Retargeting

Retargeting: cos’è, come funziona e perché è efficace

Il retargeting è una strategia di marketing digitale che permette di intercettare gli utenti che hanno avuto un contatto con un touchpoint, dimostrando di essere interessati ai contenuti proposti.

I concetti di retarketing e remarketing vengono spesso associati, in quanto hanno la stessa finalità anche se vengono attuati con strumenti diversi: entrambi però si pongono l’obiettivo di creare conversioni, puntando sul coinvolgimento dei potenziali clienti.

Le attività di retargeting possono essere effettuate su diverse piattaforme, come i motori di ricerca e i siti web e sono utili anche per aumentare la consapevolezza del marchio e per generare lead.

Retargeting: significato e utilità

Quando si pianificano delle attività di retargeting si ha l’intenzione di proporsi agli utenti che, durante la loro navigazione, hanno visualizzato pagine o contenuti relativi al nostro sito.

L’interesse dimostrato è riscontrato dai cookie, che leggono alcune tracce lasciate dagli utenti in formato anonimo, o da azioni come l’abbandono del carrello, che riportano dati specifici sugli elementi visualizzati.

Le attività di retargeting permettono di mantenere il Brand vivo nella memoria degli utenti e di ricordare le azioni incompiute, spingendo il potenziale cliente a finalizzare l’acquisto.

L’importanza del retargeting è evidente anche nell’utilizzo delle risorse economiche; l’ottimizzazione in una campagna pubblicitaria di questo tipo permette di rivolgersi a un pubblico caldo e consente di aumentare il tasso di conversione complessivo.

Come comunicare con un lead attraverso il retargeting

I lead sono potenziali clienti che hanno fornito le proprie informazioni di contatto, ad esempio attraverso un indirizzo email, durante la navigazione.

Avendo già manifestato un interesse specifico, con il retargeting si possono creare annunci mirati che richiamano i prodotti o servizi, spingendo gli utenti ad un’azione.

Gli annunci devono però essere pertinenti per catturare l’attenzione e per finalizzare una conversione, facendo leva sul percorso dell’utente e spiegando in modo chiaro i benefici dell’acquisto.

Possono anche proporre offerte promozionali legate ai prodotti visualizzati durante la visita al sito web o nelle interazioni sui profili social.

Il retargeting nel funnel di vendita

Il funnel di vendita rappresenta il percorso dell’utente dal momento in cui dimostra interesse fino all’acquisto finale.

L’utilizzo del retargeting nelle varie fasi può agevolare la conversione; nei momenti iniziali è utile per aumentare la consapevolezza del marchio, in quanto ripropone l’immagine del Brand a chi ha dimostrato interesse e stimola ad approfondire la conoscenza.

Nelle fasi successive, quando l’attenzione si concentra su prodotti specifici, può far leva sulle necessità individuate e proporre contenuti più mirati e quindi maggiormente incisivi. Il potenziale cliente viene rassicurato e riceve informazioni aggiuntive che invogliano all’acquisto.

L’abbandono del carrello è un altro momento cruciale per riproporsi ai potenziali clienti: l’invio di uno o più promemoria può riportare l’utente a riflettere e a riconsiderare gli articoli visualizzati in precedenza.

Retargeting nel marketing digitale

Nell’ecosistema digitale le aziende devono impostare delle campagne pubblicitarie con diverse finalità: farsi conoscere dal pubblico, aumentare la presenza digitale per creare un’immagine solida, sponsorizzare i propri prodotti, proporre delle offerte commerciali.

Le strategie di marketing applicate comprendono attività che richiamano sia nuovi utenti, sia potenziali clienti con i quali si è già avuto un primo contatto. Il retargeting si pone come uno strumento potente per intercettare un’inclinazione già manifestata sul web.

La concorrenza presente nel mercato digitale costringe le attività che vogliono posizionarsi a pianificare le azioni necessarie per proporsi agli utenti in target; l’evoluzione del mercato stesso suggerisce di attuare degli approcci mirati per rendere ogni interazione personalizzata.

L’attenzione dei consumatori online è discontinua, disturbata dai messaggi pubblicitari sotto forma di annunci, banner e pop up, che sono presenti durante ogni navigazione e che distraggono dalla ricerca primaria.

Occorre quindi impostare ogni tipo di strategia, compresi retargeting e remarketing, per emergere sulla concorrenza e imporre la propria presenza. Queste attività apportano dei benefici:

  • connessioni emotive
  • fidelizzazione
  • segmentazione utenti
  • percorsi personalizzati
  • ottimizzazione risorse

Connessioni emotive

L’utente che dopo il primo contatto vede più volte lo stesso Brand, magari su diverse piattaforme, sente nascere una consapevolezza verso il marchio e inizia a familiarizzare con la sua presenza.

Se il prodotto o servizio proposto rientra nelle proprie preferenze, si stabiliscono delle connessioni emotive che portano al riconoscimento del Brand e alla sua valorizzazione rispetto ai competitor.

