Quale tipologia di ricerca conviene usare su Amazon?

Se hai letto da tempo i nostri approfondimenti, dovresti ben sapere che riteniamo il pay per click un ottimo modo per generare più vendite, soprattutto nelle prime fasi della tua presenza su Amazon, quando non hai ancora una “tua” clientela pronta a rilasciare generosamente (più o meno!) delle recensioni, e quando dunque dovrai cercare di reperire il flusso di primi clienti in altri canali che non siano quelli “organici”. Tuttavia, è ben noto che anche le recensioni possono aiutarti a generare vendite e che, spesso, possono essere la chiave decisiva verso il tuo successo.

Se concordi con quanto sopra, allora forse concordi anche nel fatto che il giusto “marketing mix” per il tuo business è probabilmente quello di trovare la giusta via di mezzo tra le due soluzioni a pagamento e “organiche”, andando magari a investire un po' di soldi nella pubblicità pay-per-click, ma senza trascurare la cura degli altri aspetti di una strategia “vincente” su Amazon, di cui abbiamo parlato numerose volte su questo sito.

Appare infatti che evidente che le politiche di marketing rivolte ai clienti online siano diventate sempre più efficaci grazie ai grandi algoritmi di Google, Amazon, Facebook & co. E che con così tante persone online, è importante avere la possibilità di restringere il più possibile il target di riferimento, andando a mirare il tuo messaggio solo nei confronti di quella utenza che ha maggiori opportunità statistiche di essere efficacemente convertita in clienti. Proprio per questo motivo è sempre crescente l'utilizzo di strumenti come Google AdWords o Amazon PPC, in grado di elevarsi a fantastici punti di partenza per poterti portare un po’ di successo nel marketing online.

Chiarito ciò, la guida che hai davanti non ti condurrà passo dopo passo alla creazione della tua prima campagna Amazon PPC: dunque, prima di procedere oltre, se ritieni possa essere utile, abbi cura di dare uno sguardo alle altre nostre guide che abbiamo dedicato all’argomento, e che ti permetteranno di impostare una campagna Amazon PPC in maniera sicura ed affidabile. Troverai istruzioni passo dopo passo su come e dove realizzare una campagna pubblicitaria Amazon per il tuo prodotto di punta (o per i tuoi prodotti di punta). Una volta fatto questo, puoi  sempre tornare all’interno  di questa pagina per poter proseguire la tua lettura.

Quindi, una volta che hai iniziato a impostare una campagna pubblicitaria, non ti  sfuggirà che fin dalle primissime fasi di interazione con la piattaforma di Amazon ti sarà data la possibilità di inserire le parole chiave che si desidera utilizzare per la campagna stessa.

Anche se magari non sei un grande esperto di settore, probabilmente sai già che le parole chiave sono parole o frasi relative al tuo prodotto che collegano l'annuncio del prodotto alle ricerche dei clienti. Se per esempio vendi delle magliette in cotone con stampa, puoi scegliere come parole chiave “magliette in cotone” o “magliette con stampa” come alcune delle tue parole chiave. Poi, quando un cliente alimenterà il motore di ricerca di Amazon con “magliette in cotone” o “magliette con stampa”, allora gli verrà mostrato il tuo annuncio.

Naturalmente, quella di cui sopra è una semplificazione. Come probabilmente sai già, tutto dipenderà dall’offerta che andrai a fare, considerato che il sistema pay-per-click di Amazon (e non solo) si basa su una sorta di processo di asta.

A ciò si aggiunga anche il fatto che ti verrà data la possibilità di scegliere se le tue parole chiave dovranno avere una corrispondenza “ampia“, una corrispondenza a “frase” o una corrispondenza “esatta“. A questo punto potrebbe darsi che tu abbia un po’ di confusione in mente. Ed è proprio per questo motivo che abbiamo scelto di condividere un rapido e snello tutorial su come funzionano questi tipi di ricerca.

Corrispondenza ampia

Le corrispondenza ampia consente alla piattaforma pubblicitaria (Google, Amazon, ecc.) di visualizzare il tuo annuncio su una scala più ampia. Ma cosa significa?

È abbastanza semplice: vuol dire che le tue parole chiave saranno abbinate a termini di ricerca che non solo corrispondono alla tua parola chiave, ma che sono anche “collegati” alla tua parola chiave. Questo potrebbe includere anche sinonimi, errori di ortografia e varianti della parola chiave originaria.

