Amazon Pay-Per-Click (PPC): una guida per usarlo al meglio!

Amazon Pay-Per-Click (PPC) è un potente strumento di marketing su Amazon che, in qualità di venditore su questo marketplace, dovresti essere in grado di conoscere almeno nelle sue funzioni base.

Il perché è molto semplice: Amazon PPC ti permette ai venditori di ‘acquistare’ visibilità per i loro prodotti in cima alla pagina dei risultati di ricerca di Amazon. O, almeno, consente di farlo in teoria: considerato infatti che il numero di venditori che sfruttano il potenziale di Amazon PPC continua a crescere significativamente anno dopo anno, se non si possiede una solida strategia PPC può diventare estremamente difficile raggiungere i propri obiettivi pubblicitari sul marketplace.

Al fine di permetterti di orientarti correttamente all’interno del mondo di Amazon PPC, abbiamo voluto condividere questa guida nella quale scoprirai quali sono i diversi formati di annunci pubblicitari di Amazon disponibili per i venditori, quali sono gli elementi di base di Amazon PPC e come creare e ottimizzare la tua prima campagna PPC!

Che cos'è Amazon PPC?

Amazon PPC è un modello di pubblicità in base al quale gli inserzionisti corrispondono un pagamento ad Amazon ogni qual volta un acquirente clicca sul proprio annuncio “sponsorizzato”. Ci sono 3 principali formati disponibili:

  • prodotti sponsorizzati: annunci mirati per parola chiave che consentono agli inserzionisti di promuovere singoli prodotti;
  • brand sponsorizzati: annunci che permettono ai marchi di promuovere fino a 3 prodotti sul loro annuncio, oltre ad elementi distintivi della propria azienda, con la possibilità di inviare gli acquirenti alla loro pagina Store o ad una pagina di destinazione personalizzata su Amazon;
  • annunci display: utili soprattutto per poter fornire prodotti rilevanti agli acquirenti che hanno determinati interessi, o agli acquirenti che stanno visualizzando prodotti specifici.

Dove appaiono gli annunci di Amazon PPC

Ma dove appaiono gli annunci di Amazon PPC?

Partendo dagli annunci di prodotti sponsorizzati, questi possono essere individuati in due diversi luoghi all’interno del marketplace: nella pagina dei risultati della ricerca e nelle pagine di dettaglio dei prodotti Amazon.

I tuoi annunci di prodotti sponsorizzati possono anche apparire su siti web esterni attraverso la funzione ‘Extended Ad Network Beta', e ritargettare i visitatori (fuori Amazon) che hanno visto le pagine di dettaglio dei prodotti, ma non hanno ancora effettuato un acquisto.

Gli annunci del brand sponsorizzato vengono invece visualizzati nella pagina dei risultati di ricerca di Amazon. Ci sono quattro inserzioni di annunci disponibili per i marchi oggetto di promozione: nella parte alta delle ricerche e in tre distinte posizioni nella parte sotto.

Infine, gli annunci di visualizzazione dei prodotti appaiono tipicamente sotto il pulsante “Aggiungi al carrello” nelle pagine di dettaglio dei prodotti Amazon, e possono anche apparire sulla parte destra dei risultati della ricerca.

Questa semplice sintesi grafica tratta da sellics.com può venirci in aiuto:

Fonte: Sellics.com

Quanto costano gli annunci Amazon PPC?

Se hai già acquisito una certa dimestichezza con il funzionamento delle “aste” per gli annunci pubblicitari (funziona in questo modo una buona serie delle alternative principali, come AdWords), dovresti sapere che il costo per click (CPC) su Amazon dipenderà comunque, sempre, dal miglior offerente.

In altri termini, ogni inserzionista interessato a posizionare un proprio annuncio sponsorizzato presenta un'offerta predefinita (ovvero, il massimo che è disposto a pagare) per il suo annuncio. L'offerente più alto si aggiudica la posizione più alta dell'annuncio (ovvero, il primo posto nella classifica degli annunci) e pagherà anche il CPC più alto che, però, non corrisponde a quanto era disposto a pagare come massimo, bensì 0,01 dollari in più rispetto all'offerta più alta successiva.

Facciamo un esempio per chiarire meglio questo concetto.

Immaginiamo che per posizionare un determinato annuncio stiano concorrendo quattro inserzionisti:

  • l’inserzionista n. 1 propone 3,00 euro;
  • l’inserzionista n. 2 propone 2,00 euro;
  • l’inserzionista n. 3 propone 4,00 euro;
  • l’inserzionista n. 4 propone 2,50 euro.

