Come organizzare una strategia di content marketing sui social media

I social media sono uno strumento fondamentale per la tua campagna di marketing. D’altronde, nei principali mercati occidentali, la maggior parte delle persone usa i social media almeno una volta al giorno e, secondo quanto afferma un sondaggio di Manifest, l'intervistato medio trascorrerà cinque anni della sua vita sui social media, più di quanto spenderà per mangiare.

Non solo: gli esperti si aspettano che il numero degli utenti sui social media aumenterà con il diffondersi delle nuove tecnologie e con il fatto che l'accesso a queste piattaforme diventerà sempre più facile.

Premesso ciò, se vuoi maturare qualche speranza di gestire un business di successo, è necessario che tu faccia i conti con i social media, e che ti impegni seriamente su di essi al fine di attirare un buon pubblico. Per chi non è ambizioso, questo significa creare una pagina Facebook e un account Instagram, fare post occasionali e… poco altro. Ma se vuoi che i social media abbiano un vero impatto sui tuoi profitti, non puoi far altro che sviluppare una strategia adeguata di contenuti, ovvero una sintesi di tutto ciò che si intende fare sui social media e che si spera di ottenere attraverso l'uso di tali canali.

Realizzare una strategia di content marketing sui social media significa impegnarti affinché ogni contenuto che pubblichi, ogni commento a cui rispondi, ogni azione che fai, sia orientata a uno scopo.

Per tale finalità, cerca di rendere la tua strategia ben specifica, perché così facendo sarà più facile e più efficace sarà da eseguire. Naturalmente, è anche necessario essere concisi e pragmatici: piani troppo ambiziosi e ampi sono impossibili da misurare e renderanno i tuoi obiettivi irraggiungibili.

La cosa importante è, insomma, avere sempre una strategia a portata di mano, ben personalizzata, prima di produrre qualsiasi contenuto. Pubblicare qualcosa solo per riempire la tua bacheca sui social media non ti porterà da nessuna parte!

Solamente una volta che inizierai a fornire contenuti orientati ai tuoi  scopi, vedrai il tuo posizionamento sui motori di ricerca migliorare e l’engagment degli utenti migliorare. Cerchiamo di capire come fare!

Definire gli obiettivi

All'inizio di ogni viaggio, è necessario predisporre una mappa. La cosa positiva, per te, è che puoi costruirsi una mappa a solo, personalizzando la tua strategia.

Come abbiamo già detto in apertura di questo approfondimento, ogni contenuto dovrebbe servire a uno scopo specifico. Quindi, per cominciare, è necessario definire questo scopo!

Comincia chiedendoti se il contenuto che stai creando deve avere lo scopo di generare lead, convertire gli utenti, aumentare la consapevolezza del tuo brand, riportare vecchi clienti sulla tua strada, rafforzare i risultati del ranking, o qualcos'altro ancora. Solamente una volta che avrai definito chiaramente i tuoi obiettivi, potrai decidere se la produzione di contenuti sia davvero il modo migliore per raggiungerli, o meno.

Evidentemente, i contenuti non saranno sempre la soluzione migliore per un problema. Potrai dunque notare che a volte il tuo contenuto aggiungerà poco valore aggiunto, ma anche in questo caso è bene contemplarlo all’interno della tua strategia.

Tra gli altri aspetti che dovresti personalizzare, c’è anche quello legato alla necessità di determinare quali contenuti funzionano meglio nel punto giusto del processo di vendita, considerato che ogni parte del processo relazionale richiede diverse forme di contenuto, ed è compito tuo decidere quando una persona dovrà vedere il contenuto “corretto”. In caso contrario, si potrebbe perdere un'opportunità di conversione in altri casi perfettamente praticabile.

Per poter definire i tuoi obiettivi, un altro modo particolarmente utile è quello di usare il consueto e stra-noto acronimo SMART. Fai in modo che i tuoi obiettivi siano:

  • Specifici – si devono rivolgere ad una specifica area di miglioramento della tua attività.
  • Misurabili – devono fornire un indicatore quantificabile di successo.
  • Assegnabili – devi poter specificare chi, nella tua organizzazione, li realizzerà.
  • Realistici – devi indicare ciò che può essere realisticamente raggiunto, date le risorse che hai a disposizione.
  • Time-related – devi specificare un periodo di tempo entro il quale i risultati possono essere raggiunti.

