Come Usare AdWords per E-commerce

Se avete sentito parlare di AdWords ma non avete mai compreso fino in fondo come poter utilizzare questo potete strumento di Google per il successo delle vostre iniziative promozionali, siete nel posto giusto. Abbiamo predisposto per voi una buona guida per neofiti, in grado di accompagnarvi passo dopo passo all’utilizzo di AdWords per e-commerce. Pronti?

Che cosa è AdWords?

AdWords è un programma di Google che consente di realizzare delle campagne pubblicitarie che possono comparire su un vasto gruppo di risorse: pensate, a titolo di esempio, a siti internet come YouTube, a servizi come il client di posta elettronica GMail, o ancora alla pagina dei risultati di ricerca di Google, e così via.

In relazione a quest’ultima, tenete già in considerazione il fatto che la pagina di “risposta” alle nostre ricerche (la SERP) contiene una parte di risultati “spontanei” (cioè, che nessuno sponsorizza, ma sono il frutto delle elaborazioni degli algoritmi del motore) e una parte di risultati promozionali (ovvero, gli annunci pubblicitari).

Provate a cercare “vacanze in Sardegna” su Google, e date uno sguardo ai risultati. La prima parte, che abbiamo racchiuso in un riquadro arancione, è legata ai risultati promozionali, ovvero a quelli che gli inserzionisti vogliono che appaiano per primi, e che sono pertanto oggetti di campagne pubblicitarie a pagamento:

La seconda parte è invece legata ai risultati naturali, che abbiamo racchiuso in un riquadro verde:

La presenza dei risultati a pagamento è contraddistinta non solamente dalla posizione superiore, bensì anche dalla dicitura “Ann.” vicino all’indirizzo del sito di destinazione.

Qualora un utente sarà interessato al contenuto dell’annuncio, non dovrà far altro che cliccarci sopra: sarà reindirizzato sulla pagina web dell’inserzionista. Come dovrebbe essere chiaro (ma lo ribadiamo a vantaggio di una maggiore chiarezza), a pagare per gli annunci è solamente l’inserzionista, e non certo l’utente.

Quali pubblicità si possono inserire in AdWords

Attualmente in Google AdWords è possibile impostare quattro diverse forme pubblicitarie. Cerchiamo di analizzarle una per una, al fine di rendere più semplice un’osservazione specifica delle varie iniziative promozionali che potreste porre in essere mediante questo importante servizio.

Annunci della rete di ricerca

Come dovrebbe essere intuibile dopo la lettura di quanto precisato qualche riga fa, gli annunci della rete di ricerca sono quelli che vengono visualizzati tra i risultati di ricerca nel momento stesso che un utente ricerca un prodotto o un servizio mediante il motore di Google.

Il funzionamento alla base del meccanismo che vi condurrà a una migliore visibilità agli occhi di potenziali clienti è semplice: se le parole che gli utenti digiteranno nel motore di ricerca (su PC, tablet, smartphone) corrisponderanno alle parole chiave della campagna promozionale, il proprio annuncio riuscirà ad apparire in cima ai risultati di ricerca.

Pertanto, non dovrete far altro che creare l’annuncio, individuare i propri potenziali clienti con l’indicazione di alcune parole chiave, impostare il budget per gli annunci della rete di ricerca, e attendere che la campagna inizi a produrre risultati: riceverete periodici report con ogni informazione sul rendimento della vostra iniziativa promozionale, e potrete effettuare ogni aggiustamento per migliorare l’efficacia della stessa.

Annunci display

Gli annunci display sono delle particolari forme pubblicitarie che possono essere pubblicate su oltre 2 milioni di siti web a “tema” con il vostro prodotto o servizio.

La pubblicità display potrà essere puramente testuale o tramite banner (immagini o rich media), e potrà essere visualizzata su Gmail e su specifiche applicazioni.

Il meccanismo alla base della campagna AdWords con annunci display non è tuttavia dissimile a quanto abbiamo brevemente visto per gli annunci testuali: dovrete infatti scegliere il formato desiderato, creare l’annuncio, decidere dove pubblicare i propri annunci e impostare il budget.

