveniente il tuo business in caso – ci auguriamo che sia il tuo! – di elevate vendite. Se invece sei titubante sui volumi di vendita, nelle prime fasi potrai scegliere un Account Base, che poi potrai convertire in un Pro in un secondo momento.

Come aprire un account

Tutto ciò che devi fare per poterti registrare su Amazon è collegarti alla pagina di Amazon Services. Avrai davanti a te una schermata simile a questa:

A questo punto clicca su Registrati Ora e, se vuoi, prima spunta “Desidero vendere sui 5 siti europei” (di contro, non mettere nessuna spunta se vuoi vendere solo su Amazon). La differenza è che se selezioni questa casella potrai vendere i tuoi prodotti su tutti e cinque i marketplace europei di Amazon (Amazon.co.uk, Amazon.de, Amazon.fr, Amazon.it e Amazon.es) e raggiungere così più potenziali acquirenti.

Insomma, selezionando questa casella potrai effettivamente avere l’opportunità di vendere su tutti questi marketplace senza pagare alcuna quota di abbonamento aggiuntiva. Peraltro, anche in fase gestionale non ci saranno particolari complicazioni, visto e considerato che dovrai solo creare le offerte sul tuo marketplace principale: quelle ritenute idonee saranno automaticamente ricreate sugli altri quattro marketplace mediante lo strumento “Crea offerte a livello internazionale”. Tieni comunque conto che puoi abilitare il tuo account alla vendita internazionale anche in un secondo momento.

Ora che hai cliccato su Registrati, ti troverai davanti a questa schermata:

Se sei già registrato ad Amazon (perché hai già acquistato da questo servizio o hai pensato di farlo), potrai creare un account Venditore usando le stesse credenziali. In caso contrario, o nel caso in cui tu voglia tenere distinto il tuo account personale da quello “aziendale”, puoi procedere cliccando “Crea il tuo account Amazon”. Seguirà una breve fase di completamento della registrazione con tutti i tuoi dati personali e professionali (tienili a portata di mano) e la verifica delle credenziali. Tra i dati che ti saranno domandati ci sono:

  • Carta di credito;
  • Numero di telefono;
  • Informazioni aziendali;
  • Informazioni sulla persona di riferimento;
  • Informazioni sul titolare effettivo;
  • Dati bancari.

Fatto ciò, sei pronto per vendere su Amazon!

Spedizione prodotti

Uno degli aspetti più importanti che dovrai cercare di chiarire prima di mettere in vendita i tuoi prodotti è legato alla gestione della logistica e delle spedizioni. In tal proposito, Amazon ti propone due distinti processi (FBA e FBM), ognuno dei quali contraddistinti da elementi di vantaggio e di attenzione.

Cerchiamo di comprendere in maniera più dettagliata di cosa si tratta, e come puoi relazionarti positivamente con loro!

Tipologie di spedizione

Qualche riga fa abbiamo introdotto due distinte soluzioni di spedizione di Amazon, FBA e FBM. La sigla FBA, Fulfillment by Amazon, ti permetterà di far gestire il processo interamente al marketplace, che dunque si occuperà di amministrare l’inventario, il magazzino, le spedizioni e il servizio clienti.

Sinteticamente, usufruendo del servizio FBA dovrai spedire i tuoi prodotti al centro di distribuzione di Amazon, il quale li immagazzinerà fino a quando non ci sarà un ordine da spedire. Una volta ricevuto l’ordine, il prodotto sarà imballato e spedito direttamente da Amazon.

Di contro, FBM, Fulfillment by Merchant, significa che l’intero processo dovrà essere gestito dal venditore. Dunque, dovrai curare inventario, magazzinaggio e spedizione in prima persona. Come puoi intuire, ogni processo alternativo non sarà privo di riflessi: vediamoli insieme.

FBA – Fulfillment by Amazon:  Logistica di Amazon

Il servizio FBA si sviluppa mediante una serie di step consecutivi di facile comprensione. In primo luogo, dovrai inviare direttamente al centro di immagazzinaggio indicato i tuoi prodotti, che saranno qui depositati. Amazon disporrà del controllo dell’inventario, potendo monitorare quali sono le movimentazioni effettuate giorno dopo giorno. Quando il cliente ordina il tuo prodotto, sarà dunque Amazon a prendere in carico l’aspetto della predisposizione, imballaggio e spedizione della merce. Amazon si occuperà altresì del servizio clienti e della gestione dei resi.

