Rel Canonical : Cos’è e Come si Utilizza per la SEO e il Posizionamento su Google

Rel canonical: ovvero URL canonici, un concetto in apparenza ostico ma in fondo non difficile da spiegare.

Una pagina canonica è la “pagina unica” che vogliamo sia visitata dagli spider sul nostro sito, per evitare indicizzazioni multiple. Rel canonical è in realtà un elemento HTML che aiuta a prevenire la duplicazione di contenuti indicando la versione preferita di una pagina web, per meglio orientare l’indicizzazione. Questo è l’aspetto che assume nel codice HTML di una web page:

<link rel=”canonical” href=”http://sitodiprova.it/” />

Capire a cosa serve il Rel canonical nell’ecommerce è davvero semplice.

Ecco come fare per usare Rel = canonical

Immaginiamo la nostra scheda prodotto in cui mostriamo il modello x di scarpe con descrizione, prezzi, dati utili e quant’altro. L’URL della pagina potrebbe avere quest’aspetto:

www.sitodiprova.it/abbigliamento/scarpe/scarpe-uomo/nomescarpa.html

Qualora decidessimo di mettere in promozione il prodotto, o di creare una landing page per il lancio specifico di quel prodotto, ci sarebbe un’altra URL che punta alla stessa scheda, ad esempio questa:

www.nomescarpa.it/nomescarpa.html

Immaginando di aver realizzato una landing apposta per la promozione di quel prodotto specifico.

Oppure potremmo avere la stessa scheda all’interno di due categorie, ad esempio:

www.sitodiprova.it/abbigliamento/scarpe/scarpe-uomo/nomescarpa.html

www.sitodiprova.it/abbigliamento/promozioni/nomescarpa.html

Come accade per quei prodotti che rientrano in più categorie contemporaneamente.

Ancora, potremmo avere uno stesso contenuto su due siti diversi, per esempio il blog aziendale e lo shop online:

www.sitodiprova.it/articoli/recensionescarpa.html

www.blogaziendale.it/articoli/recensionescarpa.html

In tutti questi casi può essere utile indicare un URL canonico, ovvero scegliere quale tra i due URL indicare come “preferito” agli spider che visiteranno lo shop online.

Rel = canonical affronta anche il problema di due url, con e senza www, che puntano alla stessa pagina, così:

http://www.sitodiprova.it

http://sitodiprova.it

Cosa comporta una doppia URL?

Disorientamento per i motori di ricerca, anzitutto. Molto meglio indirizzare i motori su una sola URL, che consideriamo la preferita, attraverso il codice HTML mostrato in precedenza, inserito nella <head> della pagina con il riferimento all’URL di nostra preferenza.

Un’operazione che semplifica la vita a noi e agli spider, anche se il comando non viene interpretato come un obbligo, piuttosto come un suggerimento spinto.

Rel canonical, Google e altre cose da sapere

Uno dei vantaggi del Rel=canonical è la possibilità di misurare in modo più agevole le metriche di una pagina, altrimenti “spalmate” su più URL.

Nelle pagine di supporto di Google viene spiegato dettagliatamente come impostare l’URL canonico per agevolare il posizionamento. Il primo consiglio è suggerire a Google il dominio preferito tramite gli strumenti per Webmaster. Il secondo passaggio è inserire il codice HTML mostrato a inizio articolo nella pagina HTML, con indicazione dell’URL preferita. Google suggerisce anche di inviare gli URL canonici in una sitemap, e usare il Redirect 301 per gli URL non canonici.

Siccome il Rel = canonical non è un obbligo per gli spider ma può essere anche ignorato, Matt Cutts di Google consiglia sempre di utilizzare il Redirect 301, via ASP, .htaccess o PHP.

Il Rel canonical è utilizzabile anche quando, sul nostro sito, intendiamo caricare uno stesso documento ma in diversi formati (esempio, pdf e txt), quindi nei cosiddetti HTTP headers.

rel_canonical

Rel=canonical, la guida Yoast!

A questo punto vogliamo approfondire ulteriormente la “nostra” conoscenza con il rel=canonical e, a tal fine, richiamiamo alcuni dei passaggi fondamentali che la guida Yoast SEO ha prodotto in tal merito.

Riepiloghiamo dunque – anche se a questo punto dovrebbe essere più chiaro – che l’elemento rel=canonical, spesso chiamato “link canonico“, è un elemento HTML che aiuta i webmaster a prevenire problemi di duplicazione dei contenuti. Lo fa specificando l'”URL canonico“, ovvero la versione “preferita” di una pagina web – o, se vuoi, la fonte “originale”. Il suo utilizzo può migliorare, e non poco, gli elementi SEO di un sito.