Probabilmente la breve spiegazione di cui sopra non ti è sufficientemente chiara, soprattutto se non hai una esperienza diretta in questo campo. Proprio per questo motivo abbiamo voluto compiere una breve chiarificazione, nella speranza che possa esserti di supporto.

Riprendiamo dunque l’esempio di cui sopra e immaginiamo che il tuo prodotto da vendere sia una maglietta in cotone con stampa. Hai deciso di cercare di spingere sul programma pay-per-click la parola chiave “maglietta in cotone”. Ebbene, usando una corrispondenza “ampia”, potrai potenzialmente apparire nei risultati di ricerca di termini come:

  • maglietta in cotone
  • maglietta in cotona (errore di ortografia)
  • t-shirt in cotone (sinonimo)
  • abbigliamento leggero (correlato)

Ti sembra troppo ampio? Forse si, soprattutto se hai scelto una parola chiave molto diffusa e generica come “maglietta in cotone”! Proprio per questo motivo – come vedremo – potrebbe essere più conveniente restringere la corrispondenza.

Nota per esempio che anche se “t-shirt” o “abbigliamento” non rientravano nelle tue parole chiave, il tuo annuncio sarà comunque indirizzato a queste ricerche perché sono tutte correlate alla tua parola chiave!

Ovviamente, più ampio è il tuo annuncio, più grande sarà il tuo pubblico. Tuttavia, più grande è il tuo pubblico, più è probabile che pagherai per i clic, e che pagherai per i tuoi clic per essere visionato da parte di individui che potrebbero non essere interessati ad acquistare la tua maglietta! Quindi, il tuo tasso di conversione su queste parole potrebbe non avere lo stesso successo di un termine di ricerca più preciso.

Cerca di soffermarti attentamente su questa riflessione, perché il successo di un buon piano di marketing inizia anche da tale dilemma: propormi ad un pubblico molto ampio, ma con il rischio di cercare un ago in un pagliaio, oppure andare a propormi ad un pubblico molto più ristretto, migliorando il tasso di conversione a fronte – magari – di meno view e clic in termini assoluti?

In termini più generici, la tua priorità non dovrebbe essere quella di condurre verso il tuo prodotto il “maggior numero di utenti”, qualsiasi cosa possa significare, bensì condurre verso il tuo prodotto il più ampio traffico “qualificato”, intendendo per tale quello che è composto da clienti disposti ad acquistare.

Ma allora siamo già giunti alla fase conclusiva di questa breve guida? Abbiamo già capito che non conviene puntare su una corrispondenza ampia?

Se fosse così semplice, avremo tanti grattacapi in meno. Purtroppo, però, non è affatto così!

Di fatti, non dovrebbe sfuggirti il fatto che una parola chiave di ampio respiro può darti delle informazioni preziose su ciò che i potenziali clienti stanno cercando. Potresti dunque eseguire una politica di marketing contraddistinta da un'ampia corrispondenza per un periodo di tempo specifico, analizzare i dati, e quindi regolare le tue parole chiave in modo che corrispondano ai termini chiave di ricerca. Ne parleremo prossimamente!

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Corrispondenza a frase

La corrispondenza a frase ti consente di restringere i termini di ricerca di destinazione a frasi specifiche. La caratteristica chiave di questa tipologia di corrispondenza è che ti permette di controllare l'ordine delle parole. In questo modo si eliminano i termini di ricerca dei clienti che inseriscono altri vocaboli tra le parole della “tua” frase.

Tuttavia, tieni conto che in questo modo si indirizzerà comunque a termini di ricerca che includono parole prima o dopo la tua frase chiave, e si indirizzerà comunque alle variazioni della tua frase. Le variazioni possono includere errori di ortografia, singolari e plurali, abbreviazioni e acronimi.

Tutto chiaro? Forse  no ma… riprendiamo l’esempio che abbiamo già visto qualche riga fa.

Ancora una volta, il tuo prodotto in vendita sarà una maglietta in cotone con stampa. Questa volta hai scelto la parola chiave “maglietta in cotone con stampa” e hai poi alimentato, come opzione, la corrispondenza a frase. Ecco una lista di termini di ricerca, non esaustiva, a cui il tuo annuncio può essere indirizzato:

  • maglietta in cotone con stampa
  • maglietta in cotone con stampa a colori (parole dopo la frase)
  • maglietta in corone con stampa (errore di ortografia)
  • magliette in cotone con stampa (plurale)
  • vendita magliette in cotone con stampa (parola prima della frase)

Ma che informazioni possiamo trarre da questo elenco e da questa politica di corrispondenza?