Come intuibile, uno dei principali benefici dell’essere un venditore FBA è legato alla possibilità di demandare a Amazon tutte le incombenze legate alla gestione del magazzino, delle spedizioni e dei resi. Inoltre, essere un venditore FBA permette ai propri prodotti di diventare ammissibili a Prime, incrementando la possibilità di contattare potenziali acquirenti. Di rilievo è anche il beneficio legato alla gestione del post vendita, che spesso rappresenta un elemento di particolare annosità per i venditori.

Naturalmente, tra gli “svantaggi” di questa modalità di gestione della vendita e della spedizione c’è il fatto che occorrerà spedire i propri prodotti al Fulfillment Center di Amazon, e pagare una fee mensile / annuale al marketplace (che puoi stimare attraverso il calcolatore delle tariffe che trovi qui). A nostro giudizio si tratta comunque di un piccolo onere che potrebbe essere ampiamente ricompensato: le statistiche ci dicono che i venditori FBA hanno maggiori tassi di conversione, e che possono dedicare maggiore tempo ad altre attività, considerato che ogni responsabilità sulle azioni di cui sopra ricadrà interamente su Amazon.

FBM – Fulfillment by Merchant

L’alternativa a FBA è il servizio FBM – Fulfillment by Merchant. Ovvero, il processo di gestione della vendita e della spedizione in mano interamente al venditore.

Si tratta di una scelta che molti venditori preferiscono abbracciare, andando così a incrementare il grado di controllo su ogni fase del processo di collocamento del prodotto sul mercato, evitando di dover spedire la propria merce al centro di Amazon ed evitando di sostenere le spese del servizio FBA. Inoltre, essere un venditore FBM non preclude l’ingresso nella categoria Prime, anche se sarà molto più difficile rispetto a chi ha lo status di FBA.

Di contro, proprio la necessità di gestire interamente ogni aspetto della vendita potrebbe essere il principale svantaggio. Il venditore dovrà occuparsi di ogni elemento, cercando magari di evitare ritardi nelle spedizioni, proponendo risposte immediate agli ordini e disponendo di feedback positivi.

Come spedire i prodotti ad Amazon secondo i loro termini

Usare il servizio FBA è abbastanza semplice. In primo luogo, devi registrarti con un account venditore Amazon, e poi richiedere l’attivazione del servizio Logistica di Amazon durante la stessa procedura di registrazione, o in un secondo momento. Facendo ciò, dovrai accettare i termini e le condizioni di servizio che – tra l’altro – impediscono ad alcune merci di poter usufruire del servizio FBA: per dare uno sguardo alla lista completa e a tutti i dettagli sui requisiti e sulle restrizioni della Logistica di Amazon, ti consigliamo di cliccare qui.

Una volta fatto ciò, nelle schede offerte, nella sezione Modalità di spedizione, dovrai spuntare l’opzione “In caso di vendita, desidero che sia Amazon a gestire la spedizione e a fornire l'assistenza clienti”. Se invece utilizzi uno dei modelli di file inventario per presentare i tuoi prodotti, dovrai immettere “AMAZON_EU” nel campo “ID centro logistico” in modo da inserire questi prodotti nelle offerte di Logistica di Amazon.

Se vuoi dare uno sguardo completo ai termini di servizio della Logistica, con un ricco elenco di FAQ che toglieranno ogni tuo dubbio, prova a guardare questa pagina.

Creazione pagina prodotto ottimizzata su Amazon

Prima di fornirti qualche suggerimento su come migliorare le tue prime fasi di conduzione della vendita su Amazon, vogliamo condividere qualche riflessione sulla corretta realizzazione di una pagina prodotto sul marketplace. Cominciamo da una panoramica sulle sue caratteristiche generali!

Nome brand

Il nome del brand è un aspetto estremamente importante nella proposizione di un prodotto in vendita. Ma come sceglierne uno che possa andare davvero bene per le tue politiche commerciali? Di seguito, abbiamo riportato per te 5 caratteristiche che secondo noi un buon nome dovrebbe avere:

  • Riconoscibilità: scegli un nome univoco, che non sia simile o assimilabile ad altri nomi preesistenti, soprattutto se fanno parte del tuo stesso settore.
  • Comunicatività: individua un nome evocativo, descrittivo, che possa trasmettere delle emozioni al tuo potenziale cliente.
  • Semplicità: il nome dovrebbe essere semplice da ricordare. Una caratteristica che, in fin dei conti, molto spesso coincide con il criterio di brevità.
  • Mancanza di ambiguità: il nome dovrebbe essere privo di ambiguità, sia fonetiche che di significato.
  • Fruibilità online: l’ideale sarebbe che il tuo brand corrispondesse a un dominio .it (se vuoi vendere solo in italia) o .com (se vuoi vendere in tutto il mondo) libero, per poter sviluppare o proseguire nella conduzione di un sito web proprietario.

