Media Buyers

Media Buyer, chi è e cosa fa

Il Media Buyer è una figura fondamentale nel panorama digitale perché determina il successo delle campagne pubblicitarie, sia online che sui mezzi di comunicazione tradizionali.

Il suo ruolo si inserisce in un settore del marketing molto delicato, che riguarda direttamente l’aspetto economico, la pianificazione del budget destinato alle sponsorizzazioni e, naturalmente, il ritorno dell’investimento.

Deve possedere varie competenze, che comprendono la capacità di negoziare gli spazi disponibili all’acquisto, per ottenere il miglior prezzo e l’individuazione delle piattaforme idonee al progetto imprenditoriale.

Chi è il Media Buyer?

Tra le figure professionali che lavorano nel digital marketing quello del Media Buyer si configura come un ruolo centrale e strategico che si occupa, sinteticamente, di acquistare spazi pubblicitari sui vari media individuati come più idonei alla campagna stessa.

Infatti la sua posizione è determinante anche per identificare e selezionare i mezzi di comunicazione che risultano più efficaci per un'azienda, al fine di veicolare i suoi messaggi pubblicitari.

Si pone quindi come unione tra i mezzi di comunicazione e gli inserzionisti, con l'obiettivo di trovare delle soluzioni che siano soddisfacenti per entrambe le parti.

L'obiettivo del lavoro del media Buyer è quello di raggiungere gli obiettivi aziendali relativi alle campagne pubblicitarie, ottimizzando il budget disponibile: la sua visione strategica e la capacità di negoziare con successo gli conferiscono un ruolo primario strettamente correlato all'affermazione dell'immagine aziendale.

Media Buyer: cosa fa

Per definire il ruolo del Media Buyer è importante capire la responsabilità di base che questa figura assume all'interno di una strategia pubblicitaria.

Svolge una serie di compiti articolati, prima di tutto quello di valutare i media disponibili, ricercando e analizzando tutti i canali per individuare quale sia il migliore per veicolare il messaggio pubblicitario verso il target di riferimento.

Generalmente questa operazione comprende non solo i canali online, ma anche i mezzi di comunicazione tradizionali come la televisione, la stampa e la radio: deve essere in grado di pianificare una strategia pubblicitaria omnicomprensiva per permettere all'azienda di avere una solida presenza online.

I canali digitali utilizzati sono generalmente Google Ads, Bing Ads o i social media come Facebook; attraverso il display e video advertising è possibile pianificare delle campagne di sponsorizzazione coinvolgenti. Il Media Buyer acquista anche spazi pubblicitari su piattaforme digitali come siti web, motori di ricerca, e-commerce e app, per aumentare la visibilità del marchio.

La conoscenza del target di riferimento è fondamentale per determinare il successo delle campagne pubblicitarie pianificate dal Media Buyer. Infatti, nella scelta dei canali idonei, occorre individuare quelli che sono utilizzati dai potenziali clienti.

L’analisi preliminare del mercato in cui si opera, delle preferenze degli utenti e del comportamento abituale del pubblico, fornisce dati attraverso i quali si può capire quali piattaforme sono in accordo con gli utenti in target.

Ogni messaggio pubblicitario deve poi essere personalizzato per adattarsi ai segmenti di pubblico e alle piattaforme utilizzate, per avere riscontro e realizzare conversioni.

Competenze richieste

Le competenze richieste ad un Media Buyer sono prima di tutto capacità analitiche, conoscenza del mercato pubblicitario e abilità negoziali.

Questa figura professionale deve essere in grado di analizzare i dati disponibili per capire come muoversi nel mercato digitale: le decisioni che prenderà hanno un risvolto economico diretto, quindi, è importante fare delle valutazioni precise.

La conoscenza del mercato pubblicitario è imprescindibile per essere professionali. Occorre studiare i mezzi di comunicazione, le piattaforme digitali e saper individuare in ognuno di essi le potenzialità da sfruttare per il progetto sul quale si sta lavorando.