Fidelizzazione

La fidelizzazione del cliente avviene solitamente dopo l’acquisto, con azioni mirate al contatto post-vendita per conoscere il feedback dell’utente, ottenere recensioni positive e migliorare il servizio proposto.

Le azioni di retargeting, che mantengono vivo il rapporto con messaggi personalizzati, permettono di aumentare il tasso di fidelizzazione e di favorire nuove vendite.

Segmentazione utenti

I dati raccolti dai cookie e dalle attività di retargeting permettono di individuare segmenti di utenti con abitudini e comportamenti simili: si possono quindi pianificare delle attività simili per raggiungerli di nuovo.

Si individuano delle leve potenti che puntano ai bisogni e alle emozioni dei lead e che cercano di catturare l’attenzione di un pubblico ampio ma in target e interessato.

Percorsi personalizzati

La possibilità di conoscere i gusti e le preferenze dei consumatori permette di creare percorsi personalizzati utilizzando proprio i dati che l’utente ha messo a disposizione.

In questo modo i contenuti visualizzati risponderanno pienamente alle query di ricerca e soddisferanno le aspettative: la conversione non deve essere necessariamente immediata, si creano anche dei rapporti a lungo termine dove l’utente si ricorderà del Brand quando sarà propenso all’acquisto.

Ottimizzazione risorse

Il profilo dettagliato, che viene individuato attraverso l’analisi dei dati di navigazione e delle interazioni con il sito, permette di indirizzare le campagne di retargeting verso segmenti di utenti specifici.

Questo consente di ottimizzare le risorse e di ottenere un ROAS (Return on Advertising Spend) maggiore, con annunci mirati che vengono visualizzati sulle piattaforme idonee e nel formato preferito dall’utente stesso.

Significato di retargeting

Retargeting e remarketing: come utilizzarli

L’utilizzo corretto di ogni strategia di marketing presuppone il successo della stessa: dalle impostazioni iniziali al monitoraggio continuo, tutto influisce sul risultato finale.

Anche il retargeting e il remarketing devono seguire delle regole, prima di tutto quella di essere omnichannel e di rivolgersi sia ai nuovi utenti che a quelli già consolidati per fidelizzarli.

Le attività possono essere impostate sia sui motori di ricerca, come Google sulla Rete Display, sia sui profili social, con Facebook retargeting, per avere una copertura completa.

In questo modo l’utente che fa una ricerca sul web vedrà annunci pertinenti alla sua keyword sotto forma di annunci display sulle pagine di navigazione; inoltre, nei suoi profili social, troverà contenuti sponsorizzati e suggerimenti inerenti al Brand visualizzato o ad articoli simili.

L’utilità del retargeting si riscontra nei dati di analisi: gli utenti devono vedere diverse volte un annuncio prima di fare un acquisto e fanno anche ulteriori ricerche.

Essere presenti nella memoria di un utente, soprattutto in diverse fasi del suo percorso di acquisto, genera un vantaggio sui competitor e crea l’inizio di un legame che ha potenzialità di sviluppo.

Per avere maggiore successo, gli annunci devono mostrare solo i prodotti più rilevanti, inerenti alla ricerca specifica e conformarsi alle abitudini dei consumatori, sia sotto forma di formato, sia come orario.

Esistono diverse modalità per applicare il retargeting, una delle differenze principali è quella tra statico e dinamico.

Retargeting statico

In questa modalità si creano degli annunci standard che vengono mostrati a tutti gli utenti, con contenuti generici che rispondono a una categoria di prodotti.

Non sono personalizzati, non hanno dettagli riguardo il percorso del singolo utente e possono avere meno efficacia. Si basano solo sull’interazione con il sito web e rilevano un interesse generalizzato.

Gli annunci vengono preparati in anticipo e rappresentano una strategia semplice da implementare.

Retargeting dinamico

Gli annunci creati in base alle informazioni sugli utenti si riferiscono ai prodotti specifici che vengono visualizzati. Si tratta di contenuti personalizzati, che rispecchiano pienamente la ricerca effettuata e che hanno una maggiore probabilità di creare conversioni.

Sono sicuramente più complessi nella realizzazione, ma in un mondo dinamico e competitivo, come quello del digital marketing, ogni messaggio mirato ha più probabilità di centrare l’obiettivo.

Email marketing

Questo strumento, solitamente più associato al remarketing, ha la potenzialità di raggiungere ogni utente con un messaggio diretto e un’offerta personalizzata.

Ogni contenuto può essere creato su misura e includere la risposta cercata dal cliente, in ogni fase del suo percorso e quindi anche nel processo di fidelizzazione.

La possibilità, inoltre, di monitorare il tasso di apertura delle mail, come i clic sui link inseriti, fornisce delle metriche per valutare con esattezza e tempi ragionevoli il successo della strategia adottata.