Titolo prodotto

Come puoi facilmente immaginare, il titolo del tuo prodotto dovrebbe indicare chiaramente che cosa stai cercando di vendere o, meglio che cosa i tuoi clienti potenziali stanno cercando e come puoi soddisfare i loro bisogni e in quali aspetti sei migliore rispetto ai tuoi concorrenti (es. non odora, lavabile,…). Il titolo dovrà essere breve ma sufficientemente esaustivo, oltre che in grado di riportare il brand.  Complessivamente, cerca di limitare il titolo a non più di 20 parole.

Fotografie prodotti

Anche se è un elemento di prioritaria importanza, purtroppo sono ancora numerosi i venditori che si “dimenticano” (o sottovalutano) dell’essenzialità che ha la presentazione visiva dei prodotti. Non solo mostrare delle foto ad alta risoluzione dei prodotti, e in grado di concentrarsi sia vari aspetti estetici e sostanziali della merce, permetterà al tuo potenziale cliente di rendersi conto di cosa ha davanti, bensì permetterai anche di ridurre il gap tra aspettative e… realtà quando il cliente riceverà la merce a casa propria.

Dunque, ti invitiamo ad essere scrupoloso nell’arricchire la tua pagina prodotto con diverse foto di grande qualità, riprendendo il tuo prodotto da diverse angolature e magari mostrare diversi elementi di utilità, che i clienti ragionevolmente si aspettano di trovare nella scheda prodotto (pensa, ad esempio, al retro delle confezioni).

Se poi hai dubbi sulla tua efficacia fotografica, come abbiamo già avuto modo di ricordarti qualche riga fa, meglio optare per un servizio esperto e professionale: ne varrà la pena, a fronte di un piccolo sforzo iniziale da inserire in budget!

Descrizione prodotti

La descrizione del prodotto è – come puoi facilmente intuire – uno degli elementi di maggiore rilevanza nel fornire maggiori valori aggiunti alla tua vendita. È probabile che, nel redigere la descrizione del tuo bene, tu possa esser preso da dubbi e da ansie, e magari dalla volontà di indicare ogni minimo dettaglio tecnico, con il rischio di essere “troppo” esaustivi e, dunque, fornire informazioni superflue.

Ma come trovare la giusta via di mezzo? Farlo è piuttosto semplice: il nostro suggerimento è quello di sintetizzare una descrizione prodotto sposandone una non eccessivamente lunga, che però contenga tutte le caratteristiche che il tuo cliente si attende di leggere.

Cerca, pertanto, di immedesimarti nel ruolo dell’acquirente, e individua gli elementi che vorresti trovare nella merce in vendita. Cura poi l’esposizione, evitando di strutturare la descrizione in un unico blocco di testo: usa paragrafi e frasi brevi, evidenzia in grassetto alcuni concetti più rilevanti, crea elenchi puntati, e così via.

Infine, nella parte finale della descrizione, invita il cliente a comprare ora per ottenere un’esclusiva e momentanea offerta che hai creato per lui.

Spedizione

Il tuo cliente ha una caratteristica: vuole ricevere il suo prodotto acquistato il prima possibile, nel modo in cui preferisce. Proprio per questo motivo abbi cura di dare alla tua clientela le maggiori opportunità di scelta nella ricezione della merce. Se, in particolar modo, ti stai occupando della spedizione e della logistica con un approccio FBM, abbi cura – preventivamente – di stringere accordi con corrieri in grado di mantenere fede alle promesse che avrai modo di effettuare nei confronti dell’utenza.

Essere primi all’interno di Amazon: strategie e ottimizzazioni

Quando inizi a gestire il tuo business su Amazon, sono due le cose di cui avrai disperato bisogno: vendite e recensioni. Ottenute entrambe su soglie desiderabili, avrai infatti conseguito lo slancio necessario per ben posizionarti sui termini di ricerca più popolari, essere trovato da più clienti e, quindi, effettuare vendite.