La prima cosa che ti invitiamo di notare è che la tua frase chiave rimane “intatta” e nell'ordine corretto anche se sono consentite variazioni in ogni parola. Quello che non è dunque ammesso in questa corrispondenza è l’inversione – ad esempio –  dell'ordine delle parole. Non sarà dunque possibile ammettere la visualizzazione del tuo annuncio nell’ipotesi di termini di ricerca come “magliette stampate in cotone”, e similari.

Puoi facilmente notare che utilizzando la corrispondenza a frase stai eliminando i clienti che non sono necessariamente sul mercato per trovare una t-shirt in cotone con stampa. Così facendo, dunque, il tuo annuncio non apparirà in altri termini di ricerca perché, in questo modo e volontariamente, stai restringendo un po' di più il tuo target di riferimento a coloro che stanno cercando in modo specifico il tuo tipo di prodotto.

Ma allora è questa la tipologia di corrispondenza che dovresti adottare?

Anche in questo caso, purtroppo per te, le cose non sono così semplici! Le corrispondenze a frase possono esserti di grande aiuto mentre cerchi e analizzi le formulazioni specifiche che i tuoi clienti stanno cercando. Una volta che otterrai tale informazione, potrai affinare ulteriormente la tua politica di marketing su clienti che sono pronti ad acquistare e cercare il tuo tipo di prodotto.

Corrispondenza esatta

A questo punto probabilmente avrai già capito che il terzo capitolo di questo breve approfondimento andrà a restringere sempre di più il tuo pubblico di riferimento / clienti. Pertanto, come intuibile, la corrispondenza esatta è il tipo di “matching” più specifico possibile se si tratta di trovare traffico qualificato verso il tuo prodotto.

Utilizzando la corrispondenza esatta, infatti, andrai a restringere il campo dei clienti a coloro che cercano esclusivamente le tue parole chiave. Proprio come per la corrispondenza delle parole chiave, infatti, i clienti potrebbero aver usato una variante vicina alla vostra parola chiave (errori di ortografia, plurali, singolari, ecc.), MA non possono aver aggiunto parole prima o dopo le tue parole chiave, né usare un sinonimo.  La corrispondenza esatta abbasserà certamente il numero di persone che vedono il tuo annuncio, ma coloro che vedono il tuo annuncio – di contro –saranno probabilmente molto più propensi a cliccare sul tuo link, considerato che cercano proprio la tua parola chiave!

Considerato che abbiamo fatto il consueto esempio delle magliette in cotone con stampa per cercare di chiarire meglio il funzionamento delle prime due tipologie di corrispondenza, non ci rimane altro da fare che compiere un altro passo in avanti nello stesso senso.

Dunque, ancora una volta, il tuo prodotto sarà proprio la maglietta in cotone con stampa, e hai deciso di utilizzare come corrispondenza esatta proprio queste parole chiave. Ecco alcuni dei termini di ricerca – non esaustivi – che possono essere mirati dalla tua campagna:

  • magliette in cotone con stampa
  • magliette in cotone con syampa (errore di ortografia)
  • maglietta in cotone con stampa (singolare)
  • magliette in cotone con stampe (plurale)

Come puoi ben immaginare, con questa scelta hai davvero ristretto il numero di termini di ricerca che potranno essere osservati nella tua campagna pubblicitaria. Anche se un cliente cercasse “voglio comprare una maglietta in cotone con stampa”, infatti, NON vedrebbe il tuo annuncio perché ha aggiunto parole prima delle tue parole chiave esatte. Allo stesso modo, il tuo annuncio non verrebbe visualizzato per “magliette in cotone con stampa in vendita” perché il cliente non ha utilizzato esclusivamente le tue parole chiave esatte.

È evidente che trovare le parole chiave esatte può essere difficile e richiedere molto tempo, ma ovviamente, una volta che ne hai scoperta una, può essere un'ottima fonte di traffico qualificato!

Il modo migliore per trovare una corrispondenza esatta delle parole chiave è quello di ispezionare i dati trovati da un ampio rapporto di campagna di corrispondenza. Analizzando i termini di ricerca che i clienti stanno cercando, sarai in grado di scoprire le parole chiave esatte che producono un numero maggiore di clic sul tuo annuncio!

