Come Aumentare le Tue Vendite con Google Shopping

Conoscete Google Shopping? Si tratta di una piattaforma apparentemente molto semplice. tutto ciò che vi è richiesto è di caricare i vostri prodotti in un feed tramite Google Merchant Center, collegarlo ad AdWords e attendere che le immagini dei vostri prodotti e il loro prezzo inizino a popolare i risultati di ricerca di Google. Peraltro, anche se il suo utilizzo tecnico non dovrebbe destare particolari criticità, AdWords ha anche un’esercitazione video che vi guiderà nella configurazione di una campagna in meno di 5 minuti.

Tutto bene, dunque? Si, o quasi. Perché se volete realmente aumentare le vostre vendite con Google Shopping, dovreste sapere che con questa piattaforma non riuscirete ad avere un pieno controllo degli “effetti” di marketing. Ovvero, potreste spendere un sacco di soldi senza portarvi alcun reddito aggiuntivo. Per evitare questa sgradevole situazione, abbiamo cercato di riassumere alcuni pratici consigli di un miglior sfruttamento di Google Shopping!

Ottimizzare i contenuti del sito web

Assicuratevi che i titoli dei vostri prodotti siano scelti strategicamente e che il contenuto delle pagine dei prodotti del vostro sito Web sia ottimizzato in modo ottimale. Il titolo deve essere coerente con ciò che state vendendo, e la pagina deve avere contenuti unici di qualità.

Segmentare

Uno dei più grandi errori che può essere compiuto in una campagna di marketing è quello di caricano tutti i propri prodotti in un unico feed di Google Shopping. Cercate invece di segmentare le vostre campagne di Google Shopping, in modo tale che tutti i vostri prodotti abbiano la reale possibilità di poter dimostrare se siano o meno redditizi per la vostra attività.

Fare la giusta offerta

Considerato il suo meccanismo ad asta, diventerà fondamentale fare la giusta offerta per ciascun prodotto / campagna. Ma come si può individuare strategicamente il prezzo migliore? Un semplice metodo è quello di prendere il prezzo del prodotto e dividerlo in base al margine di profitto. Se per esempio avete da collocare un prodotto da 100 euro e i vostri margini sono del 50 percento, allora state probabilmente lavorando per un profitto di 50 euro. Tenete conto, a questo punto, che secondo SmartInsights la percentuale del tasso di conversione e-commerce standard è del 3,78% sui dispositivi desktop, mentre sui dispositivi mobili, è dell’1,14%. Non vi rimane che prendere i 50 euro di profitto e moltiplicarli per il 3,78% per poter determinare un’offerta di 1,90 euro. Un buon punto di partenza per non commettere errori nella definizione della giusta proposta.

Fare offerte dedicate per dispositivi mobili

Abbiamo ricordato qualche riga fa che il tasso di conversione standard e-commerce è dell’1,14%, ovvero meno della metà del desktop. Purtroppo, la maggior parte degli inserzionisti non si rende conto che è possibile ridurre le offerte per dispositivi mobili, rendendo così più sostenibili e redditizie le proprie campagne di Google Shopping.

Basta andare su “Impostazioni” e “Dispositivi”, per poter ridurre a vostro piacimento le offerte mobili. In questo modo, riuscirete a far lavorare di più il budget da desktop, da dove provengono la maggior parte delle conversioni, pur senza rinunciare ai dispositivi mobili all’interno della vostra campagna.

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