L’idea di fondo è molto semplice: se hai diverse versioni simili dello stesso contenuto, scegli una versione “canonica” e punta i motori di ricerca verso di essa! Questo ti permetterà di risolvere il problema dei contenuti duplicati, di cui abbiamo parlato più volte in queste pagine, in cui i motori di ricerca non sanno quale versione del contenuto mostrare nei loro risultati!

Il vantaggio SEO di rel=canonical

La scelta di un corretto URL canonical da usare sui propri siti, per ogni set di URL simili, può insomma migliorare la “valutazione” SEO del tuo sito. Questo perché, come abbiamo più volte ricordato, il motore di ricerca attraverso il giusto uso di tale elemento può sapere quale sia la versione “canonica” del contenuto, e quindi può orientare meglio il tuo posizionamento.

Per certi versi, l’impostazione di un link canonico è simile nel concetto ad un reindirizzamento 301, con la differenza che non vi è alcun reindirizzamento effettivo.

Da dove viene il rel=canonical?

Il rel=canonical ha compiuto 10 anni. Era infatti il febbraio 2009 quando Google, Bing e Yahoo! hanno introdotto più o meno congiuntamente l’elemento di link canonico. Esistono comunque alcune differenze nel modo con cui viene trattato dai vari motori di ricerca. Inoltre, sebbene l’idea di fondo sia molto semplice, le specifiche di come usarlo sono piuttosto complesse e, come tali, preferiamo non affrontarle in queste pagine.

Come impostare correttamente il rel=canonical in Yoast SEO

Per poter comprendere come impostare correttamente il rel=canonical, facciamo un rapido esempio.

Supponiamo di avere due versioni della stessa pagina, ognuna con lo stesso contenuto. L’unica differenza è che sono in sezioni separate del tuo sito. Entrambe le versioni del contenuto sono state collegate da altri siti, e quindi il contenuto stesso è piuttosto importante per il tuo posizionamento. Ma quale versione dovrebbe essere visualizzata nei risultati dei motori di ricerca?

Per esempio, ci ricorda Yoast SEO nelle sue spiegazioni, questi potrebbero essere gli URL delle due pagine con identici contenuti:

http://example.com/wordpress/seo-plugin/

http://example.com/wordpress/plugins/seo/

In questa situazione, possiamo sprigionare tutta l’utilità del rel=canonical. Guai, peraltro, a pensare che si tratti di un’ipotesi remota: soprattutto in alcune tipologie di sito, come ad esempio molti sistemi di e-commerce, è possibile che ci siano molti contenuti duplicati. Insomma, all’interno di un e-commerce un prodotto potrebbe avere diversi URL semplicemente a seconda di come ci si è arrivati. In questo caso si può risolvere ogni problema applicando correttamente il rel=canonical. Ma come?

Scegli una delle due pagine come versione “canonica”, principale. In linea di massima, dovrebbe essere la versione che ritieni più importante. Se non ti interessa eleggere una versione canonica, perché secondo te sono identicamente importanti, allora scegli quella con il maggior numero di link o visitatori, e se tutto il resto è uguale… affidati al caso.

Aggiungi quindi un link rel=canonico dalla pagina non canonica a quella canonica. Quindi, se abbiamo scelto l’URL più breve come nostro URL canonico, l’altro URL si collegherà all’URL più breve nella sezione <head> della pagina – in questo modo:

<link rel=”canonical” href=”http://example.com/wordpress/seo-plugin/” />

Facile, no? Così facendo, riuscirai a fondere le due pagine in una sola pagina dal punto di vista dell’ottica di un motore di ricerca. È una sorta di “soft redirect”, ci ricorda Yoast, ma senza reindirizzare l’utente. Ma i link ad entrambi gli URL ora contano come versione singola e canonica dell’URL!

E in Yoast SEO, uno dei plugin maggiormente utilizzati su WordPress?

È ancora più semplice, considerato che il plugin Yoast SEO WordPress consente di modificare l’URL canonico di diversi tipi di pagina nelle impostazioni del plugin stesso: è necessario farlo solo se si vuole cambiare l’URL canonico in qualcosa di diverso da quello della pagina corrente. Yoast SEO rende già l’URL canonico corretto per quasi tutti i tipi di pagina in un’installazione di WordPress.