Considerazioni: cosa è meglio?

Ma allora quale di ricerca devi utilizzare quando avvii una campagna pubblicitaria? La risposta è semplice  e, forse, ti sorprenderà: tutte!

Prova a pensare ai termini di ricerca come a un'esca per la pesca. Una corrispondenza ampia ti permette di lanciare 20 lenze diverse con 20 diversi tipi di esche all'amo. Sicuramente avrai davanti all’esca molti pesci, ma non saprai ancora quale pesce abboccherà. Potresti infatti avere 30 pesci che circondano una singola esca, ma solo 3 dei 30 pesci abboccheranno all'amo. Oppure potresti essere deluso dal fatto che la tua esca abbia attirato un pesce che non volevi mangiare.

Passando da una corrispondenza ampia a una corrispondenza a frase, a una corrispondenza esatta, andrai a eliminare alcune delle tue lenze e delle tue esche e sarai restringendo il tuo obiettivo sull'esca che attira il pesce che vuoi effettivamente conquistare. L'obiettivo finale è intuibilmente quello di gettare la tua migliore esca e guardarla mentre attira il pesce che vuoi.

È evidente che ogni tipo di ricerca ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Se per esempio sei appena all'inizio della tua prima campagna di marketing, potresti non avere molti dati validi e solidi per determinare le corrispondenze esatte delle parole chiave, quindi sarà meglio eseguire un'ampia corrispondenza per un mese prima di analizzare i termini di ricerca dei clienti.

Quindi, potrai ben iniziare, lentamente, a fare offerte sulle corrispondenze a frasi e sulle corrispondenze esatte per vedere quali parole chiave ti permettono di ottenere il più alto click-through-rate (CTR).

Ricorda, a proposito di considerazioni, che la pazienza è una delle chiavi del successo della pubblicità online e dei piani di marketing. La maggior parte dei venditori online non trova la “chiave giusta” al primo o al secondo tentativo. Ma coloro che continuano a monitorare, testare e imparare le loro campagne diventeranno sempre più bravi nel tempo, fino a trovare la soluzione giusta per il loro successo!

Come aggiungere nuove parole chiave

Giunti a questo punto del nostro approfondimento, entriamo in una fase più operativa e cerchiamo di capire come aggiungere nuove parole chiave alla tua campagna.

Dovresti innanzitutto aver compreso, a questo punto, che le parole chiave (intese come combinazioni di parole e frasi) sono quei termini che vengono utilizzati per consentire di associare i tuoi annunci pubblicitari ai termini di ricerca che gli acquirenti utilizzano per trovare i prodotti attraverso il campo di ricerca di Amazon (ma lo stesso, si intende, vale anche per altri programmi, come Google AdWords).

PS: di contro, puoi anche utilizzare parole chiave a corrispondenza “inversa”, ovvero puoi inserire delle parole chiave “negative”, che impediscono che i tuoi annunci pubblicitari siano visualizzati quando i termini di ricerca di un cliente corrispondono alle parole chiave a corrispondenza inversa.

Aggiungere nuove parole chiave alla tua campagna Amazon è molto semplice e potrai farlo in qualsiasi momento su una qualsiasi campagna, esistente o in corso di avvio. Il marketplace ci ricorda che le parole chiave possono contenere lettere, numeri o spazi ma – invece – non possono contenere punteggiatura o caratteri speciali come il cancelletto, la virgola o l’apostrofo.

Detto ciò, per aggiungere nuove parole chiave vai su Gestione delle campagne.

Fai dunque clic sul nome della campagna e poi su Targeting. Fai clic su Aggiungi parole chiave e scegli o dalla lista di parole chiave suggerite, oppure inserisci parole chiave tue o utilizza una combinazione di entrambe le tipologie di parole chiave. Aggiungi una parola chiave e seleziona il tipo di corrispondenza tra quelle che sopra abbiamo avuto modo di introdurre.

Nel far ciò, ti ricordiamo che Amazon chiarisce che le parole chiave non prevedono la distinzione tra maiuscole e minuscole. Ne deriva che se sono utilizzate nei termini di ricerca, la corrispondenza avverrà comunque. Esiste invece un limite massimo di 10 termini e 80 caratteri per parola chiave.

Targeting per prodotto e parole chiave

Attraverso il targeting per parole chiave o il targeting per prodotto, potrai determinare in quali “scenari” il tuo annuncio sarà idoneo a generare impression.

