Link building, una guida per cominciare!

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Come probabilmente già sai, i motori di ricerca guardano con particolare attenzione la struttura di link interni del tuo sito. Il motivo è abbastanza semplice: per poter indicizzare correttamente le pagine web del tuo sito, Google (e non solo!) ha bisogno di avere accesso ad una struttura di collegamenti interni ben individuabili, che generalmente cerca di interpretare mediante una sitemap ben strutturata, o comunque mediante l’analisi di una serie di collegamenti che permettono di connettere unitariamente delle pagine web che abbiano un contenuto direttamente o indirettamente correlato.

La conseguenza di quanto sopra è ben inquadrabile: avere un sito internet con una struttura di link interni ordinata, coerente e valida, è un elemento fondamentale che ti permetterà di posizionare al meglio una pagina web nelle pagine dei risultati di Google, o di un comune motore di ricerca.

Attenzione: se sei a digiuno di questo tema, ricorda che per il momento stiamo parlando di un puro cross – linking interno, ovvero una serie di incroci di collegamenti tra le pagine del tuo sito, che ti invitiamo a realizzare con la giusta frequenza e con il migliore ordine. Non stiamo invece qui parlando di un altro aspetto della strategia dei link del tuo sito, il cross – linking “esterno”, con la quale potrai linkare fra loro più siti web che fanno magari parte del tuo network. Sebbene di questa parte della strategia parleremo a suo tempo, possiamo già anticipare che è fondamentale cercare di fare in modo che i link colleghino siti web che abbiano dei contenuti e delle tematiche strettamente correlate.

L’importanza dei link interni

Naturalmente, la creazione di una buona struttura di link interni non dovrebbe essere utile solamente ai fini di un miglior posizionamento sui motori di ricerca!

Ancor prima di valutare questo tema, non possiamo non soffermarci sull’importanza che una buona gamma di link interni può avere per il tuo visitatore. Posizionare link interni nei modi, nei termini e nei luoghi più opportuni può infatti favorire la permanenza dell’utente all’interno del tuo sito, e incrementare il livello di soddisfazione che potrebbe ad esempio avere nello scoprire nuovi contenuti connessi a quello che sta leggendo.

Chiusa questa piccola parentesi, possiamo altresì sottolineare come dai link contenuti in una pagina web (cioè, appunto, i link interni) è possibile comprenderne la tematica, l’autorevolezza e l’utilità delle informazioni proposte all’utente. Per poter massimizzare i risultati positivi in tal senso, è sicuramente una buona norma agire con la dovuta coerenza, ovvero andando ad applicare sempre lo stesso metodo di linkaggio (assoluto o relativo), e cercare il giusto equilibrio. Va bene abbondare con i link interni, ma non va bene esagerare con migliaia di link per pagine!

Title e no follow

Ora che abbiamo compiuto un’introduzione – pur breve – sull’importanza dei link interni (ribadiamo ancora una volta: agevolano la fruizione dei contenuti da parte del tuo utente, e contribuiscono a migliorare il posizionamento delle tue pagine sui motori di ricerca), possiamo compiere qualche passo in avanti per poter migliorare la tua strategia nel linking interno.

In primo luogo ti consigliamo di valutare accuratamente l’attributo “title” del link, ovvero quell’attributo che definisce il testo alternativo al link stesso, e contribuisce altresì a migliorare l’accessibilità e la navigazione del sito web. Stabilisci un title chiaro e sintetico, (l’attributo “title” del link non deve utilizzare lo stesso testo presente nell’anchor text) e, anche in questo caso, rammenta la necessità di applicare la giusta coerenza nella sua previsione.

Di contro, con l’utilizzo dell’attributo rel=“nofollow”, spesso richiesto e spesso consigliabile, associato ad un link, è possibile di inviare una chiara istruzione ai motori di ricerca, ai quali si domanda di non seguire i link presenti in tale pagina, o meglio, di non seguire questo link.  Anche se oggi giorno il suo uso è sempre più ampio, di norma questo attributo può essere efficacemente fruito in caso di link che indirizzano verso contenuti non affidabili, link a pagamento o link a sezioni che non sono accessibili dagli spider dei motori di ricerca.