In questa situazione,  evidentemente, è l'inserzionista n. 3 a vincere l'asta, perché la sua offerta di 4,00 euro supera tutte le altre. Tuttavia, se l’annuncio dell’inserzionista n. 3 dovesse essere cliccato, il costo del clic addebitato sarà di 3,01 euro, e non di 4,00 euro. Ovvero, come sopra abbiamo già rammentato, 0,01 euro in più rispetto alla seconda offerta più alta.

Naturalmente, potrebbe comunque essere utile, per te, cercare di capire quale sia il costo medio che di norma si deve affrontare per un annuncio sponsorizzato su Amazon PPC. Ebbene, pur se il dato è solo indicativo, in genere il costo medio varia da 0,02 a 3 euro. Dipende però – tra gli altri elementi di influenza –dalla categoria o dalla sottocategoria di prodotti Amazon in cui vendi e di quanto è competitiva la tua nicchia.

Amazon PPC influenza il proprio ranking organico

Non tutti sanno che, a differenza di quanto ad esempio avviene con Google Adwords, le vendite di Amazon PPC hanno un'influenza diretta sul ranking organico di un prodotto su Amazon. Pertanto, un aumento delle vendite generate tramite gli annunci di Amazon PPC avrà comunque un peso e un effetto positivo sul posizionamento organico di un prodotto. Si tratta, in altri termini, di un ulteriore incentivo che dovrebbe portare molti venditori a valutare con attenzione tale strategia di marketing.

Peraltro, non sfuggirà anche ai meno esperti come questo effetto propulsivo sia particolarmente importante per i nuovi prodotti!

I nuovi prodotti, ovvero quelli che sono appena sbarcati sul marketplace, generalmente mancano di uno storico delle vendite e quindi di dati sulle prestazioni. Il che, a sua volta, influisce negativamente sul ranking organico. Amazon PPC può cambiare questa situazione in maniera davvero importante, portando nuovo e immediato traffico verso l'elenco dei prodotti di recente introduzione sul sito e, di conseguenza, aumentando le vendite.

Strategia Amazon PPC: le basi

Ogni strategia che si rispetti inizia dalle basi e, indubbiamente, questo vale anche per la strategia di azione su Amazon PPC.

In particolare, per poter pubblicare con efficacia gli annunci di Amazon PPC, è prima di tutto necessario familiarizzare con i concetti fondamentali di questo programma. Certo, puoi evitare tutto questo ricorrendo a degli esperti ma… in ogni caso, ti sarà sicuramente utile soffermarti su queste nozioni:

  • targeting (parola chiave, prodotto / ASIN, categoria): quando si imposta una campagna PPC su Amazon, è possibile scegliere di indirizzare i propri annunci in base a parole chiave, ASIN di prodotto o categorie di prodotti presenti sullo stesso marketplace;
  • termini di ricerca / parole chiave: per termini di ricerca si intendono le richieste di ricerca delle varie tipologie di clientela presenti Amazon. Di contro, le parole chiave si riferiscono a ciò che tu, in qualità di venditore, decidi di stabilire nelle tue campagne pubblicitarie, e sulle quali inizierai a fare delle offerte come inserzionista. A seconda del tipo di parola chiave utilizzata, una parola chiave può ovviamente coprire più termini di ricerca di clienti;
  • parole chiave match: ricorda che hai la possibilità di determinare il grado di corrispondenza tra la parola chiave e il termine di ricerca del cliente, al fine di far apparire un annuncio su Amazon. Ci sono 3 tipi di match disponibili, più o meno stringenti, con diversi gradi di precisione di targeting degli annunci;
  • targeting negativo: le parole chiave “negative” sono quelle utilizzate per aiutare i venditori ad escludere i termini di ricerca dei clienti indesiderati dalle loro campagne pubblicitarie. Se utilizzate in modo efficace, il le parole chiave negative possono essere uno strumento molto potente per aiutarti a controllare i tuoi costi pubblicitari su Amazon, evitando inutili clic;
  • tipologie di campagne: la differenza principale tra l'esecuzione di una campagna automatica e manuale è che una campagna manuale ti darà risultati probabilmente più precisi. In una campagna automatica, invece, dovrai lasciare che Amazon esegua i tuoi annunci al posto tuo, con il tuo annuncio che sarà automaticamente abbinato a tutti i termini di ricerca che Amazon ritiene rilevanti per il tuo prodotto. In una campagna manuale, dovrai invece scegliere le parole chiave per le quali desideri che il tuo annuncio venga visualizzato, dandoti una maggiore precisione nel targeting. È evidente che la campagna automatica è più semplice. Ma che quella manuale, se ben pianificata, possa realmente fare la differenza;
  • offerta dinamica: gli inserzionisti possono scegliere di impostare offerte fisse o utilizzare le opzioni di offerta dinamica di Amazon, che consentono al marketplace di regolare le tue offerte in tempo reale in base alla probabilità di conversione;
  • regolazione delle offerte in base al posizionamento: gli inserzionisti possono utilizzare questa funzione per modificare le offerte sulla base del posizionamento degli annunci, premiando un “luogo” di posizionamento dell’annuncio, rispetto ad un altro.