Annunci video

Una terza e interessante modalità di inserimento dei propri annunci (peraltro, con tassi di costante crescita di utilizzo da parte degli inserzionisti) è quella legata agli annunci video. Probabilmente ve ne sarete resi conto durante qualche visualizzazione di filmati musicali, documentari o altri contenuti multimediali su YouTube: a volte i contenuti sono preceduti da messaggi pubblicitari video che, di solito, si possono “saltare” dopo averne visto un certo numero di secondi.

Ebbene, quanto sopra non è nient’altro che la possibilità di ricorrere agli annunci video su YouTube, con una profondità e un impatto visivo del contenuto promozionale piuttosto significativo.

Per il resto, il meccanismo di fruizione non è molto diverso da quanto già noto: si tratterà di creare l’annuncio (in questo caso, video), scegliere la posizione in cui pubblicarlo e i potenziali clienti che si vogliono raggiungere, decidere l’importo che si desidera spendere e monitorare i risultati dei propri sforzi promozionali.

Annunci per app

Un’altra opportunità consiste nella possibilità di ricorrere agli annunci per app: un modo semplice ed efficace per poter promuovere la propria app agli utenti che utilizzano un dispositivo mobile per la navigazione su Internet, con piattaforma iOS o Android.

Il resto dovreste già conoscerlo. Per poter utilizzare questo genere di annuncio, sarà sufficiente realizzarlo mediante la piattaforma AdWords (Google vi aiuterà fornendovi alcuni modelli da personalizzare), impostare un target di utenza da raggiungere, un budget giornaliero e attendere i report con i risultati.

Quanto costa una campagna AdWords

Prima di procedere oltre, è opportuno approfondire un aspetto che nelle scorse righe abbiamo brevemente preannunciato in riferimento alla necessità di impostare specifici budget per queste forme promozionali.

Ebbene, per poter comprendere quanto costi una campagna su AdWords bisogna ritagliarsi qualche minuto di tempo e leggere quanto segue (proveremo a riassumerlo un po’, sperando di non eccedere nella sintesi!).

In linea di massima, possiamo premettere come su AdWords paga per i clic, ovvero per la possibilità che l’utente che ha visualizzato l’annuncio proceda poi a cliccarci sopra, essendo poi reindirizzato sulla pagina web dell’inserzionista. Risulta intuibile comprendere che se nel report leggerete che l’annuncio ha avuto 100 clic, significa che 100 utenti hanno cliccato sull’annuncio.

Si tenga anche conto che il costo del clic (ovvero il valore di CPC – cost per click) dipende da una lunga serie di fattori determinanti (come ad esempio il settore in cui si sceglie di operare con i propri prodotti o servizi), non esattamente prevedibili.

Ma cosa significa quanto sopra?

In termini altrettanto sintetici, significa che l’inserzionista potrà stabilire un budget per la sua campagna pubblicitaria, ma non saprà esattamente, ex ante, a quanti clic corrisponderanno i budget assegnati alla campagna AdWords stessa.

Insomma, il costo totale della campagna AdWords è certamente predefinito dall’inserzionista, ma l’inserzionista non potrà decidere quali saranno i risultati in termini di clic. Chiaro, no?

In aggiunta a quanto sopra, ricordate anche che nella personalizzazione delle impostazioni di campagna (lo vedremo tra qualche paragrafo), potrete anche scegliere che il budget venga spalmato per impressions (visualizzazioni) o per acquisitions (conversioni).

Simulare una prima campagna AdWords

Con l’infarinatura di nozioni di cui sopra, cerchiamo di entrare nel vivo di una campagna AdWords, ipotizzando che vogliamo offrire le nostre case vacanze a giovani coppie che si recano in Sardegna per qualche giorno di relax.

La prima cosa che dovete fare è iscrivervi al programma. Andate dunque sulla pagina adwords.google.com e create un account inserendo indirizzo email, Paese, fuso orario e valuta.

Una volta cliccato su “Salva e continua”, vi troverete dinanzi alla pagina principale. Considerando che hai appena avuto accesso al programma, non ci saranno dati valorizzati:

Cliccando su “Campagne”, arriverete dinanzi a questa nuova schermata:

Cliccate poi su “Crea la tua prima campagna”.

