4 modi facili per incrementare le conversioni delle pagine prodotto

Tutti sono alla ricerca di un segreto indicibile per poter migliorare le conversioni delle pagine prodotto ma… la verità è che non esistono trucchi di marketing che ti porteranno al successo, ma solamente tanta dedizione e pianificazione che possa sostenibilmente far salire le vendite e la crescita della tua azienda.

Se quanto sopra costituisce una facile verità, lo è altresì il fatto che spesso la spasmodica ricerca di qualche ingrediente segreto per la propria strategia di marketing porta a trascurare i fattori chiave che invece già sappiamo avere un impatto sulle vendite!

In altri termini, fermo restando un pizzico di creatività che potrà esserti certamente utile, le pagine dei prodotti non hanno bisogno di essere straordinariamente fantasiose per poter avere successo.

Proprio per confermare che spesso le migiori soluzioni sono quelle più a portata di mano, di seguito abbiamo voluto riassumere quattro banali modi che puoi usare fin da subito per aumentare le conversioni delle pagine prodotto.

Velocità e usabilità

Quando si ottimizzano le pagine dei prodotti, spesso ci si concentra su cose di minore importanza – pur non da trascurare! – come le caratteristiche del pulsante della call to action, i suoi colori, il suo testo, e così via. Si tratta di elementi utili per poter influenzare positivamente il tasso di conversione ma… attenzione a non dimenticare le basi!

I dettagli, in altri termini, corrono il rischio di essere una perdita di tempo se non si affrontano prima gli elementi chiave delle pagine dei prodotti. E, in questo ambito, uno dei più importanti (per impatto) elementi è certamente la velocità della pagina e la sua usabilità, due requisiti che sarebbe opportuno affrontare in maniera omogenea.

Secondo quanto affermava recentemente BigCommerce, ad esempio, un semplice ritardo di un secondo nel tempo di caricamento della pagina si traduce in una diminuzione del 7% del tasso di conversione. Per un negozio online che guadagna 50.000 euro al giorno, quel secondo di ritardo equivale dunque a più di 1 milione di euro di vendite perse ogni anno!

Tieni pertanto in considerazione che ogni secondo di ritardo aumenta drasticamente la frequenza di rimbalzo. Ciò significa meno vendite. E significa altresì non riuscire a capitalizzare il traffico esistente.

Dunque, se hai speso un sacco di tempo per testare i colori dei pulsanti per il tuo CTA, ma hai trascurato la velocità della pagina, probabilmente hai fatto un errore che potrebbe costarti importanti sacrifici in termini di vendite aziendali e di crescita.

Ricorda pertanto che anche pochi secondi di ritardo rispetto al migliore standard potrebbero costarti milioni di euro vendite perse nel corso di pochi anni. E man mano che si cresce, questo divario si allarga a dismisura, divenendo sempre più preoccupante.

Ma quali sono le soluzioni che puoi approcciare per ccercare di migliorare l’efficacia in questa metrica e, insomma, accorciare il tempo di caricamento di un sito internet?

Le opportunità di azione sono davvero tante. Per esempio, potresti iniziare a individuare un fornitore di servizi di hosting di qualità, in maniera tale che i ritardi non siano imputabili all’accesso al server. Inoltre, è bene curare con attenzione quali sono le caratteristiche del tuo sito, come lo hai personalizzato, se ci sono degli elementi superflui o meno.

Lo stesso studio che citavamo poche righe fa ha ad esempio rilevato che la maggior parte delle aziende effettuano ogni anno modifiche complete al tema del sito, o lo riprogettano. Purtroppo, spesso queste attività vengono effettuate con scarsa consapevolezza e, dunque, diventano la “ricetta” ideale per la scarsa velocita' del sito! Aggiornare il tuo tema può causare confusione tra gli elementi della tua pagina e successivamente sul peso della stessa, rallentando il tempo di caricamento del sito.

Per combattere questo problema, utilizza uno strumento come PageSpeed Insights di Google, al fine di ottenere dati diretti sulla velocità del tuo sito.

L’utilizzo dello strumento di cui sopra ti permetterà di avere un punteggio da 0-100 in base alla velocità del tuo sito. In questo caso, più il dato si avvicina a 100 e meglio è!

In ogni caso, nel report che ti fornirà questo strumento di Google, il primo numero che dovresti analizzare è certamente lo Speed Index, che è il riepilogo generale su quanti secondi impiega la pagina per caricarsi sul dispositivo selezionato. Se la velocità è inferiore a tre secondi, stai già ottenendo un discreto risultato. Se invece il tempo di caricamento è superiore (e magari di molto!) a questa soglia, dovresti sicuramente considerare ogni possibile modo per migliorare questa prestazione.