Quanto dovresti spendere su Amazon PPC?

Nelle scorse righe ci siamo preoccupati di introdurre questo importante strumento di marketing e abbiamo anche cercato di capire quali possano essere le utilità di partecipare a un simile canale.

Ma quanto dovresti spendere per Amazon PPC? C’è un budget che ti conviene stanziare? E a quanto ammonta?

In realtà, per capire quanto dovresti spendere su Amazon PPC, devi prima calcolare il tuo margine di profitto, ovvero il tuo punto di pareggio. Indipendentemente dall'obiettivo della tua campagna, dovrai infatti sempre calcolare la marginalità del tuo prodotto per determinare quanta spesa puoi permetterti di sostenere su Amazon PPC, prima di iniziare a subire una perdita anche in caso di vendita.

Certo, quanto sopra non vale in termini assoluti. È ben noto che in fase iniziale di vendita del tuo prodotto potresti anche scegliere volontariamente di andare in perdita pur di “fare vendite” e promuovere la notorietà del tuo brand. Tuttavia, ti consigliamo sempre di iniziare ad “allenarti” a calcolare il punto di pareggio: sarà una buona linea guida per le campagne che verranno.

Detto ciò, bisogna dunque compiere un piccolo passo in avanti e cercare di capire come puoi calcolare in pochi passaggi il tuo costo medio di vendita tale per cui puoi giungere a una marginalità in pareggio.

Definiamo il costo medio di vendita come il margine di profitto prima della spesa pubblicitaria. Ovvero, se il tuo prodotto viene veduto a 100 euro, e il tuo margine di profitto prima della spesa pubblicitaria è del 30%, significa che puoi promuovere un prodotto senza andare in perdita spendendo fino al 30% del suo valore di vendita.

Ora, immaginando che l’obiettivo della tua campagna sia quello di massimizzare le vendite, calcolando il tuo punto di pareggio come sopra, saprai sempre a quanto ammonta il massimo che puoi permetterti di spendere con una campagna PPC per il tuo prodotto.

Precisato anche questo, se il tuo obiettivo è quello di gestire una campagna redditizia, puoi utilizzare questa tecnica per determinare un margine di profitto netto obiettivo “realistico” per il tuo prodotto.

Ad esempio, se si decide di volere un margine di profitto del 5% dopo i costi della pubblicità, e si ha un margine in pareggio ante costi pubblicitari del 20%, questo significa che si ha il 15% del prezzo del prodotto da spendere per strategie di promozione PPC. Per assicurarti una campagna redditizia in linea con il margine di profitto obiettivo, non dovresti mai spendere più di questa percentuale.

Come ottimizzare il tuo annuncio

Prima di iniziare a quotare annunci con Amazon PPC, è importante assicurarsi che i contenuti dei tuoi prodotti Amazon siano ottimizzati per la SEO del marketplace che, da questo punto di vista, costituisce dunque una sorta di prerequisito per il targeting delle parole chiave e per l'ottimizzazione del Click-Through-Rate (‘CTR') e del tasso di conversione (‘CR') dei tuoi annunci di Amazon PPC.

È evidente che l’ottimizzazione degli annunci in ottica Amazon SEO sia un tema piuttosto complesso, e che non può essere riassunto in poche parole (non è questo, d’altronde, il focus del presente approfondimento). Tuttavia, possiamo anche rammentare come la base di questo processo sia sicuramente la redazione di un contenuto che sia ottimizzato per le parole chiave rilevanti per le quali il prodotto dovrebbe essere trovato nell’elenco dei prodotti. Avere una parola chiave rilevante all’interno del tuo annuncio assicura che lo stesso sia mostrato per questa particolare parola chiave e possa dunque generare clic.