Insomma, l'idea generale è che obiettivi efficaci e significativi possano incarnare tutte queste qualità. Immaginiamo che tu debba creare un contenuto con l'obiettivo di generare nuovi contatti. Come si inserisce questo obiettivo nei criteri S.M.A.R.T.?

Proviamoci:

  • Specifico – hai bisogno di creare nuovi contatti.
  • Misurabile – Quanti nuovi contatti sono stati generati nel lasso di tempo?
  • Assegnabile – È necessario assumere un blogger per creare il contenuto.
  • Realistico – Un obiettivo realistico per questo obiettivo è di 75 nuovi lead.
  • Time-related – I nuovi lead saranno generati entro la fine della prossima settimana.

Facile, no?

Studiare ogni singola piattaforma di social media

Le opportune strategie di contenuto sui social media cattureranno l'interesse del pubblico solo se saranno sufficientemente ponderati sulla base del canale in cui appariranno. Una pubblicazione confusa su tutti i tuoi network di solito porta a spese eccessive e… molta confusione.

D’altronde, dovresti ben sapere che ogni social media sul quale dovresti essere presente ha caratteristiche molto diverse. Per esempio, su Facebook ci sono oltre 2,32 miliardi di utenti attivi al mese, rendendo così questo strumento davvero eccellente per creare contenuti misurabili e di lunga portata.

Di contro, LinkedIn è la principale piattaforma di social media B2B (business-to-business). Persone provenienti da più di 200 Paesi diversi accedono a questa rete, ideale per i brand personali in cerca di crescita o per le aziende B2B.

Ci sono poi gli utenti di Pinterest, un social network popolato soprattutto da donne: questo potrebbe rendere Pinterest uno strumento particolarmente potente se il tuo prodotto o il tuo brand è rivolto soprattutto al pubblico femminile.

E che dire di Twitter? Questa piattaforma ha circa 320 milioni di utenti attivi ogni mese, e circa l'80 per cento delle sue attività sono svolte attraverso i dispositivi mobili, rendendo questa piattaforma perfetta per le aziende locali che vogliono entrare in contatto con i clienti che sono fuori casa.

Un cenno è poi dovuto per Instagram, a cui accedono più di 1 miliardo di persone ogni mese. Di queste persone, più di 500 milioni utilizzano la piattaforma ogni giorno. Numeri più contenuti, ma in continua crescita, per Snapchat, “sede” virtuale di oltre 300 milioni di utenti attivi al mese. La maggior parte di questi sono tra i 18 e 24 anni, il che rende questo strumento una piattaforma eccellente per chiunque cerchi di attrarre un pubblico più giovane.

Conoscere il proprio pubblico

Oltre a conoscere l'insieme delle piattaforme di social media, e come puoi sfruttare ciascuna di esse in modo sinergico, è necessario dedicare del tempo per conoscere il proprio pubblico: dopo tutto, se non sai chi sta leggendo il tuo  contenuto, come puoi sapere quali contenuti creare?

Alcune delle cose che dovresti controllare includono la provenienza (da quali siti provengono i tuoi visitatori?), la natura dei contenuti che li coinvolge maggiormente, l’uso delle piattaforme preferite (soprattutto, quando si tratta di condividere i contenuti).

Google Analytics può essere il tuo migliore (ma non unico) amico quando si tratta di raccogliere questo tipo di dati. Se vuoi sapere quali contenuti stanno producendo i risultati migliori, basterà andare nella sezione del Comportamento e poi sul Contenuto del sito, per poter verificare nel dettaglio i suoi contenuti. Qui potrai ordinare i dati in base a diversi fattori, tra cui il tempo medio su pagina, la frequenza di rimbalzo e le pagine viste.

Queste informazioni ti permetteranno di creare contenuti mirati a un tipo specifico di utente, piuttosto che agire in maniera disordinata. Potrai misurare l’efficacia delle tue azioni andando a monitorare il tempo medio su pagina (deve crescere), il tasso di rimbalzo (deve diminuire) e le pagine viste (devono aumentare).

Creare contenuti unici e di nicchia

Le metriche di user engagement di cui abbiamo parlato sopra sono diventate segnali di ranking “non ufficiali” per Google, in grado di misurare ciò che gli utenti fanno sul tuo sito web e come lo fanno.