Ora, per saperne di più dovresti tenere in considerazione che il modo in cui i clienti trovano i prodotti su Amazon è, in via maggioritaria, quello di digitare nella barra di ricerca il prodotto che stanno cercando, selezionare un prodotto dall’elenco e, quindi, valutare se acquistare o meno quel bene. Così sostenendo, il tuo obiettivo non potrà che essere quello di assicurarti che il tuo annuncio venga visualizzato nelle prime posizioni quando il tuo potenziale cliente digiterà il nome del prodotto.

Se per esempio il tuo prodotto è un paio di guanti in pelle per uomo, probabilmente dovresti fare di tutto per posizionarti con la parola chiave “guanti pelle uomo”. In questo modo, quando un cliente digita questo termine di ricerca su Amazon, potrà vedere il tuo annuncio tra i migliori risultati. Considerando che il tuo potenziale cliente potrebbe effettuare delle ricerche leggermente diverse, dovrai altresì cercare di posizionarti su diverse parole chiave, come – per riprendere il nostro esempio – “guanti pelle adulto”, e così via.

Ma perché è così importante cercare di posizionarsi “correttamente”? Probabilmente puoi arrivare a questa valutazione immedesimandoti nei panni di un cliente: scorgeresti mai le inserzioni che si trovano a pagina 20 o 50? Probabilmente no. E, amplificando il tema, non è errato affermare che quelle inserzioni non saranno mai viste dai clienti.

Ora, l'unico modo valido per iniziare a scalare le classifiche e apparire nella prima pagina, dove avrai la maggior parte del riscontro commerciale, è ottenere vendite. Ed ecco perché le vendite sono una delle cose più importanti da ottenere all'inizio della tua avventura su Amazon: una volta ottenuta questa visibilità otterrai anche più clienti, e ottenuti più clienti acquisirai anche maggiore forza commerciale.

Ma come poter sostenere con le giuste strategie e ottimizzazioni il momento di lancio di un tuo prodotto? Cerchiamo di saperne di più!

Lancio prodotto e Promozione

Prima di lasciarti con qualche riflessione finale, abbiamo voluto condividere con te 6 pratici approcci che accompagneranno in maniera più efficace il lancio del tuo prodotto. Si tratta di regole che probabilmente miglioreranno le tue vendite e la tua popolarità su Amazon, e che ti consigliamo di seguire se vuoi essere pienamente in grado di condurre lo start del tuo progetto imprenditoriale con la giusta mano ferma.

Sei pronto?

Acquisire recensioni

Abbiamo già rammentato come su Amazon i clienti acquistano dai prodotti che hanno un elevato numero di recensioni positive. Ed ecco perché è davvero importante per te ottenere vendite e recensioni in buon quantitativo. Ma (delle vendite ci occuperemo nel paragrafo successivo) come puoi ottenere buone recensioni su Amazon?

L’evidenza è che riuscirci è sempre più difficile. E non certo perché i prodotti che vuoi vendere siano di scarsa qualità. Il “problema” – se così si può dire – è che le aspettative della clientela sono mediamente sempre più alte, e che quando i tuoi clienti hanno deciso di acquistare il tuo prodotto, probabilmente hanno ottenuto delle informazioni molto approfondite sullo stesso. Il che, naturalmente, dovrebbe indurti a vendere un prodotto che sia in grado di rispecchiare i loro auspici, inserendo (ne abbiamo parlato poco fa) nella scheda prodotto ogni informazione utile per migliorare il livello di trasparenza.

In questo scenario, c’è naturalmente molto che puoi fare per indurre il cliente a lasciare una buona recensione. E per ottenere questo risultato cerca di partire da una riflessione di base: il cliente vuole non solamente un prodotto in linea con le proprie aspettative, bensì una complessiva esperienza di acquisto che sia soddisfacente, arricchita da rapporti costanti, affidabili e corretti con il venditore.

Tutto questo ci porta a un suggerimento molto importante: migliorare il flusso di comunicazioni con il tuo cliente mediante le email transazionali e “sperare” che queste ti aiutino nell’ottenimento di un buon risultato.

Le email transazionali sono delle comunicazioni che invierai in funzione di una precisa azione dell’utente. La loro importanza è notevole: sono tradizionalmente le email che registrano il tasso di apertura più elevato, poiché sono email che contengono informazioni di rilevanza per l’utente. Pensa, ad esempio, alle comunicazioni che il tuo cliente riceve come conferma di un acquisto.