Ricordati inoltre di includere immagini di alta qualità e rilevanti, e un testo coinvolgente, al fine di migliorare sia il vostro organico e la pubblicità CTR e CR.

Come creare una campagna Amazon PPC

Di norma è consigliabile combinare una campagna automatica e una campagna manuale per lo stesso prodotto o set di prodotti (in questo secondo caso, assicurati che i prodotti selezionati abbiano parole chiave e margini di prodotto simili). Ma perché?

L'obiettivo è quello di utilizzare la campagna automatica per la ricerca di parole chiave e di trasferire regolarmente i termini di ricerca ad alte prestazioni alla campagna manuale, dove possono essere ulteriormente ottimizzati.

Dunque, il primo passo della tua esplorazione all’interno di Amazon PPC dovrà essere la creazione di una campagna automatica. E, per tua fortuna, creare una campagna automatica è davvero molto facile!

Tutto quello che devi fare è dare un nome alla tua campagna (o gruppo di annunci) e definire un budget e un'offerta CPC. Non appena la tua campagna avrà inizio, Amazon esaminerà i prodotti pubblicizzati e inizierà automaticamente a visualizzare i tuoi annunci per i termini di ricerca selezionati. Potrai esportare questi termini di ricerca come file .csv in Seller Central o effettuare una facile e approfondita analisi di questi termini utilizzando app di terze parti.

A questo punto, potrai passare al secondo passaggio, la creazione di una campagna manuale per perfezionare la scelta di parole chiave. Scopriamo come.

Come ottimizzare la tua campagna Amazon PPC

Un’attività di regolare ottimizzazione delle campagne di Amazon PPC è probabilmente la principale chiave del successo di questa piattaforma. Naturalmente, questo non significa affatto che dovrai iniziare a correggere la tua campagna poco dopo il suo lancio! Ci vorranno infatti molte quantità di dati (impression, click, conversioni, ecc.) per valutare le prestazioni attuali della campagna e cercare di capire quali possano essere gli opportuni correttivi.

In linea di massima, è consigliabile attendere un minimo di 2 settimane prima di apportare modifiche alla tua campagna e, una volta raccolti abbastanza dati, ragionare molto attentamente sul da farsi, apportando alcune misure di ottimizzazione sotto consiglio, se possibile, di qualche esperto.

Ma quali sono le ottimizzazioni della campagna Amazon che potresti scegliere di fare?

Trasferire le parole chiave dalla campagna automatica a quella manuale

Come già abbiamo anticipato qualche paragrafo fa, dovresti trasferire regolarmente i termini di ricerca più efficaci, convertendoli dalla campagna automatica alla campagna manuale.

Questo processo è abbastanza  semplice, e ti è peraltro permesso in maniera quasi totalmente automatizzata da alcune app terze di cui parleremo in qualche prossimo approfondimento.

Naturalmente, non tutti i termini di ricerca saranno rilevanti per il tuo prodotto e dovranno essere convertiti dalla campagna automatica a quella manuale. Cerca invece di aggiungere solo i termini di ricerca che hanno generato ordini di acquisto (ovvero, vendite) per il tuo annuncio specifico.

Utilizzare le parole chiave negative

Dovresti monitorare periodicamente i termini di ricerca delle campagne automatiche e manuali che stanno generando clic senza conversioni, per evitare l'accumulo di costi inutili PPC.

Dunque, quando filtri i termini di ricerca non redditizi dalle vostre campagne PPC Amazon e dai gruppi di annunci, il tuo obiettivo dovrà essere quello di eliminarli. Se utilizzate correttamente, le parole chiave negative ti aiuteranno a ottimizzare in maniera notevole la tua campagna.

Ottimizzare le offerte di CPC per i tuoi annunci su Amazon PPC

Per trovare il “CPC ottimale” per le tue campagne, i gruppi di annunci e le parole chiave, dovrai evidentemente definire prima l'obiettivo della tua campagna (sia che il vostro obiettivo sia quello di massimizzare le vendite / impressioni, massimizzare il profitto totale o raggiungere il tuo obiettivo di punto di pareggio) individuando di conseguenza le relative metriche chiave.

Una volta definiti il tuo obiettivo e i tuoi target, potrai dunque testare diversi CPC per vedere quale ti porta più vicino al tuo target.

10 Consigli per le tue campagne di Amazon PPC

Se hai letto quanto sopra, dovresti essere pronto (o quasi!) a costruire una campagna Amazon PPC che possa permetterti di raggiungere congruamente i tuoi obiettivi.

