Creare Ecommerce Multilingua con Magento

Ecommerce multilingua Magento

Creare un e-commerce multilingua con Magento non è difficile e, soprattutto, ti permetterà di ampliare notevolmente gli orizzonti della tua iniziativa imprenditoriale, abbracciando in misura più diretta e convinta potenziali acquirenti provenienti da tutto il mondo.

Ma come è possibile realizzare in pochi minuti un sito di commercio elettronico con più lingue attraverso questa importante piattaforma?

E-commerce multilingua Magento

Cerchiamo di riassumere brevemente i vari passaggi, fornendo così a Magento tutte le istruzioni per potersi presentare in diverse “versioni” a seconda delle preferenze d’uso dell’utente.

Gestire i negozi e le vetrine con Magento

Il primo step che ti consigliamo di fare è accedere al tuo account Magento e, successivamente, alla “Gestione negozi”, che trovi nel menu “Sistema”.

A questo punto, puoi impostare diverse vetrine per il tuo negozio, ribattezzandole con la lingua che vuoi che Magento mostri nel menu a tendina sul sito internet (e che consentirà all’utente di passare da un idioma all’altro). Se – come comunemente capita – vuoi creare due versioni del sito, una in italiano e una in inglese, non devi far altro che chiamare una vetrina “Italiano” e l’altra “English”.

Può tuttavia capitare che l’aggiunta della lingua inglese possa avvenire in un secondo momento o, in altri termini, che tu desideri aggiungere l’inglese quando hai già strutturato tutto il tuo sito in italiano.

Se questo fosse il tuo caso, accedi alle informazioni sulla vetrina del negozio e modifica il nome in Italiano. Successivamente, dopo che hai modificato il nome della vetrina, clicca su “Crea Vetrina Negozio” e genera la seconda vetrina, che chiamerai “English”.

Fatto ciò, recati su “Index Management”, che trovi sempre nel menu “Sistema” e quindi su “Configurazione”: dal menu a tendina seleziona “English” e, quindi “Locale Options”, ponendo poi le impostazioni locali sulla base della lingua selezionata. Nel dubbio, accertati anche che la vetrina “Italiana” sia associata alle corrette impostazioni locali, sempre dallo stesso menu.

Come aggiungere altre lingue su Magento

Chiarito quanto sopra, condividiamo con te l’ipotesi che tu voglia poter aggiungere altre lingue che non siano già incluse nei sample data.

Ora, per poterne sapere di più devi tenere in considerazione il fatto che Magento per poter effettuare delle traduzioni basa le sue “conoscenze” sui file .csv che, peraltro, puoi modificare con Excel o con altri programmi che possano gestire opportunamente i tuoi fogli di calcolo.

Se pertanto vuoi aggiungere altre lingue da usare per rendere multilingua il tuo e-commerce, prova a recarti sul sito magentocommerce.com e, di qui, alla sezione Translations.

Vai dunque su “Download language translation packs” e scarica il pacchetto della tua lingua di riferimento. Una volta avuto accesso alla schermata di dettaglio, clicca su “Install Now”, accetta i termini e poi clicca ancora su “Get Extension Key”, che ti permetterà di disporre di un link che dovrai copiare e incollare nella tua piattaforma Magento, nel campo “Install New Extensions”, che trovi in “Sistema” -> “Magento Connect” -> “Magento Connect Manager”.

Clicca su “Install”. Al termine della procedura, sarai in grado di configurare il tuo e-commerce anche nella nuova lingua così installata!

L’importanza di contenuti multilingua nel tuo e-commerce

Nelle scorse righe abbiamo cercato di capire in che modo arricchire di altre lingue il tuo e-commerce. Ma perché devi farlo? Quali sono le conseguenze di un simile approccio? E sei sicuro che sia sufficiente una semplice combinazione di italiano / inglese?

Certo, l’inglese è sicuramente una lingua indispensabile per il tuo e-commerce ma… sempre più analisi statistiche dimostrano che, a prescindere da quante persone possano parlare inglese, non necessariamente lo usano quando sono su internet!

Detto ciò, cerchiamo di comprendere per quale motivo dovresti sforzarti per poter rendere multilingue i tuoi contenuti.

Fai contento Google

Google ama le localizzazioni. Tant’è che, in fondo, non riuscirai a cercare nulla (o quasi) senza ottenere una mappa che ti mostra il tuo più vicino punto di riferimento di shopping o di servizio. Ebbene, lo stesso avviene anche per le lingue.