Quindi, analizza il report delle “opportunità”. Si tratta di un elenco di potenziali correzioni che puoi fare sul tuo sito web per migliorare la velocità. Concentrati sulla colonna contrassegnata come “risparmio” stimato, che misura la quantità di tempo che potresti ottenere dal caricamento del tuo sito implementando la correzione.

L’utilizzo di questo software, pertanto, ti aiuterà a dare la priorità ai tuoi effettivi sforzi su ciò che conta davvero, evitando di perdere troppo tempo sugli aspetti troppo marginali, dei quali ti potrai occupare in un secondo momento. Quando si tratta di velocità del sito, a volte le correzioni più tecniche, difficili e costose non ti fanno guadagnare grande terreno, mentre a volte ti permetterà di raggiungere a grandi risultati ciò che hai di più semplice e immediato!

Se dunque hai la possibilità di avvalerti della collaborazione di uno sviluppatore web, è sufficiente inviare lui il report generato con le correzioni elencate nella sezione delle opportunità. Se poi preferisci procedere con il fai da te, clicca su ogni opportunità per ottenere istruzioni dettagliate su come modificarle.

Elimina ogni ostacolo verso l’acquisto

Le pagine dei prodotti e dei servizi devono visualizzare le informazioni chiave sulle tue proposte. Devono rispondere ai desideri e alle esigenze degli utenti. Devono attingere alle emozioni dei potenziali clienti, evocare sentimenti e solleticare la fantasia degli stessi.

Dunque, concentrati sugli elementi di cui sopra, e cerca di eliminare ogni ostacolo verso l’acquisto, che si tratti di prezzi, caratteristiche specifiche o interesse per le informazioni chiave che non sono presenti sulla pagina, e così via. È per questi ostacoli che spesso i tassi di abbandono dei carrelli sono così elevati sia nell'e-commerce B2C che nelle pagine dei prodotti B2B.

Quindi, come si fa a limitare il tasso di abbandono? Ci sono molti modi efficaci.

In primo luogo, puoi iniziare a documentarti. Anche se ogni sito web ha delle caratteristiche uniche nel suo genere, è possibile trarre delle informazioni generiche che possono ben essere applicate ad ognuno di essi, e che ti permetteranno di capire se stai commettendo o meno degli errori grossolani.

Insomma, una guida sugli ostacoli della conversione ti permetterà di valutare più congruamente la bontà del tuo sito web, e risolvere un eventuale problema abbastanza rapidamente.

Una buona utilità è anche quella di coinvolgere un pubblico di utenti “test”. Coinvolgi qualche potenziale cliente, che per conoscenze ed esperienze di acquisto sia piuttosto eterogeneo, e cerca di capire quale sia la loro soddisfazione. Fatti segnalare perché hanno o meno completato il processo di acquisto, se ci sono degli elementi nella pagina che li hanno distolti da questa intenzione e, in generale, in che modo avrebbero voluto che il tuo sito web fosse meglio caratterizzato.

Ecommerce

Sviluppare il tuo brand

Il branding è la prima cosa che i consumatori cercano nei risultati dei motori di ricerca.

Se qualcuno è alla ricerca di prodotti e servizi di nicchia, faranno particolare affidamento sulla forza del brand, e su come il brand può porsi nei confronti dei prodotti e dei servizi di nicchia. In altri termini, cercheranno di capire se effettivamente il tuo marchio si pone come punto di riferimento per la risoluzione di quegli specifici problemi, o meno.

Insomma, il nostro suggerimento è quello che dovrebbe indurti a sviluppare il tuo marchio come esperto della nicchia a cui ti rivolgi. Ma come puoi fare?

Raggiungere questo obiettivo richiede la creazione di una strategia di content marketing che sia in grado di produrre valore per quelle ricerche mirate nel tuo ecosistema. E, anche se può essere superfluo rammentarlo, il contenuto deve essere di prima qualità!

Scrivere contenuti di qualità rivolti al pubblico di potenziali acquirenti, ti permetterà di distinguerti nei risultati di ricerca e convertire i potenziali clienti sulle pagine dei prodotti. Se ti rivolgi a più mercati di destinazione e a più nicchie, puoi pur sempre personalizzare la copia della pagina del prodotto per diversi tipi di pubblico. Questa è una tattica di cui approfittano numerosi marchi di successo e non c’è niente che ti impedisca di poterla replicare anche nella tua azienda!

