Vendere su Instagram è Legale? Serve Partita Iva?

Vendere su Instagram e Partita Iva

Se vuoi avviare un’attività di commercio elettronico, e stai pensando che Instagram possa rappresentare il giusto canale promozionale per la tua iniziativa imprenditoriale, probabilmente ti stai anche domandando in che modo puoi condurre il tuo negozio online rispettando quanto previsto dal legislatore fiscale. E, probabilmente, ti stai domandando se puoi vendere online su Instagram senza partita Iva.

Cerchiamo allora di chiarire qualche piccolo equivoco, al fine di condurti ad avviare il prima possibile, nel rispetto della legge, il tuo ecommerce!

Vendere su Instagram

In primo luogo, tieni conto che non ci sono regole speifiche per Instagram. Vendere su Instagram significa vendere! E, dunque, non ti conviene cercare di individuare delle norme particolari per il collocamento dei tuoi prodotti sui social network, bensì cercare di rispettare quali sono le previsioni che il legislatore fiscale ha previsto per te e e per tutti coloro che, nella tua stessa situazione, sono attualmente alla ricerca di un modo semplice ed efficace per vendere online.

Aprire la partita IVA per vendere online

Chiarito quanto precede, compiamo un altro piccolo passo in avanti ricordando come nonostante alcune importanti agevolazioni come quella del regime dei minimi, una persona che si avvicina al mondo del commercio online debba tenere in considerazione la necessità di dare seguito a una serie di adempimenti da non sottovalutare.

Se dunque hai l’intenzione di vendere beni online in maniera regolare e abituale (e dunque non in modo occasionale) devi evidentemente assumere in considerazione l’idea di rispettare tutte le prescrizioni attualmente previste dalla legge, come l’iscrizione al Registro delle Imprese, l’iscrizione all’INPS e il “temuto” versamento dei contributi IVS commercianti, che si aggira in almeno 3.200 euro annui di contributo fisso.

Insomma, se cerchi un modo snello e poco costoso per vendere online, sappi che non esiste. O, meglio, sappi che la partita IVA e l’iscrizione alla gestione INPS sono dei passaggi fondamentali e obbligatori per chi vuole avviare una carriera in questo comparto: meglio metterli pertanto in conto, evitando di cercare delle soluzioni alternative e “creative”, che non potranno essere applicate per chi vuole vendere abitualmente i propri prodotti online.

L’unica possibilità è dunque quella che tu voglia effettuare delle attività di vendita occasionale. In questo caso – salvo, ripetiamo, che non sussistano i requisiti della vendita abituale – potrai evitare di aprire una partita IVA, limitandoti, in sede di vendita, a redigere una semplice ricevuta senza indicazione in ritenuta d’acconto (poichè non si tratta di prestazioni di natura professionale), da dichiarare poi fra i redditi diversi nel modello UNICO.

Considerata la complessità della materia, se desideri saperne di più ti invitiamo a contattare un consulente / commercialista di fiducia, possibilmente esperto in tematiche legate al commercio online, e condividere con lui tutto ciò che sarebbe opportuno fare per poter regolarizzare la tua posizione di venditore online, possibilmente ancor prima di iniziare!

E tu che cosa ne pensi? Come stai vendendo i tuoi prodotti online? C’è qualche suggerimento che ti sentiresti di condividere con tutti i nostri lettori?

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