Questo presuppone anche la capacità di individuare il tipo di pubblico al quale ogni canale si indirizza, compresa l’individuazione dei giorni e orari più idonei.

La keyword research può essere considerata come la base di tutte queste attività: saper individuare le parole chiave rilevanti per il settore e il target da raggiungere ottimizza il lavoro svolto e rende ogni strategia più efficace.

La negoziazione degli spazi pubblicitari è una fase cruciale ed è una competenza importante che permette di ottimizzare il budget a disposizione.

Ottenere i migliori spazi al prezzo più vantaggioso permette di intensificare gli investimenti futuri, sfruttando il risparmio creato. Viene garantita una presenza dell’azienda, sia online che sui canali tradizionali, con un beneficio per l’immagine aziendale.

Un Media Buyer che riesce a battere la concorrenza nella scelta degli spazi pubblicitari riesce anche ad ottenere un vantaggio competitivo che può condizionare la percezione del marchio da parte degli utenti.

Pianificazione strategica: il risultato del lavoro del Media Buyer

Le attività che delineano il lavoro del Media Buyer devono confluire in modo naturale in una pianificazione strategica ottimale per il progetto imprenditoriale.

La definizione e divisione del budget nelle varie sponsorizzazioni devono massimizzare l’impatto e il ritorno di investimento di ogni campagna pubblicitaria.

Per ottenere questi risultati occorre valutare diversi fattori, come i tempi di trasmissione, la frequenza degli annunci e la selezione accurata delle piattaforme utilizzate.

Il raggiungimento degli obiettivi aziendali è influenzato dai continui mutamenti nel mercato digitale: l’evoluzione del comportamento degli utenti si affianca a quella tecnologica e richiede un atteggiamento proattivo per cogliere tutte le opportunità che si presentano.

Questo si evidenzia nella modalità di comunicazione, intesa come tool utilizzati e contenuti veicolati, nelle strategie proposte e nella capacità di adattare tutte queste variabili per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Media Buyer cosa fa

Il ruolo del Media Buyer nel team marketing

Gli operatori che fanno parte di un team marketing devono collaborare costantemente per raggiungere gli obiettivi prefissati: la condivisione degli elementi utili per il progetto imprenditoriale può determinarne il successo.

Il lavoro svolto da un Media Buyer si intreccia con quello svolto da altre figure professionali, i dati raccolti in ogni task diventano le basi sulle quali costruire le strategie aziendali.

La pianificazione delle campagne di sponsorizzazione si configura quindi come la fase che coinvolge tutti gli specialisti interessati e nella quale confluiscono gli apporti di ogni operatore.

I risultati delle campagne pubblicitarie devono essere condivisi nel team marketing, per valutare l’efficacia delle azioni intraprese e per individuare i punti di forza che possono essere implementati nella creazione di contenuti.

Gli elementi che determinano il raggiungimento di un ROI considerevole possono essere riproposti nella comunicazione in organico, facendo leva su quello che gli utenti hanno considerato interessante.

Questa pratica contribuirà ad aumentare l’engagement e la community di follower ritroverà l’immagine aziendale in diverse modalità, sviluppando un atteggiamento fiducioso.

Il risultato dell’operato di tutte le figure aziendali contribuisce sia alla fidelizzazione dei clienti, attraverso un’immagine aziendale più solida, sia all’aumento di conversioni, attraverso strategie mirate condivise nel content marketing.

I benefici per il team marketing

I benefici che si possono riscontrare nella collaborazione di una figura come il Media Buyer, sia per il team marketing che per l’azienda stessa, sono misurabili attraverso le KPI di riferimento delle attività svolte.

Per le campagne pubblicitarie sul web verranno prese in considerazione le statistiche relative alle visualizzazioni, condivisioni e commenti, oltre alle visite al sito web e le risposte alle Call to Action inserite.