Ricorda, inoltre, che Google (nonostante abbia tra le sue armi d’azione un potente strumento come Google Translate) difficilmente mostrerà con la stessa convinzione a un utente – ad esempio – tedesco, un sito che non è localizzato nella sua lingua.

Dunque, creare contenuti multilingue ti servirà innanzitutto per poter ottenere una maggiore visibilità nei territori di destinazione del tuo shopping.

Non tutti parlano inglese, figurati l’italiano

E' sicuramente legittimo affermare che molte persone parlano inglese, ma… attento a non esagerare con tale presunzione: non importa quanto grande possa sembrare questo numero statistico. In realtà, chi parla inglese non rappresenta certamente tutto il tuo mondo di riferimento, e il fatto che l’uso di Internet stia crescendo rapidamente in buona parte dei mercati emergenti, che hanno minore dimestichezza del web, dovrebbe indurti a non sottovalutare anche le altre lingue.

Internet è d’altronde un mercato sempre più globale, e una sola lingua non può certo raggiungere tutti i tuoi consumatori potenziali.

Se infatti è vero che ad oggi 3 miliardi di persone usano Internet, è anche vero che questa quota rappresenta “solo” il 40% circa del pianeta, con picchi maggiori dell'89,7% nel Regno Unito e dell'84% negli Stati Uniti, e proporzioni evidentemente più basse altrove. Il che, in fondo, significa che buona parte del mondo anglofono è già coperta dal web. Quindi, il “futuro” di Internet è altrove. Ma dove?

Dopo l’inglese, le lingue più diffuse sono il cinese, lo spagnolo, l’arabo, il portoghese, il giapponese, il russo, il tedesco, il francese e il malese. Ipoteticamente, se tu riuscissi a tradurre il tuo e-commerce in queste lingue, potresti raggiungere quasi il 90% di tutti gli acquirenti web del mondo!

Evidentemente, non dovresti però pensare che questa situazione sia cristallizzata. Il 10% ulteriore fa in fatti riferimento a Paesi che usano meno Internet, e che però stanno dimostrando crescenti tassi di adozione, tanto da poter contribuire in maniera non irrilevante a cambiare questa statistica.

Localizzare i contenuti

Una delle questioni chiave che vengono poste agli e-marketer è in che modo rendere il contenuto disponibile. Troppe aziende e utenti si sono concentrati sull'uso della sola lingua inglese, senza considerare i limiti del suo valore: in questo momento, la quantità di contenuti in inglese rispetto agli utenti di lingua inglese è addirittura sbilanciata!

Calando tale valutazione in ottica commerciale, ci troviamo di fronte a una disparità evidente, che è destinata a crescere. Quindi, dovresti chiedere al tuo business: puoi davvero permetterti di ignorare e di non soddisfare i tuoi potenziali clienti che non parlano italiano e inglese?

Ovvero: sei sicuro che un cliente spagnolo voglia fare acquisti in un sito in italiano e in inglese?

Qualche altra statistica potrebbe esserti utile. Uno studio CSA Research, ad esempio, indica che il 72% dei consumatori trascorre il proprio tempo online su pagine che sono localizzate nella propria lingua di riferimento. E, quando si tratta di acquisti, le cose peggiorano: solo 1 persona su 5 compra su un e-commerce che è localizzato in un'altra lingua. Si tratta di semplice buon senso: i clienti vorrebbero infatti sapere (meglio) cosa stanno acquistando prima di confermare l'ordine, con una tendenza che è vera in qualsiasi parte del mondo.

Insomma, se ritieni che i clienti in Francia o in Germania possono semplicemente cercare il tuo prodotto e trovarlo (purché lo facciano in inglese), la possibilità reale di farlo (in inglese) non è così alta come tu possa pensare!

Fai dunque attenzione, perché con questa presunzione (“basta tradurre il sito in inglese”!) rischi di compromettere il tuo business in alcuni mercati-chiave, come quelli di Germania, Francia, Spagna, Austria e Polonia, 5 destinazioni fondamentali che dovresti puntare con il tuo sito di commercio elettronico.

In questi 5 mercati-chiave per il tuo e-commerce trovi ad esempio 3 delle maggiori economie europee. E gli utenti di tutti questi Paesi sono, nella migliore delle ipotesi, solamente nel 30% dei casi pronti a comprare da un sito web che ha contenuti in inglese. Ma perché?

