3 passi decisivi per avere un migliore sito e-commerce!

La mancanza di alcune nozioni di base sul tuo sito di commercio elettronico potrebbe essere una delle ragioni fondamentali che inducono alla fuga la maggior parte dei clienti. Come risultato di quanto appena accennato, molti acquirenti potrebbero andarsene ancora prima di premere il pulsante “Aggiungi al carrello”, lasciandoti con l’amaro in bocca di aver sprecato una buona opportunità di affari.

Ma, se quanto sopra non può certamente essere una buona notizia per te, è anche bene che tu consideri che, fortunatamente, ci sono delle novità positive: considerato che la maggior parte degli utenti non converte perché si commettono sempre gli stessi banali errori, puoi allora cercare di correggerli anticipatamente per poterti garantire dei buoni risultati commerciali.

Ma quali sono gli elementi fondamentali che dovresti cercare di assicurarti per poter disporre di una meravigliosa esperienza di e-commerce, da destinare ai tuoi utenti, nella speranza che diventino clienti fedeli?

Gli spunti sono effettivamente tanti, ma se volessimo racchiudere tutto ciò su cui dovresti lavorare in maniera preliminare, probabilmente ci riferiremmo alle prestazioni, all’estetica e alla pertinenza del tuo progetto di commercio elettronico.

Ma che cosa vogliono dire, in concreto, questi elementi? Queste etichette in che modo possono essere sviluppate efficacemente per poter dare una marcia in più al tuo sito di e-commerce?

Cerchiamo di disaggregare ciascuno di questi elementi chiave di prestazioni / performance, estetica / design e rilevanza / pertinenza, nella speranza che possa permetterti di fare i primi passi verso l’ottimizzazione del tuo progetto.

Prestazioni: il tuo sito deve essere veloce!

Le prestazioni sono la massima priorità per ogni buon imprenditore nel mondo dell’e-commerce e… comprendere il perché non è certo difficile. Se il tuo sito non è veloce, i tuoi sforzi estetici e di rilevanza (ovvero, gli altri due fattori chiave che abbiamo identificato nelle scorse righe) non avranno un grande impatto. Secondo l’E-commerce Benchmark KPI Study, ridurre il tempo medio di carico di 1,6 secondi aumenterebbe il fatturato annuo del 10%: si tratta di un boom del tuo giro d’affari non certo sottovalutabile, soprattutto a fronte del fatto che dovresti ridurre di “soli” 1,6 secondi il tempo di caricamento. Certo è che potrebbe non essere facile ridurre di 1,6 secondi il tempo di caricamento delle pagine ma… val la pena provarci, no?

Al di là dei micro-numeri, quel che devi fissare nella mente è che un ritardo nel caricamento della pagina del prodotto o di una query di ricerca può causare la perdita di un cliente. E può causare la perdita di quel cliente per sempre!

Peraltro, questo elemento non è certo nuovo agli occhi dei più attenti marketer. Già nel 2006, Amazon aveva presentato uno dei primi studi che collegavano un chiaro nesso di causalità tra il tempo di caricamento delle pagine e le entrate dei clienti online. Attraverso lo svolgimento di specifici test A/B, gli esperti della società di Jeff Bezos hanno poi mostrato che ogni 100 millisecondi di ritardo nel tempo di rendering della pagina ha comportato una perdita dell’1% delle vendite.

Se quanto sopra non dovesse essere sufficiente, ai tuoi occhi, per giungere a una completa sensibilizzazione su questo tema così fondamentale, ti rammentiamo brevemente che da diverso tempo Google analizza anche la velocità della pagina come fattore chiave per il suo algoritmo organico di search-ranking! Insomma, crediamo – a questo punto del nostro focus – che tu abbia tutti gli elementi utili per poter comprendere una cosa: il tuo sito web DEVE essere più veloce!

Ma come puoi aumentare le prestazioni del tuo sito? In che modo, attraverso alcuni accorgimenti, puoi incrementare le performance del tuo progetto di commercio elettronico?

Tieni conto che i più grandi nemici delle prestazioni del tuo sito web sono spesso le stesse cose che rendono il tuo sito apparentemente più ricco e coinvolgente. Magari il tuo sito web è pieno di immagini dei prodotti, contenuti, elementi Javascript e CSS. Insomma, degli elementi che potrebbero rendere la tua pagina molto attraente, colorata e dinamica, ma che in realtà finisce con il rallentarla. Di qui, la necessità di trovare il giusto equilibrio. Ma come?

