Come Vendere Profumi Online

come vendere profumi online

Come vendere profumi online? Oggi vedremo una utile guida per capire come sfruttare la tua passione per le essenze e realizzare un guadagno.

Vendere profumi da casa è una missione possibile, soprattutto se coltivi la passione delle essenze, e vorresti riuscire a monetizzare un hobby che – sempre più spesso – si trasforma in una vera e propria professione. Merito di Internet, e delle sue infinite opportunità nel campo delle vendite e della promozione digitale. Ma come vendere profumi online, considerando che la rete non può veicolare alcuna sensazione olfattiva?

Profumi su Internet: come fare?

I profumi sono prodotti molto particolari, che basano il loro appeal sull’odore di un’essenza, in grado di stimolare sensazioni e persino ricordi in chi prova e – se soddisfatto – acquista. Ma gli odori e le sensazioni olfattive, com'è ovvio che sia, non possono essere veicolati su Internet: questo significa che i profumi perdono molto del loro potenziale promozionale se venduti online, a meno di non appartenere ad un marchio noto. Come puoi aggirare questo ostacolo? L’e-commerce, da questo punto di vista, è la soluzione più ovvia. Ma sappi che da solo non può bastare per vendere profumi online.

Primo passo: creare un E-commerce

La prima cosa che devi fare è creare un e-commerce. Qui la scelta è esclusivamente tua: puoi pagare un team di professionisti per crearne uno da zero, puoi iscriverti su portali come eBay o Amazon, oppure puoi scegliere piattaforme di e-commerce come Shopify o Etsy, specializzata nella vendita di prodotti artigianali. Se vuoi saperne di più, ti invitiamo a leggere il nostro approfondimento su cos'è e come funziona Etsy.

In alternativa, puoi crearne uno con del sano fai da te, sfruttando le estensioni per CMS WordPress (WooCommerce) oppure installando CMS come Magento o PrestaShop. Ma il vero punto focale per vendere profumi da casa non è tanto il negozio elettronico, quanto la tua capacità di saper raccontare il tuo prodotto.

Vendere profumi online: Blog e Storytelling

La fase della promozione è essenziale, soprattutto quando devi vendere un profumo sul web. Per incentivare gli utenti all’acquisto della tua essenza, il segreto è emozionarli non con gli odori, ma con le parole. Per questo motivo, il nostro consiglio è di aprire un e-commerce tutto tuo, che possa contare sulla presenza di un blog: perché è attraverso il tuo blog che potrai raccontare chi sei, perché hai scelto di realizzare i tuoi profumi, come li crei e quali sensazioni vuoi veicolare con essi. È una questione di storytelling: prodotti come le essenze necessitano di una spinta molto emozionale per essere venduti su Internet, ed il blog ti consente non solo di scrivere articoli raccontandone la bellezza, gli odori e le sensazioni, ma anche di realizzare dei video promozionali che possano descrivere come li crei. E, ovviamente, di sfruttare il SEO per posizionarti su Google.

Sito web: una vetrina per i tuoi profumi

Il sito web è uno strumento importantissimo per vendere profumi online. Il motivo? Attraverso un blog puoi attirare nuovi utenti e convincerli a iscriversi alla newsletter, raccogliendo dunque quei primi contatti fondamentali per creare una base di potenziali clienti. E la newsletter può essere sfruttata per fare un po’ di funnel marketing, dunque per poter spedire dei campioni di prova del tuo profumo, fidelizzando i tuoi contatti e spingendo il tuo business artigianale. Ricorda, infatti, che 10 clienti affezionati rendono molto di più di 100 clienti passeggeri.

Vantaggi keyword planner

A questo punto del nostro approfondimento cerchiamo di comprendere quali siano i principali vantaggi del keyword planner, per poi comprendere come poterne approfittare nel migliore dei modi.

Iniziamo con il rammentare che possiamo usare lo strumento di pianificazione delle parole chiave per numerosi scopi fondamentali per il successo del nostro sito di commercio elettronico come, ad esempio:

  • ricercare le parole chiave. Quando si pianificare una buona strategia di marketing per il proprio sito di ecommerce, è fondamentale cercare di trovare le migliori parole chiave da aggiungere alla propria campagna. Usando il keyword planner di Google è possibile cercare le parole chiave sulla base dei termini che sono pertinenti con i prodotti e con i servizi che stiamo vendendo, o in modo ancora più specifico sulla base dei contenuti della pagina di destinazione.
  • visualizzazione delle statistiche storiche e delle previsioni. Attraverso l’accorto utilizzo di questo strumento sarà possibile sfruttare valori informativi particolarmente fruibili, utilizzando ad esempio le statistiche come il volume di ricerca per poter decidere quali parole chiave utilizzare per una campagna nuova o per una campagna esistente.

