E commerce Manager : chi è, cosa fa, corsi , lavoro e stipendio

L’E-commerce Manager è il professionista o manager che si cela dietro ai siti e-commerce e negozi online di successo. Il commercio elettronico sta avendo una notevole crescita sia nel mondo che in Italia dove l’aumento è del 20% con un valore complessivo di oltre 25 miliardi di euro. Proprio per questa ragione i professionisti dell’e commerce come gli e-commerce manager, e-commerce specialist e web marketing manager sono divenuti sempre più richiesti e la loro retribuzione è in continuo aumento. Le opportunità di lavoro per un ecommerce manager sono aumentate e quindi è divenuto più semplice trovare annunci titolati “e commerce manager cercasi” dove vengono richiesti requisiti ed esperienze tipiche di questa nuova figura professionale del mondo digitale. Ma cerchiamo di capire in dettaglio chi è, cosa fa un e-commerce manager, qual’è una corretta e-commerce manager job description, qual’è lo stipendio e quale percorso di formazione seguire per raggiungere questa qualifica.

Chi è l’e-commerce manager

Come ogni impresa offline possiede un direttore commerciale o un general manager, anche un sito di commercio elettronico strutturato deve avere un e-commerce manager, cioè il responsabile del negozio online, colui che gestisce tutto il processo di vendita online di un’azienda, la figura professionale che deve ideare ed implementare le strategie di vendita dell’azienda e rispondere alla domanda “come aumentare le vendite online?”.

L’e-commerce manager è caratterizzato da diverse conoscenze e competenze e il suo ruolo copre a 360° la vendita online di un’azienda. L’e-commerce manager non è un programmatore o un tecnico, è un dirigente, un manager che deve gestire il commercio elettronico, deve prendere le decisioni strategiche aziendali per lo sviluppo del business online e deve quindi saper delegare ed esternalizzare tutte le attività tecniche non strategiche in maniera adeguata ed efficiente in modo da raggiungere gli obiettivi prefissati.

Cosa fa un e-commerce manager?

L’e-commerce manager svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo di un e-commerce, in quanto si occupa di tutte le attività critiche correlate alla crescita aziendale online:

Definire le strategie di vendita per aumentare il fatturato e raggiungere gli obiettivi

L’e Commerce manager pianifica tutte le attività di uno store online, coinvolge i fornitori o le persone più adeguate e le coordina al meglio per realizzare una strategia vincente e raggiungere gli obiettivi di vendita.

Lancia nuovi prodotti o servizi

Analizza i trend del mercato online, progetta ed implementa le strategie di web marketing necessarie per lanciare nuovi prodotti o servizi in modo da rispondere continuamente alle nuove esigenze dei clienti e del settore, per rimanere al passo con i tempi e mantenere una crescita costante anche nei momenti di difficoltà economiche del mercato.

Analizza i dati statistici web e ottimizza le conversioni

L’e-commerce manager conosce esattamente gli indicatori (KPI) da tenere monitorati, analizza i dati statistici forniti dagli strumenti di web analytics e studia il comportamento degli utenti per elaborare giuste strategie di ottimizzazione delle conversioni dell’e-commerce in modo da ridurre il costo di acquisizione clienti e aumentare il fatturato senza richiedere maggiori investimenti.

Gestione quotidiana e ordinaria del sito e-commerce

L’e-commerce manager possiede tutte le competenze necessarie per gestire un sito di commercio elettronico nelle sue modifiche e nel suo sviluppo quotidiano. Realizzare un piano editoriale, ideare e verificare l’inserimento dei contenuti e lo sviluppo di nuove funzionalità all’interno del negozio online sono solo alcune delle attività ordinarie che deve governare un e-commerce manager.

Monitorare l’online e l’offline

Monitorare i canali digital (web e mobile) nel loro andamento complessivo, dalle interazioni dei social alle problematiche tecniche e verificare l’andamento degli ordini dalla fase di acquisto da parte del cliente fino alla ricezione del prodotto e all’assistenza post-vendita costituiscono i due segmenti di attività che deve svolgere un buon e-commerce manager.

