Influencer Marketing per Ecommerce

Influencer Marketing

Qualche giorno fa abbiamo accennato brevemente all’esistenza degli influencer, particolari utenti che per competenza, reputazione, seguito, capacità relazionali e altre caratteristiche soggettive, sono divenuti dei veri e propri punti di riferimento per un gruppo di persone più o meno ampio, che nell’influencer ripongono evidentemente fiducia e stima.

Perché l’Influencer Marketing è così importante

Ma perchè l’Influencer Marketing è così importante per le aziende? E perché sempre più società puntano sugli influencer per cercare di arricchire le proprie politiche di comunicazione aziendale di nuovi canali e di nuovi strumenti?

Come ti risulterà facilmente immaginabile, l’influencer può consentire alle aziende di raggiungere (indirettamente) un pubblico più o meno vasto e “targetizzato”, in un modo evidentemente efficace. D’altronde, prova a pensare ai tuoi processi mentali di acquisto di un prodotto: sarai certamente più propenso a realizzare il tuo shopping se quel determinato bene o servizio ti viene consigliato da un amico o da una persona della quale hai comune fiducia, o che ritieni credibile.

La stessa cosa avviene con l’Influencer Marketing: l’influencer che condivide con la propria cerchia di “seguaci” un prodotto o un servizio “consigliato”, sta influenzando le scelte di acquisto del proprio pubblico, a beneficio dell’azienda che avrà puntato sul giusto influencer.

Influencer Marketing tra pro e contro

Il fatto che nell’ultima riga dell’ultimo paragrafo abbiamo compiuto un riferimento al “giusto” influencer, non deve stupire. Se infatti scegliere il “giusto” influencer porterà alla società la possibilità di coinvolgere maggiormente il proprio target, avviando un canale di comunicazione relazionale che i più recenti studi ci dicono essere molto efficace, è anche vero che a volte si corrono rischi non certo irrilevanti, tanto che il ricorso all’influencer si rivela più un danno, che un beneficio.

Qualche esempio? L’errore che le aziende compiono più correntemente – spesso per inesperienza, o perchè non sono sicure dell’influencer al quale si sono rivolte – è quello di voler “controllare” tutto e disciplinare in modo troppo rigido il modo con cui l’influencer potrà agire. Di contro, un buon piano di Influencer Marketing non potrà che prevedere un ampio margine di libertà all’influencer, che dovrà – appunto – essere libero di esprimersi.

Solamente garantendo all’influencer questo margine di libertà l’azienda potrà conseguire i risultati prefissati! L’influencer è d’altronde diventato tale proprio perché ha conservato nel tempo il suo particolare e unico modo di esprimersi e di relazionarsi con il proprio pubblico, e “forzare” determinati comportamenti in lui significherà probabilmente togliere una buona parte della sua efficacia.

Il secondo elemento che molto spesso le aziende sottovalutano è legato alla necessità di votare i propri atteggiamenti alla trasparenza. Quando si ricorre all’Influencer Marketing è sempre bene cercare di essere chiari e onesti sulle collaborazioni che si è scelto di avviare, evitando opacità o – ancora peggio – di tenere celate le proprie velleità.

E tu che ne pensi? Hai mai fatto ricorso a un progetto di Influencer Marketing? O sei tu stesso un influencer che ha ottenuto dei contatti con qualche aziende? Raccontaci la tua e condividi l’esperienza con i nostri lettori!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato

CLOSE

 ►►

Fermati!

Scarica

Gratis ora!

UN REGALO PER TE!

 

Compila i campi di seguito e scarica il tuo regalo gratis!

↓↓↓↓↓↓↓↓↓↓↓↓