Naturalmente, le previsioni come quelle sulle conversioni stimate sono solamente una indicazione di massima, che serve a dare un’idea del possibile rendimento di ciascuna parola chiave per un  budget specifico. Non si tratta dunque, come intuibile, di un riferimento assoluto, ma solamente di un’ipotesi di “atterraggio” derivante dalla fruizione di specifiche keyword / budget.

Insomma, l’uso dello strumento di pianificazione delle parole chiave è molto importante, e potrà dare idee utili per le keyworkd e le previsioni di traffico. Si tenga comunque conto che il rendimento della campagna dipende da una varietà di fattori come l’offerta, il bduget e il comportamento dei propri clienti nel settore di riferimento.

Ricercare nuove parole chiave

Chiarito anche quanto sopra, cerchiamo di entrare in un livello di maggiore dettaglio con il nostro focus.

Per poter cercare nuove parole chiave con lo strumento che abbiamo oggi presentato, è innanzitutto sufficiente accedere al proprio account su Google Ads, e nell’angolo in alto a destra fare clic sull’icona degli strumenti (è quella con la chiave inglese) e successivamente su “strumento di pianificazione delle parole chiave”, nella sezione “pianificazione”.

A questo punto, digita una parola chiave o l’url di una pagina web correlata al tuo e-commerce nella casella di ricerca indicata con “trova nuove parole chiave” e poi premi invio dopo ogni inserimento. Fai clic su inizia per poter visualizzare nuove idee per le keyword e le statistiche storiche, così come la media delle ricerche mensili o i dati sulla concorrenza.

Puoi inoltre gestire con particolare flessibilità i risultati ottenuti. Puoi ad esempio filtrarsi sulla base del testo delle parole chiave, sulla media delle ricerche mensili o sull’offerta per la parte superiore della pagina, e ancora per concorrenza, quota di impression organiche e quota impression annunci, e così via.

Per ogni parola chiave puoi anche vedere i dati sul volume di ricerca delle idee per le parole chiave in base a un intervallo di date, ed esaminare le visualizzazioni, così come suddivise per località, piattaforme e trend del volume di ricerca.

Sarà anche possibile scaricare delle idee per le parole chiave, e aggiungere le parole chiave al proprio piano per poter ottenere previsioni specifiche. Non male, no?

Ottenere previsioni e metriche storiche per le keyword

Cerchiamo ora di comprendere in che modo ottenere previsioni e metriche storiche per le keyword. Il meccanismo alla base di tale attività è piuttosto semplice e, soprattutto, sarà possibile ottenere dei concreti e importanti benefici dalle iniziative che si cercherà di porre in essere mediante tale approccio.

La prima cosa che bisogna fare è certamente quella di accedere all’account Google Ads e, di qui, ripercorrere buona parte della strada che abbiamo già intravisto. Dunque, cliccare sull’icona degli strumenti nell’angolo in alto a destra della pagina di riferimento, e poi sullo strumento di pianificazione delle parole chiave che si trova nella sezione pianificazione.

A questo punto, nella casella di ricerca “ottieni metriche e previsioni per le tue parole chiave” sarà sufficiente digitare o incollare un elenco di parole chiave separate da virgole o da interruzioni di riga. Per poter visualizzare le previsioni sarà sufficiente fare clic su inizia, mentre per poter visualizzare le statistiche storiche (come la media delle ricerche mensili o i dati sulla concorrenza) sarà possibile fare clic su metriche storiche nella parte superiore della pagina.

A questo punto, con i risultati ottenibili, è chiaro che si può utilizzare la pagina delle previsioni con una larga serie di iniziative, come – ad esempio – ottenere delle previsioni aggiornate per le parole chiave in base a offerte potenziali, ordinare i risultati in base a clic, costo e tipo di corrispondenza, o ancora su impressioni, CTR o CPC medio.

Sarà altresì possibile procedere con la personalizzazione delle previsioni sulla base dell’intervallo di date, al fine di osservare le eventuali ricade sul traffico esercitate dalla stagionalità (un elemento che impatta sul destino di molti siti di commercio elettronico) o ancora visitare la pagina della panoramica della pianificazione per poter visualizzare le stime sulle parole chiave, località e dispositivi principali. Risulta inoltre pur sempre possibile procedere con il download delle previsioni del piano in un formato che sia compatibile con Google Ads Editor.