Studiare i concorrenti

L’e-commerce manager deve inoltre essere in grado di analizzare i concorrenti sia offline che online in modo da rispondere concretamente e velocemente ad eventuali cambiamenti di trend o nuove tecniche utilizzate dai competitor per attrarre clienti.

Aggiornarsi e formarsi continuamente

Questa professione richiede, come altre professioni del digital marketing, la formazione e l’aggiornamento continuo sia sui propri prodotti e sui processi aziendali interni che sugli strumenti e strategie del digital marketing ( campagne pay per click, social media marketing, email marketing, seo, digital pr ecc…).

Gestione, controllo e pianificazione aziendale

Il manager di e-commerce deve sapere realizzare un business plan, fare report previsionali o forecast sulle vendite e deve avere piena conoscenza della gestione aziendale in modo da realizzare delle strategie integrate tra online e offline per garantire il raggiungimento degli obiettivi di fatturato.

Gestione acquisti e fornitori

In molti casi questo professionista deve anche saper gestire gli acquisti, preparare i listini online, avere un controllo sulla marginalità per ciascun prodotto e soprattutto incontrare i fornitori e negoziare contratti e accordi di collaborazione che siano in grado di rendere più efficaci le strategie di vendita.

Quali strumenti e tool deve sapere utilizzare un e-commerce manager?

Le attività di un responsabile vendite di un e commerce online che abbiamo visto in precedenza devono essere svolte conoscendo e sapendo utilizzare degli strumenti e tool adeguati. Ogni attività richiede strumenti specifici che possono essere diversi a seconda dell’azienda e del settore dove si opera.

Strumenti di analisi

Gli strumenti di analisi delle statistiche del proprio sito web come Google analytics sono fondamentali per chi vuole svolgere correttamente questa attività. A questo strumenti di analisi delle visite si devono aggiungere anche strumenti per analizzare il comportamento degli utenti (mappe di calore, sondaggi ecc….) e strumenti per monitorare le vendite, il funnel di vendita, il bounce rate, le conversioni e i KPI principali di un e-commerce.

Oltre agli strumenti di web analytics, è necessario anche conoscere gli strumenti di analisi del mercato e della concorrenza, come google keyword planner e semrush.

Strumenti di gestione della piattaforma e-commerce

In base alla soluzione adottata dall’azienda, il manager di un negozio online deve sapere utilizzare al meglio le piattaforme di e-commerce come Prestashop, Magento, WordPress, Shopify o i Marketplace come Amazon o ebay in modo da poter intervenire su problematiche semplice e poter verificare l’andamento del business online

Gestionale aziendale e CRM

Il direttore del commercio elettronico deve essere in grado di utilizzare il gestionale aziendale e i software di CRM che l’azienda ha deciso di utilizzare per la gestione del proprio magazzino, la gestione delle vendite, dell’amministrazione e la gestione del rapporto con il cliente.

Tool di Email Marketing

L’email marketing permette di aumentare la fidelizzazione con i clienti ed abbassare il costo di acquisizione del cliente e costo per singola vendita. Per un responsabile di un negozio online è estremamente importante conoscere il software di email marketing automation per poter inviare newsletter, settare autoresponder o realizzare delle campagne efficaci e persuasive di email marketing.

Tool per Social Media Marketing e PPC

L’e-commerce manager deve avere la padronanza completa dei social media anche non gestendo personalmente il loro aggiornamento e deve saper utilizzare gli strumenti di advertising come facebook ads, adroll, google adwords e simili per poter comprendere pienamente l’andamento delle campagne e poter realizzare modifiche appropriate.

Le competenze e i requisiti di un E-commerce Manager

Una delle competenze fondamentali per un buon responsabile commerciale di un negozio online è la capacità di analisi, deve sapere analizzare i dati provenienti da diversi tool di web analytics e web usability in modo da monitorare le KPI più importanti, poter effettuare valutazioni ed elaborare corrette strategie di ottimizzazione delle del sito e-commerce nonché implementare efficaci tecniche di web  marketing.

Oltre all’analisi, è importante che questo professionista abbia una conoscenza approfondita delle tecniche di comunicazione, del copywriting e del marketing in generale. Non è necessario essere dei tecnici ma è importante sapere interpretare correttamente le campagne, approcciare i clienti e promuovere il brand e i prodotti dell’azienda.