Per quanto concerne ad esempio il targeting per parole chiave, questa modalità ti permette di scegliere quali sono le parole chiave più specifiche in base alle quali mostrare i prodotti nelle ricerche effettuate dai clienti e nelle pagine di dettaglio prodotto. Puoi optare per questa modalità di approccio – come ci rammenta Amazon sul suo sito web –se conosci già i termini di ricerca che i clienti utilizzano per cercare prodotti simili ai tuoi.

Di contro, puoi optare per il targeting per prodotto per scegliere prodotti specifici, categorie, o altre caratteristiche che sono simili al prodotto dell'annuncio. Ne deriva che puoi utilizzare questa strategia per aiutare gli acquirenti a trovare il tuo prodotto anche quando visualizzano pagine di dettaglio prodotto e categorie,  quando cercano – riporta il sito internet dell’assistenza del marketplace – prodotti su Amazon. Puoi scegliere come target categorie e prodotti singolarmente o scegliere una combinazione di categorie e brand nella stessa campagna.

“Per aiutarti a iniziare, ti forniamo consigli per il targeting nella scheda “Suggerimenti” della sezione Targeting per prodotto. Per evitare impressioni indesiderate, puoi specificare un elenco di ASIN a cui l'annuncio non verrà abbinato (parole chiave negative)” – affermano ancora le FAQ, evidenziando poi come nella scheda Categorie ti sarà consentito scegliere come target le categorie suggerite, che si basano sulla pertinenza del prodotto. Potrai anche effettuare una ricerca in base alla categoria oppure procedere con lo sfogliare le categorie elencate sotto il campo di ricerca.

Di contro, nella scheda Prodotti puoi scegliere come target singoli prodotti suggeriti che sono simili a quello pubblicizzato nel tuo annuncio, e potrai anche effettuare una ricerca per prodotti specifici nel campo di ricerca.

Targeting automatico e manuale

Per le campagne Sponsored product di Amazon è possibile creare due tipi di targeting: automatico e manuale.

Con il primo, il targeting automatico, vengono abbinati agli annunci parole chiave e prodotti simili a quelli che stai pubblicizzando. Ne deriva che quando gli acquirenti effettuano ricerche correlate al tuo prodotto, saranno selezionati automaticamente parole chiave e prodotti corrispondenti al tuo.

Il targeting automatico permette di creare facilmente e rapidamente una campagna: di fatti, come ci ricorda ancora il sito internet del marketplace, una volta che la campagna è attiva, potrai visualizzare la sua prestazione nella scheda della Gestione delle campagne, e dunque monitorare con facilità impressions e clic dell’annuncio e, se lo vorrai, modificare il targeting per raggiungere i tuoi obiettivi commerciali in modo più efficace.

Ora, quando scegli il targeting automatico, il sistema adotta alcune strategie predefinite che sono finalizzate a mostrare il tuo annuncio ai clienti che cercano prodotti come il tuo. Dunque, il tuo annuncio potrebbe essere visualizzato nei risultati di ricerca di quei clienti che hanno digitato esattamente le parole chiave del tuo prodotto o meno. Oppure, verrà mostrato a quei clienti che visualizzano le pagine di dettaglio prodotto dei prodotti sostitutivi o complementari a quelli del tuo annuncio.

Una delle maggiori utilità di questo sistema è che non solo semplificherà di molto la gestione della tua campagna di marketing, ma anche che dopo aver creato una campagna con il targeting automatico potrai scorgere le diverse strategie di targeting adottate in Gestione delle campagne, scegliendo così di apportare le modifiche necessarie per raggiungere gli obiettivi della tua campagna, ma a una base di lavoro già realizzata da Amazon.

Se il sistema di target automatico è più semplice, è anche vero che quello del targeting manuale, rivolto sicuramente ai più esperti, è molto più efficace, perché ti permetterà di scegliere in autonomia come target parole chiave e prodotti specifici, con diverse tipologie di corrispondenza, che ti permetteranno di definire con ancora maggior precisione i termini di ricerca che possono determinare la visualizzazione degli annunci.