  • ROI (Return On Investment): attraverso le capacità di negoziazione è possibile ottenere i migliori risultati possibili; l’ottimizzazione del budget consente inoltre di promuoversi su diversi canali di comunicazione
  • Target di riferimento: la selezione dei canali pubblicitari idonei permette di raggiungere gli utenti in target e di creare più conversioni; la scelta degli orari e giorni di pubblicazione, dove possibile, permette di interagire con i segmenti di pubblico individuati, personalizzando gli annunci e le esperienze
  • Ottimizzazione delle campagne: l’esperienza acquisita, unita al monitoraggio costante e all’analisi delle performance delle varie attività, fornisce spunti per modificare le campagne in corso di svolgimento; anche le campagne future beneficeranno dei dati rilevati, aumentando la loro probabilità di successo
  • Divisione dei task nel team marketing: quando ci sono diverse figure specializzate in un team, ogni professionista può dedicarsi all’area di sua competenza, rendendo il lavoro dei collaboratori più leggero; questo succede soprattutto nelle aziende strutturate, che hanno un budget adeguato per corrispondere uno stipendio commisurato all’esperienza degli operatori
  • Analisi dei competitor: una delle attività svolte dal Media Buyer è la competitor analysis, perché la conoscenza della concorrenza rende consapevoli delle opportunità offerte dal mercato e dagli spazi potenzialmente vantaggiosi in cui inserirsi  

Il Media Buyer è una figura relativamente moderna nel digital marketing, dove la competitività tra le aziende presenti sul mercato e la dinamicità dello stesso richiedono delle competenze specifiche per ottenere lo spazio sul web utile ad intensificare la presenza di un Brand.

Essere lungimiranti e adottare strategie innovative può determinare un significativo aumento di fatturato e un incremento di fiducia da parte dei consumatori finali.

Come diventare Media Buyer?

Il percorso che ti permette di diventare un Media Buyer di successo prevede una formazione di base con delle competenze specifiche, lo studio del mercato digitale, la conoscenza del panorama pubblicitario e tanta esperienza pratica.

È necessario iniziare a studiare per prepararsi a svolgere il lavoro con professionalità: si può scegliere di intraprendere un percorso accademico per conseguire una laurea o seguire diversi corsi specializzati, per conoscere a fondo questo mestiere ed essere pronti a svolgere un ruolo professionale molto richiesto.

Formazione

Se preferisci seguire un corso universitario puoi prendere in considerazione l'ambito di economia e marketing, comunicazione e pubblicità o digital marketing. Questi percorsi ti insegnano a muoverti nel mercato digitale e conoscerai le figure professionali che lavorano nei diversi ambiti di specializzazione.

La formazione accademica a volte può risultare troppo teorica, ma per lavorare in un'azienda strutturata e fare carriera il titolo è solitamente gradito e ti consente di apprendere delle nozioni che saranno utili per confrontarti con i tuoi collaboratori.

I corsi specializzati, invece, si concentrano direttamente sull'aspetto pratico; prevedono più applicazioni sul campo rispetto al corso in università e si basano su diversi esempi contemporanei.

In entrambi i casi lo studio teorico non basta; l'esperienza pratica è altamente formativa e permette di confrontarsi direttamente con le problematiche che incontrerai nell'attività quotidiana.

Media Buyer

Esperienza

La pratica è fondamentale per presentarsi come una figura competente; un tirocinio o uno stage insegnano come muoversi sul campo e come applicare le nozioni apprese in via teorica.

L'esperienza insegna anche ad individuare gli elementi fondamentali su cui bisogna concentrare l'attenzione e l’affiancamento ad un collega senior sarà estremamente formativo.

Durante questi momenti il Media Buyer deve iniziare ad utilizzare gli strumenti di analisi dei dati e le piattaforme pubblicitarie online; è importante sviluppare un livello di padronanza che consenta di impostare il lavoro individualmente in una fase successiva.