Strategie avanzate di retargeting e remarketing

L’utilizzo delle strategie di retargeting e remarketing configura delle campagne che si distinguono dal marketing tradizionale e hanno grandi potenzialità.

Attraverso i dati dettagliati e un approccio innovativo è possibile aumentare il coinvolgimento degli utenti e migliorare i tassi di conversione.

Ci sono degli accorgimenti da tener presente per ottimizzare investimenti e risultati, che coinvolgono tutti i processi che riguardano la comunicazione aziendale.

Segmentazione del target

Riuscire a dividere il target in segmenti precisi permette di veicolare messaggi mirati. I contenuti pertinenti risultano più convincenti e rispondono alle aspettative dei clienti.

Occorre considerare i prodotti visualizzati, i tempi di permanenza sulle varie pagine e le azioni intraprese durante la navigazione.

Multicanalità

L’implementazione di diversi canali per effettuare il retargeting è utile per ottenere risultati migliori.

Gli utenti sono abituati a navigare sul web e sulle piattaforme social, sia per consultare siti o profiili specifici, sia per fare paragoni e informarsi. La possibilità di essere presenti in diversi contesti e modalità deve essere sfruttata per aumentare la visibilità.

Annunci dinamici

I contenuti dinamici permettono di adattarsi ai diversi comportamenti degli utenti, rendendo ogni comunicazione personalizzata e pertinente alle ricerche effettuate.

Il marketing digitale si basa sull’adattamento costante alle esigenze dei potenziali clienti e studia il loro comportamento sul web. In questo modo gli annunci risultano più rilevanti e hanno maggiori probabilità di creare conversioni.

Monitoraggio costante

Tutti i processi relativi al mondo digitale richiedono il monitoraggio costante delle attività in corso: le metriche che misurano le relative performance sono indice di successo e consentono di ottimizzare le risorse con interventi in tempo reale.

I diversi fattori che spingono gli utenti a compiere un acquisto sono influenzati da attitudini personali e da eventi esterni: si creano scenari che non erano previsti e che richiedono nuovi interventi.

Retargeting e remarketing

Perché implementare il retargeting nelle strategie di comunicazione?

Le strategie che sono attuate nelle attività di comunicazione e sponsorizzazione sul web cercano di creare esperienze personalizzate in grado di rimanere impresse nella memoria degli utenti.

Distinguersi dai concorrenti risulta sempre più difficile, sia per il numero delle aziende presenti online, sia perché i potenziali clienti sono sempre più esigenti e attenti alle varie offerte commerciali.

Questo approccio può avere diversi obiettivi, che concorrono a creare o aumentare la presenza digitale di un Brand.

Conversione

La finalità che riscuote maggiori consensi è quella della conversione. Un’azienda deve vendere per sostenersi economicamente, quindi una politica di retargeting che riesce a convincere un potenziale cliente a ritornare sui suoi passi è rilevante.

L’utente che ha già dimostrato interesse è più facile da convincere rispetto ad uno nuovo; anche il costo di questa strategia è minore rispetto all’acquisizione di nuovi consumatori e nel complesso le risorse vengono ottimizzate.

Brand awareness

Le immagini display, che ripropongono in diversi formati il Brand che è stato consultato, permettono di aumentare la consapevolezza di un marchio e di rafforzarlo nella memoria degli utenti.

La presenza online si costruisce con azioni costanti nel lungo periodo; deve essere ripetitiva nelle diverse fasi di acquisto del consumatore finale per restituire la sensazione di apportare benefici rilevanti e di essere la scelta finale ideale.

Consideration

Durante la fase di consideration, nella quale l’utente ha già visionato il Brand e i suoi prodotti, la proposta ripetuta con informazioni aggiuntive sui prodotti presi in considerazione stimola la curiosità e rende il marchio più affidabile.

In questo passaggio occorre fornire al cliente informazioni aggiuntive che prevengano gli eventuali dubbi e che riescano a guidarlo verso la conversione. Le recensioni acquisite possono suggerire elementi utili da condividere, perché sono gli aspetti più apprezzati da chi ha già comprato.

Fidelizzazione

Il rapporto continuo con un cliente acquisito si realizza anche con il retargeting, attraverso azioni che spingono nuovamente all’acquisto: si possono proporre articoli correlati alla recente vendita, oppure proporre sconti studiati in base alle preferenze dimostrate, ma anche premiare le recensioni e chiedere feedback inerenti all’esperienza individuale.

Queste attenzioni fanno sentire il cliente importante, quindi si sviluppa un senso di fedeltà che pone il Brand come prima scelta negli acquisti futuri.

Le campagne di retargeting e remarketing devono essere impostate con il giusto budget; la modalità PPC (Pay per Click) ti fa spendere solo quando l’utente interessato clicca sul link e visualizza il contenuto proposto.

L’ottimizzazione della cifra da impostare, sia giornaliera che totale, varia in base alle esigenze aziendali, ma sarai sicuro di attrarre potenziali clienti che hanno bisogno di un input in più per completare l’acquisto.

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