Conoscenze e competenze tecniche invece da possedere sono sicuramente quelle relative al mondo del web marketing, quindi alle tecniche e ai canali per generare traffico qualificato come seo, sem, affiliazioni, social media marketing, email marketing e mobile advertising.

Fermarsi alle competenze online sarebbe errato in quanto un direttore del commercio elettronico deve anche avere competenze tipiche della gestione d’impresa tradizionale, dalla realizzazione del catalogo alla logistica, dai prezzi da applicare ai prodotti fino alle modalità di pagamento passando per gli aspetti legislativi legati alla privacy e all’area amministrativa di un’azienda.

Come ogni ruolo manageriale, anche questo impone di saper coordinare e gestire un team di persone o saper negoziare con fornitori, dai fotografi ai programmatori, dai corrieri ai seo.

Cosa non è un e-commerce manager e con chi interagisce?

L’e-commerce manager non è un programmatore, non è un seo specialist o un copywriter, è un dirigente e non deve sapere implementare tecnicamente le varie attività nello specifico ma deve saperle governare e delegare in maniera corretta. Molti sono gli operatori e i dipartimenti con i quali deve interagire.

L’area marketing è sicuramente costituita dagli operatori che lavorano a stretto contatto con il responsabile vendite del commercio elettronico. Il dipartimento informatico e sistemistico oppure i programmatori e hosting provider esterni sono i fornitori con i quali per qualsiasi sviluppo tecnico all’interno dell’e-commerce sarà necessario colloquiare.

I fornitori esterni come fotografi, agenzie web o società di logistica, sono altri operatori con i quali sarà necessario interagire per realizzare attività che non è possibile realizzare internamente.

E-commerce Manager cercasi ….le offerte di lavoro

La rapida crescita dell’e-commerce ha portato alla proliferazione dei negozi online e degli annunci “E-commerce manager cercasi”. Le offerte di lavoro per e-commerce manager che abbiano le conoscenze e competenze per gestire e aumentare le vendite online di un sito di commercio elettronico sono in aumento, per le aziende tradizionali è divenuto sempre più importante utilizzare le nuove strategie di web marketing, saper innovare nei propri sistemi di vendita e soprattutto sapersi strutturare per vendere online sia in italia che all’estero. L’aumento dei lavori comer e-commerce manager sta crescendo a ritmi a doppia cifra e il mercato non possiede ancora professionisti in grado di soddisfare pienamente tale domanda.

Offerte di lavoro per ecommerce manager a Milano, Brescia, Bologna, Roma e Napoli

Le offerte di lavoro per questa nuova figura professionale sono distribuiti su tutto il territorio nazionale ma in particolare sono richiesti gli e-commerce manager a Milano, Brescia, Bologna, Roma e Napoli. Tutte le piccole e medie imprese a partire dal Nord Italia fino alla Sicilia hanno sempre più bisogno di responsabili vendite per aumentare il proprio business online e poter competere anche a livello internazionale.

La forte tendenza delle PMI Italiane ad esportare per poter ridurre le sofferenze dovute alla congiuntura economica hanno portato ad aumentare la richiesta di figure specializzate nel commercio elettronico e nel web marketing, figure che siano in grado di innovare nei loro processi aziendali e portarle a realizzare il grande passo nel mondo digital.

Offerte di lavoro per e-commerce manager all’estero

Sebbene ci siano molte aziende italiane in cerca di e-commerce manager che siano in grado di sviluppare le vendite online all’estero, non bisogna sottovalutare le offerte di lavoro in paesi come Germania, Francia, Regno Unito, Danimarca, Olanda e Svezia dove l’e-commerce è molto più sviluppato e le aziende hanno già intrapreso un forte ammodernamento per adattarsi alle nuove tecnologie digitali e alle nuove tendenze di mercato.

La concorrenza in questi paesi è molto più alta dato che la professione di e-commerce manager all’estero è già presente da diversi anni e il mercato è già in una fase più avanzata, basti pensare che nel Regno Unito la pubblicità online ha superato quella televisiva.