I primi lavori permettono di capire i fondamenti della pubblicità e la loro applicazione nel mondo lavorativo reale; sarà più chiaro analizzare il comportamento del consumatore e utilizzare i dati per ottimizzare la pianificazione delle campagne pubblicitarie.

Le tendenze di mercato diventeranno degli elementi imprescindibili per impostare il proprio lavoro e ci sarà la possibilità di unire tutte le competenze acquisite e costruire un profilo personale interessante.

Abilità di negoziazione

La capacità di negoziare e le abilità di costruire relazioni professionali si acquisiscono con il tempo.

Avere delle doti personali è sicuramente un vantaggio, ma è possibile diventare abili Media Buyer esercitandosi con serietà e seguendo i consigli delle persone più esperte.

Un vantaggio può essere costituito dallo sviluppo di un network professionale, attraverso il quale si condividono le esperienze personali e si impara dagli altri professionisti del settore.

È indispensabile avere una completa padronanza del panorama pubblicitario per potersi proporre con le conoscenze necessarie a contrattare spazi e prezzi per ottenere le condizioni più vantaggiose.

Questo permetterà anche di effettuare delle valutazioni corrette dei costi proposti, in relazione al mezzo di comunicazione utilizzato e al target a cui ci si vuole proporre.

Aggiornamento continuo

Il percorso per diventare Media Buyer richiede un approccio multidisciplinare, per comprendere pienamente le dinamiche del mercato pubblicitario e saperle gestire.

L’aggiornamento continuo è necessario per conoscere i nuovi trend, i nuovi tool e le variazioni delle piattaforme da utilizzare.

La capacità di adattarsi alle nuove sfide e di cogliere le opportunità deve affiancarsi alla voglia di apprendere continuamente, per potersi proporre come una figura professionale completa e competente.

Sbocchi lavorativi del Media Buyer

Il Media Buyer, dopo aver acquisito la necessaria esperienza, può proporsi in diverse realtà professionali. Le competenze e le certificazioni ottenute devono essere inserite in un curriculum e in un portfolio strutturato per proporsi per una candidatura.

  • Agenzie pubblicitarie: includono questa figura nei loro servizi, per offrire un pacchetto completo ai loro clienti; il Media Buyer in agenzia svolge un ruolo chiave nella pianificazione e nell’acquisto degli spazi pubblicitari, diversificando il lavoro per le aziende che lo richiedono; lavora a stretto contatto con altri specialisti inseriti in un team creativo
  • Aziende: quelle strutturate di medie e grandi dimensioni hanno team interni che si occupano delle varie mansioni legate alla comunicazione del Brand; questa posizione permette di mettere in evidenza le competenze acquisite, ottimizzando l’investimento del budget, ponendo le basi per una brillante carriera
  • Piattaforme digitali: assumono figure per lavorare dall’interno, sviluppando delle campagne pubblicitarie e fornendo assistenza agli inserzionisti; se questi ottengono risultati positivi, sarà più facile vendere altri spazi in futuro
  • Consulenza freelance: molti specialisti preferiscono avviare un’attività lavorativa indipendente, per essere in grado di gestire meglio la vita privata. È consigliabile acquisire una minima maturità professionale per proporsi in modo convincente e acquisire clienti seri; questo tipo di collaborazione permette anche di organizzare corsi di formazione, per insegnare la professione ad altri aspiranti Media Buyers

Le potenzialità di una formazione come Media Buyer sono molteplici, soprattutto per le necessità di trovare il modo, luogo e tempi giusti per sponsorizzare l’immagine aziendale.

La crescente concorrenza e dinamicità del mercato, sia digitale che tradizionale, obbliga le aziende ad adeguarsi a nuove modalità di comunicazione; se vuoi far crescere il tuo Brand devi sfruttare tutte le occasioni e richiedere la collaborazione di figure specializzate e versatili.

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