Le maschere vi guideranno passo dopo passo nella gestione della vostra prima campagna. Provate a inserire come nome campagna “Vacanze Sardegna”.

Di seguito, andrete a personalizzare le impostazioni della campagna:

  • Tipo: la tipologia di campagna in base alla quale sceglierete dove saranno pubblicati i propri annunci, mediante le reti pubblicitarie di Google, oltre alle diverse impostazioni e opzioni disponibili.
  • Reti: le opzioni direte, a scelta tra la rete di ricerca e la rete Display.
  • Dispositivi: per impostazione predefinita, le nuove campagne vengono indirizzate a tutte le tipologie di dispositivi, ovvero computer dekstop, tablet e telefoni cellulari.
  • Località: la scelta delle aree geografiche più pertinenti per i vostri annunci.
  • Lingue: la scelta della lingua di destinazione della campagna pubblicitaria.
  • Strategia di offerta: la tipologia di offerta comunicherà a Google se pagare i clic ricevuti sugli annunci (CPA), le impressioni (CPM) o le conversioni (CPA). Indicando l’importo dell’offerta, comunicherete anche l’importo massimo che siete disponibili a pagare.
  • Budget: è l’importo medio che si è disposti a spendere ogni giorno per la campagna pubblicitaria. L’importo è da intendersi in maniera flessibile: ogni giorno potrebbe essere superato di non più del 20%.

Nel nostro esempio, puntiamo sulla rete di ricerca con selezione display, per la sola località Italia, con lingua italiano e budget di 10 euro al giorno. Cliccate poi su “Salva e continua”.

La seconda parte della strutturazione della campagna è legata alla creazione di un gruppo di annunci, ovvero uno o più annunci pubblicitari, e un insieme di parole chiave correlate.

Inserite il vostro sito web di destinazione (o mettete la spunta su “La mia pagina di destinazione non è pronta”, per sceglierlo in un secondo momento), inserite un nome al gruppo di annunci e qualche parola chiave per creare le giuste correlazioni.

Se volete avere qualche mano d’aiuto nell’individuazione delle migliori parole chiave, nella sezione “Ottieni idee per i gruppi di annunci” provate a scrivere “Vacanze Sardegna” nel campo “Inserisci il tuo prodotto o servizio”. In pochi istanti scorgerete quali sono le parole chiave segnalate, e potrete “importarle” nel campo apposito cliccando sulla doppia freccia a sinistra.

Prendiamo ad esempio le prime due parole chiave suggerite, “casa vacanze sardegna” e “case sardegna”. Noterete ben presto che ad essere importate non saranno solamente le etichette principali, quanto anche decine di parole chiave ricercate frequentemente in relazione a tali etichette. Potrete naturalmente scegliere di eliminare o aggiungere ulteriormente le keywords, a vostro piacimento.

Cliccate poi su “Passa alla creazione degli annunci”.

Arriverete così alla maschera di creazione degli annunci pubblicitari. Inserite nel campo Url finale l’indirizzo di destinazione del sito web (cioè, il sito che gli utenti visiteranno una volta cliccato sull’annuncio), il titolo 1 (quello che compare nella parte superiore dell’annuncio, per un massimo di 30 caratteri), il titolo 2 (che comparirà subito di fianco al titolo 1, separato da un trattino, per un massimo di altri 30 caratteri), il percorso (cioè l’indirizzo del sito web che volete mostrare all’utenza) e la descrizione (la descrizione dell’annuncio, che compare sotto l’URL, per un massimo di 80 caratteri).

Una volte terminato, cliccate su “Crea annuncio” e, nella maschera successiva, in “Verifica campagna”, per poter verificare la validità dei dati inseriti. A questo punto potrete terminare e mettere in pausa la campagna, per poterla riprendere in un momento successivo, oppure salvare e terminare, andando a confermare il vostro lavoro e investire il budget predefinito mediante uno dei principali sistemi di pagamento ammessi da Google (dalle carte di credito ai portafogli elettronici).

Complimenti, avete appena realizzato la vostra prima campagna AdWords e… non vi resta che verificare i risultati attraverso i periodici report che vi verranno inviati, o consultando le relative voci sul vostro account.

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