Tuttavia, per integrare quanto sopra abbiamo già anticipato, e per poter richiamare alla mente alcune delle principali indicazioni che abbiamo già introdotto, di seguito abbiamo voluto  condividere 10 consigli che ti suggeriamo di leggere!

Struttura le tue campagne in modo coerente

È importante assicurarsi che le proprie campagne pubblicitarie seguano tutte lo stesso tema. Possono essere suddivise in diversi modi, ma dovranno comunque attenersi alla stessa struttura di campagna, altrimenti potresti incappare nell’errore di ripetere gli annunci a causa della sovrapposizione. Cerca invece di essere il più organizzato possibile, rendendo così più facile gestire le tue campagne e rendendo meno confusa l’analisi.

Prodotti simili nello stesso gruppo di annunci

Quando crei gruppi di annunci per la tua campagna Amazon PPC, avrai una serie di prodotti e una serie di parole chiave che dovrai utilizzare per inserire la sponsorizzata. Dal momento che tutti i prodotti di quel gruppo dovrebbero apparire per le parole chiave che hai selezionato, avere prodotti che non si riferiscono alle parole chiave non porterà certamente a conversioni. Di qui, il suggerimento  di introdurre prodotti simili per identici gruppi di annuncio.

Ad esempio, se hai un gruppo di annunci basato sulla categoria di prodotti delle tastiere per computer, allora avere un monitor in quella sezione probabilmente non porterà a conversioni, considerato che l'utente sta cercando una tastiera e non un display!

Prova alcune delle funzioni automatiche

Ne abbiamo parlato più volte nelle scorse righe. Amazon consente di impostare campagne pubblicitarie automatizzate o manuali. Mentre le campagne manuali ti daranno il massimo controllo sulla tua campagna, alcune delle funzionalità automatizzate sono veramente utili.

In particolare, la principale caratteristica automatizzata che può essere utile per i tuoi fini è la ricerca di parole chiave. Se si esegue una campagna automatizzata per un gruppo di prodotti per alcuni giorni, è possibile poi scoprire quali termini di ricerca funzioneranno meglio per il tuo prodotto, e sarà poi possibile inserire tali termini in una campagna manuale.

Se utilizzi la campagna automatizzata a scopo di ricerca, assicurati di interrompere la campagna in modo da non spendere soldi extra. Questa strategia non significa che non si dovrebbe comunque fare una ricerca manuale delle parole chiave, ma semplicemente di integrare gli sforzi automatizzati / manuali.

Assicurati che le parole chiave mirate corrispondano agli annunci di prodotti

I motori di ricerca vogliono fornire i risultati più rilevanti  e non importa se si tratta di traffico a pagamento o organico. Ciò significa che Amazon non mostrerà annunci di prodotti che non corrispondono alle parole chiave della ricerca di un utente!

Questo fatto rende particolarmente importante includere le tue parole chiave nei tuoi annunci di prodotti, fin quando possibile. Ma è anche importante notare che non bisogna mai esagerare per le campagne PPC di Amazon, perché questo può portare a conseguenze negative.

Usare parole chiave a coda lunga

Le parole chiave a coda lunga sono frasi più specifiche, che naturalmente le rendono più “lunghe” e dettagliate. Puoi trarne vantaggio, considerato che l’uso delle long tail keyword renderà più probabile che il tuo prodotto si presenti sugli annunci perché dovrebbe esserci meno concorrenza rispetto alle parole chiave più brevi e secche.

Non solo, gli utenti che sono più specifici con le loro ricerche sanno già cosa vogliono comprare, e quindi saranno più propensi alla conversione. Una cosa importante: assicurati che queste parole chiave corrispondano al tuo prodotto, altrimenti questa strategia non sarà affatto utile!

Usa la corrispondenza per le parole chiave le parole chiave negative

Le tipologie di corrispondenza per le parole chiave sono utilizzate per determinare quanto i tuoi annunci di prodotto corrisponderanno alle parole chiave che hai scelto per un determinato gruppo di annunci. Ci sono tre tipi di corrispondenza.

Il primo è un tipo di corrispondenza “ampio”. L'annuncio di prodotto mostra se tutte le parole di una ricerca corrispondono alle parole chiave di un gruppo di annunci. L'ordine delle parole non è importante in questo caso. Anche gli errori di ortografia, le variazioni di ortografia e i sinonimi possono dunque generare corrispondenza.