Detto ciò, per messaggi, pagine e tipi di contenuti personalizzati, è possibile modificare l’URL canonico nella scheda avanzata della metabox Yoast SEO. Per categorie, tag e altri terminiè possibile modificare l’URL canonico nello stesso punto della metabox di Yoast SEO.

Quando si deve usare il rel=canonical

Concludiamo il nostro focus con alcuni suggerimenti sul momento in cui conviene usare il rel=canonical. Il primo focus è ovviamente il bivio tra l’uso del redirect 301 o il rel=canonical.

In linea di massima, se non si è sicuri se fare un redirect 301 o impostare un redirect canonical, la soluzione ai propri interrogativi è molto più semplice di quanto si possa pensare: noi suggeriamo di fare un redirect, a meno che non ci siano ragioni tecniche per non farlo. Se non è possibile reindirizzare perché ciò danneggerebbe l’esperienza utente o sarebbe altrimenti problematico, allora si può impostare un URL canonico.

Per quanto attiene invece l’uso di un rel=canonical verso la stessa pagina, possiamo fare un piccolo passo indietro. Nell’esempio precedente, abbiamo infatti collegato la pagina non canonica alla versione canonica. Ma una pagina dovrebbe impostare un rel=canonico per se stessa o no?

Come ricorda la stessa guida Yoast SEO, è un argomento molto dibattuto tra i SEO. Yoast ci raccomanda vivamente di avere un elemento di link canonico in ogni pagina, per il semplice motivo che la stessa Google ha confermato che è la migliore soluzione, perché la maggior parte dei CMS permetterà parametri URL senza modificare il contenuto. Quindi tutti questi URL finiranno con il mostrare lo stesso contenuto:

http://example.com/wordpress/seo-plugin/

http://example.com/wordpress/seo-plugin/?isnt=it-awesome

http://example.com/wordpress/seo-plugin/?cmpgn=twitter

http://example.com/wordpress/seo-plugin/?cmpgn=facebook

Il problema è che se non si dispone di un link canonico di autoreferenziazione sulla pagina che punta alla versione più “pulita” dell’URL, si rischia di creare più guai che vantaggi.

rel_canonical

E se si ha lo stesso contenuto su più domini? Come l’esperienza ti potrà facilmente dimostrare, purtroppo ci sono siti o blog che ripubblicano articoli di altri siti web per conto proprio, in quanto ritengono che il contenuto sia rilevante per i loro utenti. Non è detto che lo facciano in maniera del tutto errata: alcuni siti chiedono infatti espressa autorizzazione, e in questi casi non c’è niente di male che riportare del contenuto di rilievo in un altro sito. Attenzione, però, perché in questi casi è bene inserire un rel=canonico che rimanda direttamente all’articolo originale. Questo significa che tutti i link che puntano alla loro versione dell’articolo in realtà ai fini del posizionamento SEO hanno un peso solo per la versione canonica del contenuto.

Il beneficio è duplice, considerato che chi ha ripubblicato il contenuto copiato potrà trasferire valore ai propri utenti, e la fonte originale del contenuto otterrà benefici in ottica SEO.

Infine, un piccolo richiamo alla… giusta attenzione! Ci sono tanti esempi di come un’errata implementazione del rel=canonical possa portare a problemi, piuttosto che a vantaggi.

Senza entrare in eccessivi dettagli, che affronteremo in successivi approfondimenti, vogliamo qui limitarsi a rammentare la necessità di rendere tali attributi specifici al 100%, evitando magari di applicare dei collegamenti multipli rel=canonical su una pagina. In ultimo, un cenno al fatto che anche per i social network ha influenza il rel=canonico. In altri termini, se condividi un URL su Facebook che ha un rel=canonical che punta altrove, Facebook condividerà i dettagli dell’URL canonico, tanto che se si aggiunge un pulsante “mi piace” su una pagina che ha un puntamento canonico altrove, il conteggio degli “mi piace” verrà mostrato per l’URL canonico, e non per l’URL corrente. Il funzionamento di Twitter è più o meno lo stesso.

Speriamo, con questi brevi spunti, di aver fornito qualche suggerimento utile a tutti coloro i quali desiderano utilizzare al meglio questo attributo per il miglior posizionamento SEO delle loro pagine.

Considerata la varietà dei casi specifici che potrebbero interessare i tuoi progetti, nel caso in cui tu non sia sicuro sul da farsi, ti suggeriamo evidentemente di ricorrere a un’agency che possa preoccuparsi di settare gli elementi per te, evitando di generare più pregiudizi che vantaggi!

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