Nuove opportunità per vendere su Amazon: caso fallimento Thrasio

Freschissima la notizia che sta cambiando completamente i giochi nella vendita su Amazon: il fallimento di Thrasio, il più grande aggregatore su Amazon sta aprendo nuove opportunità di crescita agli imprenditori che vendono, o vogliono iniziare a vendere, su Amazon.

Ma cos’è un aggregatore e perché, il suo fallimento, è un segno positivo per tutti gli Amazon Seller?

In questo articolo analizzeremo insieme questo nuovo scenario e le opportunità (incredibili) che sta creando.

Cos’è un aggregatore su Amazon

Un aggregatore, per definizione, è un’azienda che ingloba altri marchi diventando un vero e proprio contenitore di prodotti. L’obiettivo è quello di ampliare nettamente la propria offerta, coprire un numero maggiore di mercati ed aumentare esponenzialmente i volumi di vendita.

Thrasio era il più grande aggregatore al mondo che, prima dello scoppio della pandemia, ha acquistato brand di negozi Amazon e e-commerce approfittando di tassi d’interesse molto bassi, per un totale di oltre 200 brand.

Sul sito di Thrasio è possibile vederli singolarmente: salta subito all’occhio il lavoro di differenziazione che ha fatto scegliendo settori molto diversi da loro che richiedono, inevitabilmente, gestioni e modalità differenti per ognuno.

Perché, allora, nonostante questo, Thrasio è fallita?

Thrasio: la storia dietro il fallimento

Analizziamo nel dettaglio gli aspetti gestionali di Thrasio per capire cosa l’ha portata al fallimento.

Come abbiamo detto, i brand aggregati erano più di 200, includendo sia marchi presenti su Amazon che marchi ecommerce, per un totale di:

  • 24.000 prodotti
  • 350 produttori
  • 415 dipendenti
  • 74 liberi professionisti

A questa gestione, già complessa, bisogna includere anche i 376 conti correnti aperti con 15 banche in 15 paesi differenti, coprendo 7 valute.

Alla fine del 2022, Thrasio fatturava circa 1 miliardo di dollari, un dato positivo se non si considera la presenza di circa mezzo miliardo di dollari di giacenze in magazzino. Uno degli errori commessi, infatti, è stato quello di non smaltire quanto prima la quantità di prodotti derivante dall’acquisizione dei singoli marchi.

Nella vendita online, e soprattutto nella vendita su Amazon, la gestione del magazzino deve essere quanto più snella possibile se non la si vuole trasformare in un costo che rischia di incidere pesantemente sui profitti aziendali.

In più, dopo la pandemia, i tassi di interesse sono aumentati, impattando sul bilancio aziendale a fronte di una marginalità troppo bassa. Una perdita che Tharasio non ha potuto compensare neanche con l’aumento del capitale.

Nuove opportunità di crescita

Il fatto che un gigante come Thrasio sia crollato apre davvero nuove opportunità di crescita per gli imprenditori che vendono su Amazon, soprattutto per gli account di piccola-media grandezza.

Un evento di questo tipo, infatti, permette l'accesso a nuovi segmenti di mercato con potenzialità di vendita davvero molto alte. Ora più che mai, è fondamentale definire attentamente la strategia che ti permetterà di inserirti e affermarti all’interno di queste nicchie, lavorando in maniera ottimale per battere sul tempo i tuoi competitors.

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