Ricorda: sviluppare il tuo marchio come leader della nicchia è fondamentale per ottenere quote di mercato e aumentare le conversioni. Ciò significa meno soldi spesi per il remarketing e maggiori profitti. Ci vuole più tempo? Si ma… i rendimenti sono straordinariamente importanti.

Controlla tutte le pagine del tuo sito… come se fossi un cliente

È difficile sapere quali informazioni si dovrebbero includere ed escludere nelle pagine dei prodotti.

Il dilemma è: più contenuti sono spesso migliori per la SEO, per la ricerca organica e per le classifiche ma… troppi contenuti sulla pagina di un prodotto possono togliere l’utente dall'obiettivo principale e, dunque, danneggiare le tue vendite.

Quindi, qual è la giusta soluzione? Come comportarsi?

La risposta è semplice, almeno a parole. Il nostro suggerimento è infatti quello di condurre un audit, utilizzando tecniche oggi giorno alla portata di tutti, come ad esempio, le scrollmaps e le heatmaps, che ti permetteranno di verificare quali parti delle pagine dei tuoi prodotti ottengono la massima attenzione, e quali invece no.

Nelle heatmap, ad esempio, vedrai graficamente il tuo sito colorato di rosso / arancio / giallo / bianco, indicando quali sono le sezioni del tuo sito web in cui le persone trascorrono più tempo. Se il sito è colorato di rosso, è un buon segno, perché il contenuto di questa sezione dovrebbe dunque esser stato intercettato dagli occhi dei tuoi utenti come interessante e informativo.

Al contrario, se le sezioni sono bianche, è probabile che le persone stiano saltando il contenuto e non lo trovino rilevante.

Questo ti dà spunti di riflessione su due cose specifiche:

  • quali contenuti funzionano e quali contenuti non funzionano;
  • da dove è possibile iniziare a posizionare i pulsanti per le call to action.

Se infatti le tue call to action si trovano in zone fredde, sposta la loro posizione sulla pagina in zone più calde e guarda come si comportano le tue conversioni a confronto della situazione precedente.

Oltre alle heatmap, ricordati di controllare le pagine principali dei tuoi prodotti utilizzando anche le mappe di scorrimento. Quindi, effettua dei test A/B per poter mettere alla prova la tua nuova idea sulla pagina esistente e analizza i risultati. Se vedi dei miglioramenti, sei sulla strada giusta e puoi iniziare ad traslare l'idea anche su altre pagine di prodotto.

Conclusioni

In conclusione, non possiamo che rammentare ancora una volta che le pagine prodotto siano la linfa vitale delle vendite. Che si tratti di vendite dirette al consumatore, e-commerce o B2B, quel di cui hai bisogno sono pagine fortemente ottimizzate… se vuoi crescere.

Così facendo noterai che, il più delle volte, i fattori chiave sono trascurati a favore di appariscenti tecniche di marketing che, però, sono ben marginali rispetto ai fattori centrali di cui oggi abbiamo parlato.

Insomma, prima di prendere in considerazione le “finezze”, è necessario tornare alle basi. Inizia affrontando la tua velocità e la tua usabilità, migliorandola dove possibile. Poi, inizia a limitare gli ostacoli nel percorso di acquisto con una base di conoscenze che puoi facilmente trovare online e, se ti è possibile, con qualche test. Inizia dunque a controllare il comportamento dei tuoi utenti utilizzando le mappe termiche e a sviluppare il tuo marchio attraverso contenuti di nicchia per “attirare” i visitatori prima di prendere decisioni di acquisto. Solo allora le pagine dei tuoi prodotti diventeranno le miniere d'oro che meritano di essere!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato

Iscriviti al WEBINAR GRATUITO

IMPARA TUTTE LE BASI DELLA VENDITA SU AMAZON E RICEVI SUBITO 3 BONUS GRATUITI

 

 

✔️ricerca prodotto con Vadim

✔️Business Plan e GANTT

✔️Strategie per massimizzare le vendite

Iscriviti al WEBINAR GRATUITO

IMPARA TUTTE LE BASI DELLA VENDITA SU AMAZON E RICEVI SUBITO 3 BONUS GRATUITI

 

 

✔️ricerca prodotto con Vadim

✔️Business Plan e GANTT

✔️Strategie per massimizzare le vendite