Ora, considerando che nella maggior parte dei casi si tratta di email che l’utente aspetta, e dalle quali il cliente si aspetta che tu confermi che il processo di acquisto e di consegna sta andando liscio, la mancata ricezione o una ricezione con contenuti incongrui potrebbe lasciarlo deluso, abbassando il grado di fiducia verso di te.

Ricorda pertanto di mandare sempre delle email verso la clientela, evitando magari di compiere l’errore opposto, ovvero di inviarne troppe: ti consigliamo invece di limitare il flusso a una prima email per confermare l’acquisto, una seconda email per confermare la spedizione avvenuta, una terza email con aggiornamenti sullo status della spedizione, una quarta email per richiedere una recensione.

In particolare, fai attenzione a non trascurare le email che più di altre possono indurre il tuo cliente a lasciare una recensione: quelle inviate nel momento in cui sai che l’utente ha ricevuto il suo ordine. È in quel momento, infatti, che il cliente ha la maggiore possibilità e voglia di lasciare un feedback e, pertanto, dovresti sfruttarlo inviando un’email che contiene una cortese richiesta di recensione sull’esperienza avuta con il tuo negozio / prodotto.

Impostare promozioni

Nello scorso paragrafo abbiamo fatto cenno a quanto sia importante concentrare la tua attenzione sulla necessità di ottenere quante più vendite e recensioni positive nella prima fase del tuo progetto su Amazon. Archiviate le nostre brevi riflessioni sulle recensioni, non possiamo che occuparci dell’altro grande aspetto di “spinta” del tuo prodotto, le vendite.

Ebbene, una delle strategie più adatte per poter migliorare i livelli di vendita del tuo prodotto in una fase iniziale del collocamento sul mercato è la promozione. Puoi ad esempio offrire i tuoi prodotti con sconti molto forti (anche del 50%) su un numero limitato di unità, al fine di ottenere quelle vendite che altrimenti avresti difficilmente la possibilità di ottenere. Puoi dunque proporre coupon su siti di settore, spingere dei codici sconto sui social network, e così via.

Noterai ben presto che offrendo tali sconti, ti potrai garantire una maggiore opportunità di porre in essere molte vendite, e comunque sicuramente molte di più rispetto a quelle che potresti ottenere lasciando il tuo prodotto a prezzo pieno.

Quanto sopra significa anche che probabilmente inizierai a perdere margini sulle vendite iniziali. Per questo, è importante avere un budget ad hoc: ricorda sempre che hai bisogno di queste vendite iniziali per far avviare con il piede giusto la tua inserzione e classificarla per alcune parole chiave in modo da poter iniziare a ottenere vendite organiche naturali.

Promozione con PPC Amazon

Un altro metodo per poter spingere adeguatamente il tuo prodotto in vendita è quello di valutare delle apposite strategie promozionali con la piattaforma pubblicitaria di Amazon, con funzionamento PPC (o pay-per-click): il tuo annuncio potrà essere visualizzato sopra tutti gli altri, in cambio di un onere che ti consigliamo di mettere in budget.

L’uso delle campagne PPC in Amazon è semplice, poiché il processo è facile da configurare. Tutto ciò che dovrai fare sarà selezionare le parole chiave con le quali ti piacerebbe essere visualizzato in maniera “sponsorizzata” e quanto sei disposto a pagare per essere mostrato sotto quella parola chiave. Per certi versi (non tutti!) il meccanismo è pertanto simile a quello di Google AdWords.

Ora, esistono due iniziative molto semplici che Amazon ha predisposto per te. Vediamo prima di comprendere cosa sono le campagne automatiche, e dopo le email automatiche.

Campagne automatiche PPC

Se ti sei convinto che la campagna PPC di Amazon possa finalmente creare un buon vantaggio alla tua strategia promozionale, non devi far altro che entrare nella seller central, accedere alla sezione di gestione della campagna pubblicitaria e poi procedere con la creazione della stessa. Potrai così dare un nome alla tua campagna, e un budget giornaliero di quanto vorresti spendere. Quindi, per esempio, potresti indicare che a partire da oggi sei disposto a spendere 20 euro.

È in questa fase che potrai indicare se desideri una campagna automatica o manuale. Il nostro suggerimento, almeno all’inizio, è quello di impostare una campagna automatica: seleziona dunque questa opzione e fai clic su Continua. Ora puoi selezionare il prodotto che vuoi “sponsorizzare” e selezionare un'offerta predefinita. Ipotizziamo, nel nostro esempio, 1 euro.