Se invece si utilizza la pagina delle metriche storiche, si possono vedere le statistiche storiche delle idee per le parole chiave in base a un intervallo di date, o ancora scaricare le statistiche storiche delle parole chiave nel proprio piano.

Metriche storiche

Soffermiamoci a questo punto, in maggior dettaglio, sul significato delle metriche storiche che potete scorgere seguendo le semplici istruzioni che sopra abbiamo brevemente riportato.

In primo luogo, potreste soffermarvi sulla media delle ricerche mensili. Si tratta del numero medio di volte in cui gli utenti hanno cercato specifiche parole chiave, o varianti simili, sulla base dell’intervallo mensile e delle impostazioni che avrai scelto per la località e per la rete di ricerca. È inoltre possibile utilizzare queste informazioni per poter verificare in che modo oscilla la popolarità di specifiche keyword nel corso del tempo. Ricordiamo che per impostazione predefinita – ma liberamente modificabile – il numero medio di ricerche del termine viene calcolato su base 12 mesi.

Altra metrica storica importante è quella della concorrenza, ovvero del numero di inserzionisti i cui annunci sono stati pubblicati per ognuna delle parole chiave rispetto a tutte le parole chiave utilizzate su Google. Questi dati sono particolarmente interessanti, considerando che riguardano in maniera dettagliata il target di riferimento per le località e per la rete di ricerca selezionati. Peraltro, da qui sarà possibile comprendere se la concorrenza per una determinata keyword è bassa, è media o è alta.

Tra le altre metriche storiche che vale la pena esaminare troviamo poi le offerte per la parte superiore della pagina, gamma alta e bassa. Nel primo caso si tratta dell’intervallo più alto, con approssimazione all’80mo percentile, dei pagamenti storici degli inserzionisti per l’offerta per la parte superiore della pagina di una keyword, sempre in base alle impostazioni della località e della rete di ricerca. Nel secondo caso è invece l’intervallo più basso, con approssimazione al 20mo percentile.

Scorrendo le metriche storiche più rilevanti, ci soffermiamo poi pur brevemente sulla quota impressioni organiche, ovvero sulla percentuale di volte in cui un risultato del proprio sito web è stato visualizzato nelle ricerche web relative a una parola chiave, e sulla posizione media organica, ovvero il ranking dei risultati del proprio sito web rispetto ai risultati di altri siti.

Vi consigliamo altresì di soffermarvi sulla quota impressioni annuncio, ovvero al numero di impressioni che il proprio sito ha ricevuto, suddiviso per il numero totale di ricerche che sono eseguite per località e per la rete che si è scelta come target. Si tenga presente che i dati contenuti in questa colonna sono evidentemente differenti dai dati con la quota impressioni e con la quota impressioni con corrispondenza esatta che trovate nella gestione delle campagne, e che invece sono basate sul numero di impressioni che si sarebbe potuto ricevere per una determinata keyword. Di contro, nello strumento di pianificazione delle parole chiave, la quota impressioni annuncio è stimata sulla base del volume di ricerca per la keyword.

A margine di quanto sopra, vi invitiamo infine a tenere in considerazione alcuni aspetti sulle metriche storiche, che potrebbero variare almeno parzialmente le tue valutazioni finali.

In primo luogo, è bene ricordare che le statistiche sui volumi di ricerca sono sempre arrotondate, e che pertanto la sommatoria tra i volumi di ricerca per le singole keyword potrebbe non dare un risultato preciso. È anche bene sottolineare come il traffico sia sempre influenzato da alcuni elementi non esplicitati, come ad esempio la stagionalità o specifici eventi, e che dunque il numero di ricerche varia in maniera costante.

Detto ciò, il nostro suggerimento è quello di prendere immediata dimestichezza con questo genere di metriche, poiché dai risultati storici è possibile formulare alcune importanti valutazioni sul futuro, andando così a prevedere l’attendibilità o meno delle proprie campagne di marketing.

Vi ricordiamo altresì che sul nostro sito sono a disposizione numerosi focus che vi suggeriamo di tenere a mente per la formulazione di specifiche strategie di marketing, e che potrebbe dunque valer la pena concludere la propria autonoma formazione sul tema recuperando tutti i nostri approfondimenti!

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