Prima di affrontare una esperienza di management di e-commerce all’estero è necessario avere un buon bagaglio di esperienze e conoscenze e soprattutto studiare a fondo il mercato di riferimento in modo da comprendere al meglio i comportamenti dei visitatori nel paese di riferimento.

Come diventare un E-commerce Manager

Prima di intraprendere questa strada è importante capire se la gestione delle vendite online, l’analisi dei dati, la gestione delle risorse e il web marketing sono la vostra passione e vi interessano seriamente.

La strada per divenire un professionista qualificato, specializzato nell’e-commerce e di successo è dura e richiede tante competenze trasversali e soprattutto tanta esperienza sul campo.

Verificare le proprie passioni e i propri interessi è il primo step per poter intraprendere una qualsiasi professione, il secondo step è sicuramente quello di formarsi sia da un punto di vista tecnico quindi studiando web marketing, seo, cro, web analytics, social media, funzionamento delle tecnologie di programmazione web e gestione dei server ma sia da un punto di vista più teorico sull’economia aziendale, controllo di gestione, analisi della concorrenza, realizzazione di business plan, marketing e comunicazione.

Sul web ci sono molti corsi e molte informazioni anche gratuite per poter imparare a realizzare un ecommerce e a svilupparlo in ogni suo aspetto.

Il terzo step per diventare un e-commerce manager di successo è sicuramente quello di fare molta esperienza, è indispensabile applicare le tecniche apprese e capire l’efficacia del testing nel mondo digital. Aggiornarsi di continuo e implementare le tecniche studiate sono le basi per poter ottenere dei buoni risultati in ambito aziendale e professionale.

Corsi per e-commerce manager

Per ogni mestiere ci sono percorsi professionali, così sono nati tanti istituti e tanti corsi in Italia che consentono di apprendere nozioni di digital marketing oppure di divenire dei e-commerce manager seguendo un corso multidisciplinare che permetta di abbracciare tutti i temi e tutte le competenze richieste.

Scuola e commerce vuole essere il punto di riferimento per i professionisti dell’e-commerce che vogliono aggiornarsi oppure per chiunque voglia diventare esperto nella gestione di un e-commerce proprio o per un’azienda cliente.

Quanto tempo per diventare un esperto di e-commerce?

Rispetto ad un percorso tradizionale, quello dell’esperto di commercio elettronico o direttore delle vendite online è un percorso più nuovo e che richiede un approccio diverso in quanto il settore è in continuo cambiamento, le cose imparate un anno fa possono non essere più valide quest’anno a causa di un cambiamento di algoritmo.

L’importante è iniziare ad apprendere le basi di web marketing e di economia aziendale ed iniziare a fare esperienza, in caso non sia possibile effettuare degli stage o tirocini presso e-commerce veri e propri sarà possibile realizzare un ecommerce utilizzando un marketplace oppure una piattaforma online come shopify o storeden e creare un ecommerce anche senza magazzino con il dropshipping.

I corsi di specializzazione per e-commerce manager possono durare anche qualche mese o pochi giorni ma permettono di apprendere le basi per potersi orientare nel digital marketing e nel commercio elettronico.

Quanto guadagna un E-commerce Manager? Qual’è lo stipendio medio in Italia?

Attualmente la richiesta di professioni del commercio elettronico è in crescita e cosi è anche in crescita la retribuzione media. Come ogni professione le conoscenze e soprattutto la propria esperienza gioca un ruolo rilevante sulla contrattazione dello stipendio per un professionista altamente specializzato. Lo stipendio medio di un e-commerce manager varia tra i 40.000€ e gli 80.000€ all’anno in base agli anni di esperienza. I professionisti con oltre 10 anni di esperienza possono arrivare a guadagnare fino a 100.000 euro l’anno.

Il mio consiglio è quello di optare quando possibile per una base + performance quindi una base fissa per gestire le spese più una percentualmente sull’incremento di fatturato generato dalla propria attività.

Altro aspetto da tenere in considerazione è l’azienda e il settore dove si opera, ovviamente la retribuzione media nel settore del lusso è più alta rispetto a quella nel settore del cibo per animali.