A questo punto, fai attenzione: quanto sopra non significa che tu sia disposto a pagare 1 euro per ogni visualizzazione. Significa solo che 1 euro è quel che sei disposto a pagare come tetto massimo: pertanto, se la persona prima di te per quel determinato tentativo di posizionamento ha offerto 30 centesimi di euro, il tuo costo effettivo potrebbe essere di 31 centesimi. È proprio per questo motivo che ti consigliamo di agire in modo prudente: fai offerte non troppo alte e vedi come si comportano le tue visualizzazioni.

Se dopo qualche giorno ti rendi conto che non stai ricevendo molte impressioni o visualizzazioni, la ragione potrebbe essere il fatto che la tua offerta predefinita è troppo bassa, e altre persone stanno facendo offerte più alte di te. Quindi, il tuo annuncio non viene mostrato ai potenziali clienti. Con questa base informativa, potrai pertanto cercare di alzare un po’ di più la tua offerta.

Così facendo, avrai la concreta possibilità di riservarti molti benefici. In primo luogo, le campagne automatiche sono davvero facili da configurare e non richiedono molto tempo. In secondo luogo, inizieranno a lavorare per te anche sul fronte della raccolta dati. All'inizio, infatti, non sarai a conoscenza di quali sono le parole chiave che le persone cliccano maggiormente per trovare il tuo annuncio. Con una campagna automatica, Amazon ti suggerirà quali sono le parole chiave che ritiene siano più pertinenti.

Dopo aver eseguito questa campagna per almeno una settimana, puoi quindi scaricare un report che mostrerà tutte le parole chiave per le quali Amazon ti ha esposto. Puoi dunque prendere quelle informazioni, selezionare le parole chiave con le migliori performance e poi inserirle nella tua campagna manuale, dove avrai più controllo su quanto puoi spendere su ciascuna keyword.

Email automatiche

L'altro elemento importante che potresti valutare è quello di impostare campagne di email automatizzate. Si tratta dell’opportunità di inviare delle e-mail di follow-up a tutti i clienti che hanno acquistato il tuo prodotto su Amazon: in questo modo riuscirai a disporre di un valido servizio clienti e incoraggerai anche i clienti a lasciare recensioni, aumentando così la probabilità che tu possa ottenere feedback da tutte le vendite che ottieni.

Anche se non tutti i tuoi clienti lasceranno una recensione, è scontato che un certo numero lo farà. E con le campagne di posta elettronica automatizzate, potrai dunque aumentare la probabilità che ciò accada.

Costi lancio prodotto

A questo stadio della nostra approfondita analisi non possiamo che sottolineare come, almeno e soprattutto all’inizio, le tue campagne PPC e le tue iniziative promozionali ti costeranno un po’ di soldi. Probabilmente le vendite non saranno molto redditizie, ma – ricordiamo – è molto importante che tu disponga di un budget iniziale per il marketing, al fine di spingere positivamente la tua inserzione.

Gli effetti a lungo termine che potrai ottenere sono ben noti: inizierai a salire di livello sempre più alto per molte delle parole chiave che le persone usano per trovare il tuo prodotto; una volta che inizi a classificarti per molte parole chiave diverse e inizierai a disporre di un buon bacino di recensioni, inizierai anche a ricevere delle vendite su base organica, naturale. In altri termini, superato il primo step con successo, otterrai vendite senza spendere (quasi) nulla, ma semplicemente perché le persone inizieranno a cercare il tuo prodotto su Amazon.

Dunque, non commettere un errore comune, che molti imprenditori purtroppo ripetono: alcune persone, come noterai, esitano a effettuare delle promozioni iniziali o condurre campagne PPC perché temono di perdere un po’ di soldi. Il risultato è che rimangono bloccati a pagina 20 o 30, dove non c'è visibilità, e dove non otterranno vendite. Stanzia allora un budget per il lancio prodotto: ne varrà la pena!

Se hai letto con attenzione tutte le parti di questa guida, dovresti aver compreso come trovare una nuova idea prodotto, come scegliere i tuoi prossimi fornitori, come curare la spedizione e la logistica, come impostare una buona pagina prodotto e come spingere le vendite iniziali. E dopo? Spesso, il lavoro di gestione del tuo business su Amazon consiste nell’adattarsi al contesto evolutivo: continua a seguire queste regole e… a seguirci: affronteremo presto ogni altro aspetto legato al migliorare le opportunità di successo della tua iniziativa imprenditoriale online!

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