Il secondo è della tipologia “frase”: l'annuncio mostra quando l’inquiry di ricerca utilizza la parola chiave o le parole chiave inserite nell'ordine indicato. Tuttavia, le variazioni singolari e plurali delle parole chiave sono considerate corrispondenze.

La terza tipologia è la ricerca “esatta”. In questo caso l'annuncio può mostrare solo quando una ricerca corrisponde esattamente alla parola chiave indicata. Anche in questo caso le variazioni singolari e plurali sono considerate corrispondenze.

Oltre ai tipi di corrispondenza che sopra abbiamo brevemente riassunto, sono utili anche le parole chiave negative, che ti permettono di inserire parole chiave sulla base delle quali non vuoi far posizionare i tuoi annunci di prodotto.

Anche le parole chiave negative possono generare diverse tipi di corrispondenza, e comprendono un “negativo esatto” (l'annuncio del prodotto non viene mostrato se la ricerca corrisponde esattamente alla parola chiave negativa inserita, e si applicano le varianti singolare e plurale), e le “frasi negative” (l'annuncio non mostra se la richiesta di ricerca contiene la parola chiave negativa come parte della frase o nella sua interezza).

Monitora la spesa pubblicitaria in base alle prestazioni del prodotto

La maggior parte delle volte, molti prodotti saranno posizionati all’interno di un unico gruppo di annunci e condivideranno le stesse parole chiave. Nel corso del tempo, sarai in grado di vedere quali prodotti offrono le migliori prestazioni in un gruppo di annunci e quali no. Per produrre il maggior numero di vendite per un gruppo di annunci – e il miglior ritorno per la tua campagna Amazon PPC! – rimuovi i prodotti che nel tempo non hanno funzionato bene all’interno del gruppo di annunci.

In questo modo, potrai indirizzare le impression e i clic ai prodotti più performanti, quelli che hanno più probabilità di convertirsi. Inoltre, aggiustando il prezzo dell'offerta, potrai controllare dove verrà visualizzato il tuo annuncio su una pagina e quanti clic potresti ricevere. Potrai continuare a modificare questo parametro fino a quando le tue spese e le tue vendite non raggiungono un livello ottimale, in linea con la tua ambizione e la tua strategia.

Osservare quali parole chiave utilizzano i concorrenti

Se riesci a trovare le parole chiave che funzionano meglio per i tuoi concorrenti, allora potresti aprire nuove opportunità anche per i tuoi prodotti. Queste parole chiave potranno poi essere implementate nelle tue campagne… nella speranza che producano risultati simili anche per te!

Per poter fare tutto ciò, potrai agire manualmente, o attraverso strumenti online. Farlo da soli senza l'assistenza di uno strumento semiautomatizzato potrebbe essere noioso e richiedere molto tempo, quindi è meglio sicuramente utilizzare una delle app di terze parti che sono sorte proprio per questa finalità.

Parleremo di questi strumenti in un separato approfondimento.

Fare un'offerta più alta quando aggiungi una parole chiave

Quando si aggiungono nuove parole chiave a una campagna PPC di Amazon già esistente, si dovrebbe impostare un prezzo di offerta più alto nella fase iniziale. Ricorda che le nuove parole chiave non hanno alcuna cronologia da mostrare, e quindi Amazon non ha nulla da prendere in considerazione quando si determina la visualizzazione dell'annuncio.

In questo caso, è possibile far partire la nuova parola chiave con un prezzo d'offerta, in maniera tale che possa ottenere impression e clic. Una volta che hai raccolto un po' di dati statistici con la nuova parola chiave, allora potrai contestualmente abbassare il tuo prezzo d'offerta e cercare di trovare un nuovo livello ottimale.

Dare alla propria campagna il tempo necessario per avere successo e per ottimizzarla

Ricorda infine che non vedrai mai subito i risultati della tua campagna di Amazon! Abbi pazienza e aspetta di vedere i risultati di qualche settimana prima di apportare modifiche alla tua campagna. Puoi comunque usare – nel frattempo – delle impostazioni pubblicitarie come i limiti di budget per assicurarti di non spendere troppo in attesa di alcuni risultati iniziali.

Ricorda che tra i principali risultati che dovresti monitorare, ci sono le impression e i costi delle offerte per parole chiave. Monitorando questi elementi potrai regolare il tuo prezzo d'offerta di conseguenza per raggiungere un livello ottimale di vendite rispetto alla spesa, il prima possibile.

E tu che ne pensi? Facci avere le tue opinioni!

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