I tipi di corrispondenza per il targeting manuale sono esattamente quelli di cui abbiamo parlato nella prima parte del nostro approfondimento, e che qui riepiloghiamo in brevità prendendo spunto dalle definizioni della stessa Amazon:

  • corrispondenza generica: questo tipo di corrispondenza offre all'annuncio un'ampia esposizione al traffico. Un termine di ricerca corrisponderà se contiene tutti i termini della parola chiave in qualsivoglia ordine. La corrispondenza generica include anche la forma plurale della parola chiave, le ricerche correlate e altre varianti simili alla parola chiave;
  • corrispondenza a frase: il termine di ricerca deve contenere la frase o sequenza di parole esatta. È più restrittiva della corrispondenza generica e in genere produce placement più pertinenti per l'annuncio;
  • corrispondenza esatta: il termine di ricerca deve corrispondere esattamente alla parola chiave o sequenza di parole affinché l'annuncio venga mostrato; sono ammesse anche minime varianti del termine esatto. La corrispondenza esatta è il tipo di corrispondenza più restrittivo, ma può essere più pertinente a una ricerca.

A  quanto sopra, però, è possibile aggiungere alcuni tipi di corrispondenza per il targeting automatico. In particolare, è possibile optare per:

  • corrispondenza stretta: Amazon mostrerà l'annuncio agli acquirenti che utilizzano termini di ricerca strettamente correlati ai prodotti che stai vendendo. Per esempio, se vendi un prodotto come la maglietta in cotone con stampa (per ricollegarci agli esempi in apertura), potrà essere visualizzato un annuncio per magliette in cotone per bambini, magliette con stampa colorata, e così via;
  • corrispondenza generica: in questo caso Amazon mostrerà l'annuncio agli acquirenti che utilizzano termini di ricerca che siano genericamente correlati ai tuoi prodotti. Per esempio, la maglietta in cotone con stampa potrebbe essere visualizzata in caos di ricerca di abbigliamento in cotone;
  • prodotti sostitutivi: in tale ipotesi, Amazon mostrerà l'annuncio agli acquirenti che guardano le pagine di dettaglio prodotto di articoli simili al tuo;
  • prodotti complementari: in questo ultimo caso, Amazon mostra l'annuncio agli acquirenti che guardano le pagine di dettaglio prodotto di articoli complementari al tuo.

Tipi di corrispondenza per parola chiave negativa

In aggiunta a ciò, puoi anche optare i tipi di corrispondenza per parola chiave negativa. Ne abbiamo parlato brevemente qualche riga fa: ti permetteranno di escludere alcune parole chiave dalle ricerche.

Per esempio, puoi optare per un tipo di corrispondenza a frase inversa: in tale ipotesi gli annunci non vengono mostrati se i termini di ricerca contengono la frase completa o sue varianti minime. Oppure, puoi anche scegliere un tipo di corrispondenza esatta inversa: in questo scenario gli annunci non vengono mostrati se i termini di ricerca contengono la frase esatta o una sua variante minima.

Anche l’aggiunta delle parole chiave negative è molto semplice, e  una volta individuate le keyword che vuoi inserire nella tua campagna, potrai farlo in pochi istanti, sia quando crei una campagna e sia in un secondo momento in Gestione delle campagne.

Brevemente, ti ricordiamo dunque, in conclusione di questo approfondimento, che per aggiungere parole chiave negative a una campagna devi andare su Pubblicità e, di qui, su Gestione delle campagne. Poi, seleziona una campagna, e vai a Parole chiave negative. Fai clic su Aggiungi parole chiave negative per la campagna.

Le parole chiave negative possono essere utilizzate con i tipi di corrispondenza a frase ed esatta, mentre non è possibile modificare il tipo di corrispondenza di una parola chiave negativa esistente. Amazon ci rammenta che puoi avere fino a dieci termini di ricerca in un tipo di corrispondenza negativa esatta e fino a quattro termini di ricerca in un tipo di corrispondenza negativa a frase.

Conclusioni

Eccoci giunti alla parte conclusiva di questo approfondimento, nel quale abbiamo parlato diffusamente delle varie tipologie di corrispondenza (ampia, a frase, esatta), e di quanto potrebbe essere opportuno utilizzarle.

Ti  consigliamo naturalmente di consultare le altre nostre guide per poter avere una visione più completa della gestione delle campagne di Amazon, e di prendere sempre visione delle FAQ che il marketplace offre e aggiorna in continuazione.

Al termine di queste letture dovresti avere un quadro più completo di questo argomento ma, se vuoi, puoi comunque parlarne con noi utilizzando lo spazio dei commenti o inviando un’email in redazione: saremo ben lieti di rispondere a ogni tuo quesito!

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