Probabilmente, tale consapevolezza è dovuta al fatto che le loro economie e i loro mercati sono già abbastanza grandi da non preoccuparsi di te, se non dai loro un motivo (nella loro lingua!) per farlo. Possono invece trovare quello che stanno cercando a livello locale, da fornitori presenti sul loro territorio.

In quali lingue dovresti tradurre il tuo sito

Ma in quali lingue dovresti tradurre il tuo sito? La valutazione chiave è in questo caso il potere d'acquisto rispetto allo shopping online. Insomma, solo perché un paese ha un sacco di persone online non significa che quelle persone possono comprare i tuoi prodotti!

Dai uno sguardo a questa tabella:

Come puoi vedere, alcuni mercati sono molto più vantaggiosi di quanto si potrebbe inizialmente pensare una volta che si guarda oltre la loro semplice presenza online. Sì, la Cina e gli Stati Uniti sono grandi, ma questo come abbiamo detto non è l'unico fattore in gioco!

Cerca di guardare quei dati in un altro modo: l'India ad esempio ha una quota del 13% della popolazione online mondiale (al secondo posto sopra gli Stati Uniti) eppure non si colloca nella top 10 per l'e-commerce. Mentre la Germania detiene solo il 2,1% del mercato online, ma il 5,69% del mercato dell'e-commerce.

Come suggeriscono queste cifre, c'è un grande potere d'acquisto potenziale in Europa. Ma anche questo va considerato alla luce della sua diversità!

Attento dunque a non compiere l’errore opposto, ovvero cercare di abbondare con le lingue, perché alcune di esse potrebbero non essere utili. Il 90% degli acquirenti dei Paesi Bassi, ad esempio, usa l'inglese per gli acquisti online. In altri Paesi potrebbe invece non esser conveniente lavorare per una localizzazione perché il potere d'acquisto potrebbe essere troppo piccolo.

Avrai quindi bisogno di un approccio ponderato nella scelta della lingua e dei mercati giusti.

Una strategia da valutare

Se, letto quanto sopra, ti serve una rapida strategia per agire, tieni conto di queste prossime righe.

L'Europa settentrionale – cioè i Paesi Bassi e tutto ciò che si trova sopra la loro latitudine – sono più propensi a usare l'inglese online. Mentre i Paesi del sud hanno molte meno probabilità di utilizzarlo, come abbiamo visto sopra, con Germania, Francia e Spagna tra i meno probabili.

Tuttavia, tutti i principali Paesi europei – anche i Paesi scandinavi – hanno un nucleo di utenti che non saranno mai disposti ad usare un'altra lingua online. Si tratta di una quota intorno al 40% che, immaginiamo, non vorrai certamente sottovalutare.

Un altro motivo per cui non dovresti sottovalutare l’opportunità di declinare il tuo e-commerce nella lingua di riferimento del territorio che stai cercando di “conquistare” con il tuo prodotto o con il tuo servizio è certamente legato a Google. Il motore di ricerca vuole che Internet, così come il modo in cui si comunica e ci si interfaccia con gli utenti, diventi sempre più naturale. E un modo piuttosto utile per farlo non può evidentemente che essere quello di usare le lingue locali, specialmente se abbinato alla nota tendenza di Google per il locale. D’altronde, è proprio questo quello che la gente vuole e… Google non vuole certamente contrastare questo assunto!

I numeri sono, d’altronde, tutti dalla parte di Google:

  • il 90% delle persone usa sempre la propria lingua locale online quando viene data loro tale opzione;
  • solo il 53% sceglie di visualizzare la versione inglese di un sito web se non ha alternative nella propria lingua.

Insomma, si tratta di una platea importante di persone che non si preoccuperà nemmeno di dare uno sguardo al tuo sito web, anche se il tuo progetto di commercio elettronico magari ha proprio quello che sta cercando!

Ultimo aspetto è legato alla ricerca vocale, sempre più utilizzata in tutto il mondo e, soprattutto, nei mercati più evoluti. È evidente anche senza scomodare ricerche di supporto che quando le persone utilizzano la ricerca vocale hanno ancora più probabilità di usare la propria lingua quando parlano!

In sintesi, la necessità della lingua locale è più importante che mai per ogni progetto di commercio elettronico. Tienilo a mente nella strutturazione o nella revisione del tuo e-commerce!

 

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