Newsletter : Caratteristiche, Efficacia, Vantaggi e Statistiche in Italia

Numerose ricerche dimostrano che la newsletter – una email informativa o promozionale che le aziende inviano regolarmente ai propri clienti, previo loro consenso informato – è uno strumento di marketing tra i più efficaci per convincere i consumatori ad acquistare, per incrementare il tasso di conversione e, di conseguenza, per aumentare il ROI (ritorno sugli investimenti o indice di redditività del capitale investito).

Dati statistici in Italia delle Newsletter

A metterlo in luce è un recente studio condotto da ContactLab sugli italiani che acquistano online capi di abbigliamento: un campione di 4,2 milioni di persone che spendono in media 500 euro all’anno e che rappresentano una piccola porzione (il 16%) dei consumatori che utilizzano Internet con regolarità. Ben il 77% degli e-shopper intervistati ha dichiarato di essere stato indotto a comprare un prodotto dopo averne letto su una newsletter. La metà di essi ha acquistato online: il commercio elettronico, in Italia, non è diffuso quanto in altri paesi europei (in Gran Bretagna, ad esempio, il settore della moda registra l’81% di vendite online), ma la situazione sta evolvendo rapidamente. Una percentuale in continua crescita di consumatori consulta Internet prima di effettuare un acquisto, affidandosi – oltre che alle newsletter che hanno sottoscritto – alle informazioni e alle schede-prodotto presenti sui siti delle aziende, e ancor più alle recensioni online scritte da altri acquirenti su blog e social network.

I vantaggi e caratteristiche della Newsletter

Il principale punto di forza delle newsletter nell’ambito dell’email marketing è senz’altro la volontarietà dell’iscrizione. Nel momento in cui acconsentono di ricevere una newsletter, gli utenti esprimono un interesse reale nei confronti dei prodotti e dei servizi offerti da un’azienda: di conseguenza, saranno anche altamente predisposti a leggere i contenuti delle email che periodicamente riceveranno nella loro casella di posta elettronica, ed eventualmente a compiere un’azione significativa per l’impresa (visitare il sito, comprare, usufruire di una promozione, compilare un modulo, partecipare ad un sondaggio…). Il tasso di apertura di una newsletter può arrivare sino al 60-70% – una percentuale molto elevata se confrontata con i risultati ottenuti da generiche email pubblicitarie o messaggi di spam.

Il fatto che un utente si sia volontariamente registrato ad una newsletter, inoltre, è indice di fiducia nei confronti dell’azienda, nella qualità della sua offerta, nella sua reputazione. Anche questo aspetto ha un impatto positivo sui risultati di una campagna di email marketing: nel caso di una newsletter aziendale, non è infrequente riscontrare un click-through rate (termine che indica la percentuale di lettori che hanno cliccato su un link inserito all’interno della newsletter) superiore al 10%, con punte che arrivano al 15-20%. Nessun altro tipo di email garantisce un simile rendimento: è un indicatore dell’interessamento e della partecipazione dei lettori, che cliccando sui link presenti nella newsletter dimostrano attivamente di voler approfondire determinati argomenti e contenuti.

La sottoscrizione volontaria alla newsletter, infine, permette all’azienda di raccogliere numerose informazioni sugli utenti, preziose per un’accurata profilazione della clientela. Ciò consente di segmentare l’utenza nel dettaglio, e di ideare email mirate e personalizzate in base alle caratteristiche e alle preferenze dei singoli destinatari.

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