Ecommerce manager, consigli per affrontare il 2019

Nell’odierno panorama dell’e-commerce, con i clienti sempre più esigenti e con il timore crescente della concorrenza di big come Amazon, che cosa dovrebbe fare un e-commerce manager? Quali sono i suggerimenti di cui dovrebbe prendere la giusta considerazione? E che cosa invece non dovrebbe fare?

Al fine di supportare tutti coloro che si trovano nelle condizioni di ravvivare la propria politica di marketing, alla luce delle sfide globali, abbiamo voluto concludere il nostro approfondimento con una serie di pratici consigli rivolti alle aziende che fanno e-commerce oggi. Aziende che probabilmente hanno bisogno di cambiare almeno in parte il loro focus per essere più digitali e dare priorità all’e-business per la crescita o per la trasformazione del proprio business, e che farebbero bene ad assumere un atteggiamento più proattivo per evitare di finire vittime degli eventi.

Ma quali sono i consigli per affrontare il 2019? Come è possibile migliorare le proprie capacità di gestione del commercio elettronico? Quali sono i suggerimenti che un bravo e-commerce manager dovrebbe adeguatamente digerire e rielaborare?

Di seguito abbiamo voluto condividere 5 spunti che potrebbero fare al caso dei nostri lettori. Vediamoli insieme.

Prepararsi ma… senza impazzire!

Prima di saltare ad affrettate conclusioni leggendo il primo consiglio, fermiamoci un attimo a pensare. Prima di ogni battaglia è certamente corretto investire del tempo nella preparazione ma… attenzione! Sempre più spesso vediamo aziende e altre organizzazioni che si intestardiscono nella loro preparazione, finendo con il percorrere strade formative che sono solo una perdita di tempo e di risorse interne.

Ma quale è allora il punto d’equilibrio? È fondamentale, per un e-commerce manager contemporaneo, capire che predisporre una strategia di e-commerce sul lungo termine non è più efficiente e ottimizzante. Quel che è invece fondamentale assicurarsi è il fatto che l’e-commerce manager e i top manager siano disposti ad accettare il fatto che il business cambierà anno dopo anno, e che le vecchie qualità che oggi funzionano potrebbero non funzionare bene domani. Come se non bastasse, i segmenti dei propri clienti potrebbero cambiare radicalmente i confini, e le loro abitudini di acquisto si evolveranno in un modo che non sarà preventivabile.

Insomma, piuttosto che investire troppo tempo nella formazione di una strategia di lunghissimo termine, bene cercare di investire sulle proprie capacità di intercettamento e di reazione.

Dimostrare la giusta dinamicità

Una volta – non molto tempo fa! – un sito di e-commerce strutturato, rigido e abbastanza semplice da navigare era probabilmente l’opzione preferibile. Tuttavia, con il passare del tempo, le persone hanno modificato le proprie abitudini e le proprie richieste.

L’esplosione e la diversificazione delle occasioni di contatto con la clientela ha incrementato la domanda di una piattaforma di e-commerce più agile e flessibile. Insomma, definire i propri clienti come uno o pochi tipi specifici, e sviluppare un sistema per queste tipologie di destinazione / target non è più sufficiente per tenere il passo con i tempi, poiché questi tipi cambieranno ed evolveranno continuamente. Pertanto, il proprio approccio e la propria piattaforma di e-commerce non potranno che fare lo stesso. Un approccio dinamico e l’ambizione costante di continuare a migliorare la propria piattaforma sono le chiavi del successo.

È dunque opportuno assicurarsi che la propria piattaforma di e-commerce permetta di essere sufficientemente agile, e sia facile da estendere e da aggiornare.

Sapere che la perfezione dei data non esiste

Uno dei più grandi sforzi dell’e-commerce manager è quello di considerare che i dati e le risorse digitali non saranno mai sufficientemente adeguati rispetto alle proprie ambizioni. È sempre necessario essere consapevoli del rischio di dati errati, e del fatto che i propri testi di valutazione della qualità dei dati potrebbero fornire risultati non particolare soddisfacenti.