Fortunatamente, hai diversi modi per aumentare la velocità del sito mantenendo il tuo sito di commercio elettronico sufficientemente attraente per i clienti.

Il tuo primo passo è quello di ridurre le dimensioni della pagina. Per i siti di e-commerce, il modo migliore per farlo è ottimizzare le dimensioni delle immagini dei prodotti che mostrate. Evita pertanto di caricare delle immagini ultradefinite e di dimensioni gigantesche, se invece le devi utilizzare per una dimensione di 400 x 300 px! Meglio pertanto lavorare preventivamente, ottimizzando le immagini prima del caricamento, piuttosto che lasciar fare al CMS in un’ottica di ridimensionamento.

Il secondo passo è quello di ridurre il numero di richieste. Molte richieste del browser vengono disattivate ogni volta che un visitatore visita una qualsiasi pagina del tuo sito. Molte richieste richiedono gli stessi elementi per ogni pagina. Accelera le cose mettendo in cache gli elementi che vengono ripetutamente scaricati.

Se poi vuoi un ulteriore mano d’aiuto, sappi che Google offre ancora più raccomandazioni per ridurre al minimo inutili elementi presenti sul tuo sito web. Per esempio, puoi visitare Google PageSpeed Insights, inserire l’URL del tuo sito web e scoprire come il motore di ricerca valuta le tue prestazioni. Segui i suggerimenti di ottimizzazione di Google per velocizzare il tuo sito e-commerce in breve tempo, eliminando le inefficienze superficiali.

Una volta che avrai avuto la meglio sulle inefficienze che rallentano le prestazioni del tuo sito web, sei pronto per poter aumentare le vendite migliorando alcune pratiche estetiche per l’e-commerce.

Estetica: più che un concetto di sola bellezza!

Le aziende desiderano che i propri siti siano “bellissimi”. Ma… attenzione a non commettere facili errori: un bel sito web non significa che sia un sito sufficientemente incline alla vendita.

La tua massima priorità, nella strutturazione dell’estetica del sito web, dovrà pur sempre essere quella di sviluppare il maggior numero di transazioni possibile. Insomma, le tue pagine chiave devono essere focalizzate sulle vendite piuttosto che sul solo aspetto estetico. In caso contrario, corri il rischio che gli acquirenti si limitino a guardando il tuo sito web, trovandolo bellissimo ma… non essendo propensi a fare shopping.

Ma cosa puoi fare per migliorare l’aspetto del tuo sito, in maniera tale che non sia solamente gradevole esteticamente, ma incisivo per poter incentivare le conversioni?

Iniziamo con le cose semplici. Vendi già dei prodotti direttamente sulla tua homepage? Speriamo di si! In caso contrario, è necessario farlo: i tuoi visitatori dovrebbero accedere direttamente alla pagina del prodotto o dei prodotti che vogliono acquistare, senza perdite di tempo, percorsi annosi e complessi, maglie di pagine disorganizzate, e così via.

Eppure, nonostante tale assunto sia una verità consolidata, molti siti di e-commerce utilizzano la loro preziosa homepage per promuovere categorie generali e idee di shopping, e non prodotti specifici. Oppure, i negozi online mostrano grandi e bellissime immagini di “brand experience” che possono pur essere di grande “effetto”, ma hanno come malus quello di spingere tutto ciò che riguarda le vendite… nella parte inferiore della pagina o in altre pagine.

Che cosa significa tutto ciò? Significa che i visitatori del tuo sito finiranno con il navigare sul tuo sito e… limitarsi a navigare. Potrebbero trovare il sito attraente. Ma in genere non procederanno avanti verso l’acquisto, che è la fase presso cui dovresti condurli il prima possibile. Quel che invece faranno è continuare ad aggirarsi per un po’ e, poi, uscire fuori dal tuo sito. Naturalmente, senza alcun prodotto nel loro carrello.

O, nel migliore dei casi, una homepage inefficace significa semplicemente che gli acquirenti devono fare più clic per trovare quello che vogliono. E anche questo non è certo un aspetto positivo.

Dunque, agisci in senso positivo: cerca di mettere nella home page dei prodotti specifici che i visitatori, se vorranno, potranno aggiungere immediatamente al carrello della spesa. Meglio ancora, usa l’intelligenza artificiale e gli algoritmi per determinare quali prodotti potrebbero inserire nel carrello con maggiore tempestività.