Ricorda in tal merito che i link interni che non sono ottimizzati possono ostacolare alle pagine di un sito web di entrare regolarmente negli indici dei motori di ricerca! Pensa, ad esempio, al caso in cui la pagina sia linkata da un’altra pagina con accesso protetto (da password o form).

La home page e i breadcumb

Detto ciò, si può rammentare altresì come la homepage di un sito web sia generalmente la pagina che distribuisce il maggior PageRank, e che proprio per questo motivo è particolarmente importante cercare di ottimizzare i link che collegano la homepage alle sezioni interne del sito, avendo magari cura di linkare in homepage non solamente gli argomenti più rilevanti, quanto anche gli ultimi argomenti scritti, in maniera tale da aiutare le pagine nuove ad avere la giusta spinta, facendo sapere ai motori di ricerca che sul sito web ci sono frequenti aggiornamenti.

Per disciplinare i link sul sito web si possono usare varie tecniche, come quella dei breadcrumb, una tecnica di navigazione utilizzata nei siti web con la finalità di permettere agli utenti di monitorare e gestire la loro posizione all’interno del sito, abbattendo qualsiasi tipo di incertezza o di sensazione di smarrimento nella gestione della propria posizione.

Tra le varie tipologie di breadcrumb troviamo la location breadcrumb (nella quale viene indicata solo la posizione gerarchica della pagina consultata rispetto al resto, ma senza ritracciare il percorso effettuato dall’utente), il path breadcrumb (con la cui tecnica viene indicato tutto il percorso che l’utente ha effettuato per arrivare a questa pagina, dal momento in cui ha avuto accesso al sito) e la attribute breadcrumb (con la quale vengono indicate meta informazioni e anche le categorie). Evidentemente, ricorda che i breadcrumb possono genera link interni e, come tali, possono favorire un maggiore peso nelle pagine di livello superiore.

Inbound link

Cosa sono gli inbound link? Se hai letto questo termine più volte nel corso dei tuoi approfondimenti sulle strategie di linking, forse sai già che gli inbound link, o backlink, sono dei link in entrata ad una pagina web. In linea di massima, a parità di altre condizioni, maggiore è il numero di inbound link che un sito riceve, e maggiore sarà la sua “autorità” agli occhi del motore di ricerca. A ciò evidentemente conseguirà un miglioramento nel posizionamento del sito su Google. Mediante gli inbound link si può pertanto accrescere il traffico indirizzato al proprio sito.

Ad ogni modo, attenzione a non saltare a conclusioni affrettate. Non tutti i collegamenti inbound, infatti, hanno la stessa “considerazione” e “validità” da parte dei motori di ricerca: ne deriva che maggiore è l’authority del sito che punta al nostro contenuto, e maggiore sarà anche la considerazione da parte dei motori di ricerca. Di contro, minore è l’authority del sito che punta al nostro contenuto, e minore sarà anche la considerazione da parte dei motori di ricerca.

Si tenga anche conto che, come abbiamo già visto per i link interni, anche inbound link non ottimizzati possono impedire alle pagine di un sito web di entrare negli indici dei motori di ricerca. Pensa ad esempio al caso in cui la pagina è linkata da un’altra pagina con accesso protetto o è bloccata dal file robots.txt, e così via.

Per poter essere validamente utilizzabili per le nostre strategie, è fondamentale che gli inbound link siano diffusi e crescenti nel tempo, che presentino come anchor text una porzione dei contenuti web contenenti la keyword primaria, siano stabili e di qualità, siano inseriti all’interno di un contenuto coerente con il tema della pagina web, e che si colleghino a siti web con elevato PageRank.