Ebbene, è sicuramente consigliabile puntare sempre a un risultato migliore ma, si intende, con la consapevolezza che la perfezione non esiste. Nel progetto di e-commerce, d’altronde, si ha bisogno di così tanti dati provenienti da fonti multiple che… la paura per gli errori non dovrebbe certamente assillare l’e-commerce manager, né fargli perdere di vista tutto ciò che conta realmente.

L’importante è “puntare” alla migliore qualità, e fare in modo che la qualità dei dati sia un mantra continuo per il progetto, e non solamente una verifica occasionale. I dati saranno sviluppati, uniti, estratti e puliti mentre si implementa e si mantiene la propria soluzione di e-commerce. All’inizio di un progetto una mappatura dell’architettura e del flusso di dati è sempre obbligatoria per una prima panoramica, ma il processo non deve mai essere bloccato o reso statico. L’architettura e il modo in cui i dati vengono condivisi, diffusi, e integrati tra i sistemi è qualcosa che dovrà essere modellato durante l’intero processo di vita della propria organizzazione.

Bene dunque accettare una gestione agile dei dati, senza drammatizzare in caso di errori: spesso proprio dagli sbagli arrivano i miglioramenti decisivi per il proprio successo.

Cercare aiuto, se serve

Il commercio elettronico non è qualcosa che si può fare in maniera occasionale o improvvisata. Purtroppo, le aziende spesso danno per scontato di poter utilizzare il personale esistente e trasformare ciò che la gente fa oggi in e-business domani. Niente di più sbagliato! A volte questo processo funziona, ma altre volte – la maggior parte delle volte – è un vero e proprio vicolo cieco. In altri termini, l’impresa corre un grosso rischio trasformando i marketer offline in digitale. Pertanto, un consiglio che ci sentiamo di dare è sempre quello di cercare aiuto.

Attrarre un membro della propria organizzazione con esperienza in un progetto di e-commerce simile e/o assumere un consulente esterno specializzato sono due passi da valutare, e un ottimo inizio per non commettere gravi errori nelle fasi di start della propria carriera.

Si tenga conto, in ogni caso, che l’e-commerce non è un progetto che inizia e finisce, ma un movimento continuo all’interno della propria organizzazione e del proprio modo di trasformare il business in digitale. Pertanto, l’aiuto non può essere una tantum: meglio puntare su una consulenza periodica e frequente.

Usare le piattaforme di e-commerce aiuta, ma non per tutto

L’e-commerce è una disciplina del digitale da prendere sul serio. Le piattaforme di e-commerce che sono costruite per supportare il vostro business potranno certamente dare una mano e garantire un’esperienza online senza intoppi. Tuttavia, è bene non riporre attese miracolose nei confronti della piattaforma, da considerare non come la panacea per tutti i mali, bensì come una sorta di strumento, di hub generale dove i dati passano, vengono combinati e arricchiti, e dove i contenuti e il commercio vengono integrati in un’esperienza di marketing contestuale.

Una piattaforma di e-commerce ben selezionata sarà in grado di essere modellata in base alle esigenze esatte della propria organizzazione, ed essere abbastanza flessibile da continuare a supportare nuove esigenze e caratteristiche a valle della linea. Per scegliere la giusta piattaforma di e-commerce consigliamo sempre di fare una valutazione diretta, e non solo scegliere in base all’esperienza precedente. Questa sarà una parte centrale della propria infrastruttura e non tutte le piattaforme di e-commerce funzionano a dovere per tutti, sia che il marchio sia grande e famoso o nuovo e imminente.

Una volta che si è scelta la piattaforma da sperimentare, è importante che si conoscano realmente le sue caratteristiche e le sue funzionalità. Molti utenti infatti sottoutilizzano la loro piattaforma di riferimento, limitandosi a fare l’essenziale, con un puro spreco di un investimento che a volte può essere particolarmente ingente.

Insomma, alla domanda su cosa deve fare un e-commerce manager nel 2019, possiamo rispondere sinteticamente così: è necessario essere coraggiosi, osare, sfidare le incertezze. Probabilmente si avrà bisogno di imparare molto di più di quanto non sia stato fatto in passato, e cercare aiuto da qualcuno con esperienza. Facile o… no?

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