Se poi non sai quali siano i prodotti che dovresti o meno inserire nella tua homepage, puoi pur sempre avvicinare gli acquirenti alla mentalità d’acquisto desiderata, con consigli sui prodotti come “I più venduti” e “Le novità del momento” sulla tua homepage. È possibile applicare lo stesso approccio di merchandising, bello ma di impatto, ad altri elementi critici della spesa, come la navigazione, le pagine delle categorie, le pagine dei prodotti e il check-out.

In questo modo, potrai aumentare la velocità dell’esperienza utente del tuo sito, in un sito di commercio elettronico che non è solamente “bello” ed esteticamente attraente, ma anche funzionale alle tue finalità principali.

Giungiamo così al terzo elemento che dovresti cercare di mettere al centro della tua azione: la rilevanza.

Rilevanza: l’arma segreta per un tasso di conversione più alto!

Da quanto abbiamo già avuto modo di condividere con te nelle scorse righe, dovresti aver ben compreso che la rapida individuazione del prodotto da parte dell’utente (che dovrebbe diventare cliente!) è fondamentale per agevolare le vendite. Gli acquirenti non possono comprare ciò che non riescono a trovare!

In altre parole, la pianificazione dell’esperienza cliente dovrebbe essere interamente sintonizzata per rispondere a una sola domanda: “che cosa è più probabile che il mio visitatore acquisti adesso?”. È questa la domanda più importante!

È stato dimostrato che poter individuare subito il prodotto più rilevante per la propria clientela aumenta i tassi di conversione a livello del sito del 19% e il fatturato medio per visita del 72%. Insomma, un notevole passo in avanti rispetto a quanto probabilmente stai facendo in assenza di tale attenzione. E, probabilmente, un incentivo sufficiente per iniziare a commercializzare prodotti iper-relazionati durante tutto il percorso di acquisto.

Non è questo, comunque, l’unico elemento di cui dovresti tenere debita considerazione. Secondo alcune ricerche, per esempio, i visitatori che utilizzano la ricerca acquistano ad un tasso 2,7 volte superiore a quello dei visitatori che si limitano a sfogliare le vetrine del tuo sito ma senza utilizzare tale maschera di ricerca. In altri termini, quanto sopra ci dovrebbe far capire che gli utenti che usano le opzioni di ricerca per poter individuare il proprio prodotto da acquistare mostrano un intento di fare shopping che è ben superiore, indicando esattamente ciò che vogliono, e spesso includendo in tale ricerca i marchi, le specifiche tecniche, i materiali e i colori che desiderano ricercare.

Ecco perché i risultati della ricerca sul tuo sito web non possono far altro che offrire qualcosa di più di una semplice corrispondenza di parole chiave dai dati di feed del prodotto. È inoltre necessario tenere conto dei dati comportamentali dei visitatori precedenti.

È anche per questo motivo che i siti di e-commerce più efficaci e di maggiore successo visualizzano risultati di ricerca iper-relazionati con i prodotti che gli acquirenti hanno maggiori probabilità di acquistare. È peraltro, in questo senso, possibile accelerare ulteriormente il percorso di acquisto con la funzionalità di completamento automatico nella casella di ricerca. O, ancora, visualizzare i suggerimenti pertinenti non appena gli acquirenti iniziano a digitare. Assicurati di ordinare i suggerimenti in base alla popolarità per accelerare ulteriormente il percorso di acquisto.

Cerca pertanto di trasformare il semplice autocompletamento della maschera di ricerca in un autocompletamento più integrato e completo, espandendo i termini suggeriti a prodotti specifici, arricchiti da immagini. Elimina la navigazione superflua e visualizza i suggerimenti per migliorare i tassi di conversione.

Ricorda, in conclusione, che la pertinenza è fondamentale per ottimizzare molte funzioni di merchandising online. Le raccomandazioni che fornirai sui prodotti, le funzioni di personalizzazione e persino i tuoi sforzi di SEO possono essere notevolmente migliorati con maggiore rilevanza, consentendoti di arrivare a un risultato finale ben più soddisfacente.

Speriamo, con questi brevi suggerimenti, di averti fornito qualche impulso di base per poter finalizzare in modo più efficace il tuo lavoro di revisione dell’e-commerce. Se vuoi parlarne con noi o con la nostra community, non ti rimane altro da fare che usare lo spazio dei commenti!

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