Link building

Se hai preso familiarità con il termine di inbound link, dovresti averla anche con la link building. Con il termine link building intendiamo infatti l’insieme delle attività che sono finalizzate ad incrementare il numero e la qualità degli inbound link.

Ora, come probabilmente hai già compreso, gli inbound link possono essere ottenuti attraverso diverse strategie e tecniche che non si presentano in maniera alternativa, ma che possono essere favorevolmente combinate all’interno di un’unica strategia.

Puoi ad esempio ricevere link da altri siti web, a pagamento o spontaneamente, oppure inviare i tuoi contenuti ad altri siti web o autori di contenuti, mediante uno scambio di link che dovresti effettuare a tuo vantaggio (possibilmente!) o per lo meno in maniera equa. Puoi altresì scegliere di inserire i tuoi articoli / contenuti in directory e portali, o ancora recensire nuovi prodotti o servizi, in maniera tale che gli utenti che usano l’articolo recensito inviino un link alla recensione.

Tra gli altri spunti che potrebbero essere colti per poter arricchire la tua strategia di link building, anche la necessità di far riparare link rotti (esistono appositi software che monitorano i link del tuo sito e ti avvisano su quali siano i collegamenti rotti – ne parleremo in un separato approfondimento). In caso di link rotto, dovrai evidentemente sostituirlo con il link a un valido contenuto.

Ulteriormente, puoi pensare di creare nuovi blog, magari improntati a specifiche tecniche di comunicazione con la tua clientela, usare comunicati stampa e newsletter, scrivere guest post e pubblicarli sul sito / blog di altre fonti, usare i social media per poter pubblicare link che siano utili per poter condividere contenuti di interesse con altri utenti e tanto altro ancora.

Insomma, come puoi ben vedere, le opportunità che ti sono concesse per poter migliorare la tua strategia di link building, e renderla ancora più utile per le tue finalità, le alternative sono davvero tante. Nel perseguirle, fai naturalmente attenzione a non perdere di vista l’ABC: usa i giusti tag, evita errori ortografici nella fase di loro inserimento, cura i contenuti, e così via.

Infine, prima di passare agli outbound link, vogliamo cercare di condividere con te una piccola riflessione finale. Appare molto evidente come nel corso degli ultimi anni la tendenza più dinamica e che si sta affermando con maggiore vigore tra le attività di link building sia quella del link earning, ovvero la possibilità di poter guadagnare link in entrata in maniera naturale, puntando prevalentemente sulla condivisione dei contenuti del sito da parte degli utenti.

Per poter favorire il link earning è tuttavia fondamentale cercare di calcare la mano sulla necessità di costruire siti web in modo professionale, ricchi di contenuti che gli utenti potranno giudicare di pertinenza, interesse e qualità, e che possa esser possibile condividere in un clic i contenuti di un sito sui social network, sviluppando magari contestualmente dei legami con influencer sulle principali reti sociali. Certo, non è facile ma… i risultati non mancheranno di farsi notare!

Outbound link

Se hai capito che cosa sono gli inbound link… non dovresti avere difficoltà nel decifrare correttamente cosa si intenda per outbound link, ovvero quei link che puntano all’esterno del proprio sito, verso altri siti web.

A parità di altre condizioni (ci preme sottolinearlo per motivi di sintesi, e anche per “difenderci” da evidenti semplificazioni!), tieni conto che è buona regola mantenere il numero degli outbound link inferiore a quello degli inbound link. Questo non dovrebbe salvarti dalla necessità di compiere altre riflessioni sul fronte della qualità e dell’attinenza e autorevolezza dei siti con cui hai a che fare, ma è semplicemente una buona prassi che ti suggeriamo di tenere a mente per monitorare quel che accade nei link in ingresso e in uscita.

Ricordati infine di puntare verso siti di qualità, che siano attinenti con il tema col proprio sito e che abbuiano un elevato PageRank. Nel far ciò, cura gli anchor text relativi, sviluppa con gradualità il loro numero gradualmente togliendo quelli non più funzionanti.

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