Ecommerce Multilingua e Posizionamento sui Motori di Ricerca – SEO

Per un ecommerce di respiro extranazionale è indispensabile avere un sito multilingua, così da tradurre velocemente i contenuti con un solo clic. Ma quante problematiche può creare un sito multilingua in fase di indicizzazione?

Ottimizzare un portale ecommerce multilingua è operazione semplice solo in apparenza. Il nostro scopo, infatti, dovrà essere quello di raggiungere gli utenti delle diverse nazionalità a cui ci rivolgiamo cercando di posizionarci bene su Google non solo in Italia ma anche all'estero.

Ottimizzare un sito multilingua

Il primo passo da fare per un sito multilingua ben ottimizzato è scegliere. Scegliere in quante lingua vogliamo essere tradotti ed in quanti paesi vogliamo giunga il nostro business.

Scegliendo italiano, inglese e tedesco, ad esempio, non abbiamo solo 3 e lingue 3 paesi. L'inglese, infatti, si parla anche negli USA, mentre il tedesco lo troviamo in Austria ed in Svizzera.

Dopo aver trovato bravi madrelingua per tradurre i contenuti, possiamo procedere all'acquisto del dominio.

Nel nostro caso potremmo avere il dominio per tutti i paesi ai quali ci rivolgiamo, quindi non solo .it ma anche .uk, .de e via di seguito. Qualora ciò non fosse possibile (alcuni paesi come la Francia non lo consentono se non si ha una sede locale), limitiamoci a semplificare e adottiamo, come vedremo in seguito, altri strumenti. Scegliendo in primis un dominio .com.

È fondamentale che il lavoro sui contenuti venga svolto in modo professionale, e non approssimativo. Il solo Google Translate, infatti, se da un lato ha raggiunto ottimi livelli, dall'altro può sempre far percepire i nostri testi tradotti come contenuti duplicati. Un bravo madrelingua invece, oltre a tradurre in modo originale, conoscerà anche meglio il mercato del suo paese, e potrà ottimizzare i testi con più intelligenza.

Evitare i contenuti duplicati

Piuttosto che il Rel = canonical, oggi è possibile utilizzare il link rel=”alternate” hreflang=”” , una stringa di codice che segnala a Google le versioni tradotte delle nostre pagine. Per una pagina in inglese, ad esempio:

<link rel=”alternate” hreflang=”en” href=”http://www.paginaprova.com/en” >

La soluzione è efficace per i siti piccoli, ma dovendo essere implementata pagina per pagina è un pò scomoda con gli ecommerce.

Sitemap XML multilingua

Per comunicare a Google che ogni traduzione del sito si rivolge al target della relativa nazione, possiamo utilizzare una sitemap multilingua. Ovvero, per ogni paese, generare una sitemap XML con un apposito generatore di sitemap, reperibile anche online. Lo spiega molto bene Google in una pagina informativa, mostrandoci anche degli esempi pratici.

Ottimizzazione SEO per CMS multilingua

Come fare in caso di CMS multilingua? Nel caso di un famoso CMS come WordPress ci viene incontro WordPress SEO plugin by Yoast, uno tra i plugin SEO più utilizzati e scaricati. Tramite la finestra “string translation” possiamo inserire la meta description in lingua e personalizzare tutti gli aspetti relativi alla SEO.

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