Il motore di ricerca presta particolare attenzione a come gli utenti interagiscono con i tuoi contenuti. Un articolo di 200 parole con una densità di parole chiave pari a zero non sarà probabilmente di particolare aiuto, o lo sarà di meno rispetto ai “vecchi tempi” di Internet.

È anche lecito sottolineare che contenuti di bassa qualità avranno un impatto negativo sul tuo sito, spingendolo ulteriormente verso il basso, e rendendolo confuso tra i risultati di ricerca meno brillanti.

C’è però una buona notizia: il contenuto che è in grado di distinguersi, che offre prospettive uniche, che ha una voce distinta, che offre un valore reale per i lettori, salirà al di sopra della media e potrebbe farsi notare dagli utenti.

Dunque, cerca sempre di curare con particolare attenzione i tuoi contenuti, andando a privilegiare quelli che puntano su una nicchia ben determinata. Di fatti, più il contenuto è specifico, più è probabile che tu sia visto come un'autorità nel tuo campo!

Misurare i risultati

Dopo aver investito tempo e denaro in una corretta strategia di contenuti, è necessario essere in grado di determinare se tutto il duro lavoro che hai fatto abbia o meno dato i suoi frutti.

Ma quali sono le metriche più importanti con le quali dovresti entrare in confidenza?

Naturalmente, la prima è legata a quanti sono stati i lettori del tuo contenuto e, anche in questo caso, Google Analytics è lo strumento migliore per determinare tale statistica. Accedi con le tue credenziali, vai su Comportamento e Contenuto del sito e da qui ordina i dati per i diversi fattori di tuo interesse, per vedere se più persone rispetto a prima stanno guardando i tuoi contenuti. Utilizzando questi dati, puoi cambiare il tipo di contenuto che stai pubblicando – se necessario – o vedere se le tue teorie hanno dato i loro frutti.

Guarda poi con attenzione le metriche di condivisione sociale, che misurano se le persone condividono i tuoi post attraverso i social media. Sono dati importanti per poter comprendere quanto è “impegnato” il tuo pubblico: usa sempre Google Analytics e vai nell’area dell’acquisizione, e da qui ai dati panoramici sui social, guardando in particolar modo le conversioni (il numero totale e la quantità di conversioni generate dal contenuto), e le interazioni.

Il tuo lavoro non finisce però qui. Dovresti infatti dare uno sguardo anche alle metriche di vendita: se sei come la maggior parte delle aziende tue dirette concorrenti, infatti, vorrai renderti conto se i tuoi contenuti abbiano o meno migliorato i tuoi profitti. Quindi, se la tua strategia di contenuti si basa sulla necessità di spingere i ricavi, dovrai trovare un modo per misurare la quantità di denaro che gli stessi hanno generato!

Per tua fortuna, quasi tutte le metriche di cui sopra possono essere monitorate attraverso Google Analytics, uno strumento gratuito che Google ha messo a punto per aiutare i marketer a migliorare le loro interazioni con il motore di ricerca (se non sai come muoverti, oltre a leggere i tanti post che abbiamo dedicato a questo argomento, ti ricordiamo che Google offre un tutorial gratuito su come utilizzare lo strumento per ottenere i migliori risultati!).

Conclusioni

Considerata la marea di concorrenti con i quali ti dovrai scontrare, è probabile che i tuoi contenuti finiscano con il doversi ritagliare uno spazio, con grande fatica, in una valanga di contenuti, con volumi mai visti prima d'ora.

Data la pervasività dei social media, può essere ancora più difficile sapere esattamente come indirizzare i contenuti per ottenere risultati ottimali. Tuttavia, la ricetta per riuscirci è quella che abbiamo sopra riassunto: se vuoi che le persone si “impegnino” maggiormente con il tuo sito devi sapere cosa creare, verso chi puntare e come misurare il successo delle tue creazioni.

Fortunatamente, ci sono una serie di passi che puoi fare per creare una strategia di contenuti efficaci per le diverse piattaforme di social media. Rileggi attentamente quel che abbiamo scritto, approfondisci con gli altri contenuti presenti su Scuola Ecommerce e siamo certi che i risultati non tarderanno ad arrivare!

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